Ascoltare il Rumore della necessità, la chiave per guardare al futuro

Ascoltare il Rumore della necessità, la chiave per guardare al futuro
Ascoltare se stessi è un’arte da imparare per trovare la propria strada: questo il fil rouge di un avvincente libro, divenuto un monologo teatrale, tratto dall’esperienza reale di chi ce l’ha fatta
2 minuti di lettura

Il segreto del successo? Non esiste una formula magica: come si dice, ognuno è artefice del proprio destino. Tutti abbiamo dei desideri e delle aspettative ma nella vita per trovare la propria strada è importante imparare ad ascoltarsi e assecondare non solo le proprie passioni ma anche le necessità. Non esiste infatti soltanto un’unica via: dando un senso alle proprie convinzioni, ci si ritrova davanti alle famose sliding doors pronti ad aprire le porte al futuro.

“È il tempo che sedimenta immagini, impressioni, discorsi, gesti. Alla fine dell’infanzia abbiamo già deciso che cosa saremo, anche se non lo sappiamo ancora”, scrive Marco Campomaggi – fondatore, insieme a Caterina Lucchi, dell’omonima azienda specializzata nella produzione di borse e accessori in pelle Made in Italy - nel libro “Il rumore della necessità” attraverso il quale si mette a nudo e dà voce al suo passato, personale e professionale, raccontando la storia della sua vita.

"Il rumore della necessità", la presentazione del libro di Marco Campomaggi

Il suo debutto nel mondo della moda ebbe inizio un po’ per caso quando, durante gli studi di architettura, quel fatidico ‘rumore’ si è palesato spingendo lui e Caterina Lucchi a fare di necessità virtù ergo a iniziare a produrre le prime borse in cantina per mantenersi agli studi. Il resto è storia. “La mia attrezzatura stava in una scatola da scarpe: le forbici, una pinza per i fori e qualche punteruolo. Non conoscevo la pelle, non conoscevo la moda e nessuno che facesse questo lavoro ma avevo voglia di creare soluzioni nuove e sperimentare. Conquistare i clienti è stata la prova più difficile che ho affrontato. Perché vendevo su un marciapiede, sul lungomare di Cesenatico. Il fatto che qualcuno acquistasse proprio le mie borse mi sembrava un mezzo miracolo”, ha dichiarato Campomaggi.
Il suo percorso vuole essere un esempio per tutti poiché rappresenta una preziosa testimonianza, una storia in cui non conta solo il traguardo finale ma anche le fasi attraverso le quali l’autore è passato per raggiungere l’obiettivo. Sconfitte, errori e ancora la progressiva scoperta di sé e delle proprie capacità sono steps costruttivi che possono contribuire al raggiungimento di un obiettivo. “Credo che tante persone che si trovano a fare cose di successo possano raccontare storie come la mia: c’è qualcosa che ti porta su una certa strada ma non è affatto detto, soprattutto all’inizio, che quella sia l’unica strada possibile”, ha affermato lo stilista.
Marco Campomaggi
Marco Campomaggi 
Solo seguendo le proprie convinzioni e riappropriandosi del vero sé, è dunque possibile realizzarsi. Proprio ascoltando quella necessità di essere e sentirsi unico nel suo genere che Campomaggi, senza essere schiavo dei dettami della moda, si è concentrato sulla creazione di borse ‘con un’anima’, pensate per durare nel tempo e intese come una sorta di prolungamento della propria personalità. Ha costruito tutta la sua carriera basandosi sull’autenticità. Le loro imperfezioni, infatti, valorizzano non solo l’unicità dell’oggetto ma anche quella di chi lo indossa: “Io non nascondo i difetti delle mie borse. Voglio che piacciano così, che le persone ci trovino qualcosa di non convenzionale che le colpisca”, ha spiegato Campomaggi.
Tutti dunque possono trovare in questo testo qualcosa di familiare in cui immedesimarsi perché ognuno, nel corso della propria vita, prima o poi si ritrova a fare i conti con il ‘rumore della necessità’ ed è importante conoscerlo ed ascoltarlo per raggiungere la propria realizzazione. “Dentro di me ho cominciato a sentire una specie di rumore. Il rumore della mia necessità. Anche adesso, quando vedo qualcuno nella stessa situazione la riconosco e penso: quella persona ha bisogno di rispetto, di aiuto. Perché è nel rumore della sua necessità”, ha precisato Campomaggi.
Roberto Mercadini
Roberto Mercadini 
Il libro, pagina dopo pagina, prende per mano il lettore e lo accompagna alla volta di un percorso di riflessione, un testo da leggere ma anche da ascoltare. A dare voce alle parole scritte da Marco, Roberto Mercadini, autore-attore, scrittore e divulgatore romagnolo che lo scorso 14 dicembre, attraverso un monologo inedito, ha portato “Il rumore della necessità” sul palcoscenico del Teatro Gerolamo di Milano interpretando con il suo savoir faire le varie esperienze narrate nel libro. Le parole - scritte, lette e dette - così come le iconiche borse di Campomaggi, raccontano qualcosa di unico e speciale.