Moda

Dal rossetto alla pochette: il bon ton delle cene in casa secondo Elisa Motterle

Come evitare di sbagliare abito per un invito a cena in casa? Quali sono le regole per individuare il look più adatto per padroni di casa e ospiti? E che dire dei regali per non presentarsi a mani vuote? Lo abbiamo chiesto alla coach di etichetta contemporanea Elisa Motterle, che dedica un capitolo del suo nuovo libro Bon Ton Pop all'ospitalità e al piacere di ricevere 

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Con l'affievolirsi della pandemia e la progressiva diminuzione delle sue restrizioni, si rispolvera l'arte del ricevere e del riunirsi nelle case, liberi dai dettami sul numero degli ospiti. Ritrovato il piacere di una cena al ristorante, si fa spazio anche quello delle serate nei salotti di amici o organizzate a propria volta. In Bon Ton Pop, primo libro di Elisa Motterle, esperta di galateo contemporaneo certificata alla International Etiquette and Protocol Academy di Londra, un intero capitolo è dedicato a 'Ospitalità, regali, momenti importanti', seguito a ruota da 'L'arte della tavola'.

Quando si tratta di invitare a cena in casa o essere invitati, infatti, alcuni scivoloni possono essere dietro l'angolo. Capita a tutti di chiedersi quale sia il modo migliore per non presentarsi a mani vuote, cosa sia più appropriato indossare, come gestire le regole dell'accoglienza o come comportarsi in caso di impedimenti dell'ultimo minuto. Con Elisa Motterle, a partire dalla sua pubblicazione edita da HarperCollins, abbiamo quindi tracciato un piccolo vademecum delle cene in casa per non sbagliare e godersi una serata in compagnia, rispettando il bon ton.

Formalità

La prima domanda che rivolgiamo alla coach di etichetta Elisa Motterle è come individuare il grado di formalità di un invito ricevuto e come, di conseguenza, capire dress code e regole dell'evento. “Un’indicazione per comprendere la formalità di una cena o un evento è il formato dell’invito. Alcuni sono persino realizzati su cartoncino prestampato, con lo spazio in bianco per l’ospite e la data: in quel caso, intuiamo che non è opportuno presentarsi in jeans. Se l’invito arriva invece via telefono, e-invites (cartoline digitali) o chat potremo optare per un look più informale".

Gigi Hadid e Kendall Jenner 

Un secondo elemento per cogliere la formalità dell’invito, spiega Elisa, è l’anticipo: "Se, ad esempio, riceviamo un invito con due mesi di anticipo, deve trattarsi di una cena a cui chi la organizza tiene molto, per la presenza di un ospite d’onore o per la ricorrenza in sé. Una chiamata tre giorni prima, invece, porta a dare un peso più leggero all’invito. Una telefonata last minute maldestra, addirittura, può far credere a un invito ‘per disperazione’, per colmare un vuoto. Sono dinamiche che variano chiaramente in base al grado di confidenza: più si è in rapporti stretti tra ospiti, più vincerà la spontaneità delle relazioni e l'invito all’ultimo minuto sarà comunque gradito".

Questione di dress code

Quando si parla di ben vestire in occasione di una cena, Elisa Motterle separa le regole per il padrone di casa e per gli invitati. “La cura del padrone di casa dovrebbe essere quella di risultare sempre un pizzico meno elegante degli ospiti. Qualora intenda vestire in maniera estremamente elegante, invece, dovrebbe precisare il dress code agli invitati, mettendoli a proprio agio e fornendo loro gli strumenti per cogliere l’abbigliamento richiesto o più adatto all’occasione". L'idea, insomma, è quella di fare il possibile perché gli ospiti non si sentano fuori luogo.

Per lo stesso motivo, continua l'esperta di bon ton, "Quando si invita a cena, non bisogna avere timore ad enunciare le regole della casa. Prendiamo ad esempio le scarpe: se si desidera che vengano tolte all’ingresso, l'ospite è tenuto a rispettare la regola, ma dovrebbe conoscerla in anticipo, così da scegliere le calze con maggiore accuratezza. Allo stesso modo, se si tratta di una cena con tavoli bassi e sedute a terra, sarebbe bene dirlo, per evitare all’ospite di indossare una gonna scomodissima".

Babbucce da offrire agli ospiti all'ingresso.
Friulane con stampe Nuages, Emilio Pucci, 195 euro 

Dal lato degli ospiti, per le cene infrasettimanali dopo l’ufficio, ci racconta Elisa Motterle che "è molto di moda lo stile come as you are, vieni come sei. In questo contesto è normale trovarsi in mezzo a persone vestite in modo anche molto diverso tra loro. Prendiamo ad esempio l’abbigliamento maschile, dove la formalità è più inquadrata: potrebbe arrivare qualcuno in felpa e qualcuno in completo tre pezzi, in base alla tenuta richiesta (o meno) sul posto di lavoro. Giocare d’anticipo, quando si sa di essere invitati a cena, significa arginare nel limite del possibile gli eccessi oppure regolarsi in loco. Uscendo di casa la mattina si può così prediligere il maglione alla felpa, per non rischiare di essere troppo sportivi, o arrivando alla cena si può togliere la giacca, se il livello di look generale è informale.

Senza eccessivi stravolgimenti dello stile personale, è un segno di rispetto verso chi invita presentarsi in maniera sistemata" suggerisce l'esperta di galateo contemporaneo, "basta mettere i capelli in ordine, aggiungere un filo di trucco o un paio di orecchini. Il messaggio che trasmettiamo è di cura, attenzione, di impegno perché, dedicando del tempo a prepararci, diamo valore all’ospitalità. Il vestito che scegliamo è secondario rispetto a questo".

Gli orecchini argento dorato e perla Lola by Chiara Costacurta. 115 euro 

Per quanto riguarda la borsa, per le occasioni serali, si sa, quella da preferire è piccola. "La più formale è una clutch rigida allungata" illustra Elisa, "poi, in base alle mode, può andare il sacchetto morbido o la mini bag con i manici. Dovrebbe essere in tessuti delicati, come la nappa o la seta. Se si arriva dall’ufficio, si può pensare, la mattina, ad infilare nella maxi bag una pochette, da sfoderare la sera a cena.

Portare la mini bag come Kate Middleton: qui la sua The Nano Montreal di DeMellier. 350 euro 

Labbra perfette

Acquisito che, pur venendo da una giornata fuori casa è apprezzabile presentarsi ad una cena con i capelli sistemati, magari raccolti in un piccolo chignon, e con un ritocco di blush per un aspetto più fresco, abbiamo chiesto ad Elisa Motterle gli errori da evitare in termini di beauty per un invito a cena. il focus è tutto sulle labbra: “Sconsiglio i rossetti forti, penso soprattutto a quelli lucidi, non solo per evitare di macchiare tovaglioli e bicchieri ma anche incidenti di sbavature con la mascherina. Privilegiare quindi i rossetti no transfer o solo la matita, passando alla toilette dopo cena e ripassando eventualmente in quel momento la tinta labbra".

Rossetto nude, Art Design Matte, Collistar. 23,50 euro 

Una dritta fondamentale per Elisa, che può sembrare banale ma salva da tante situazioni, è quella di "non farsi mai mancare un fazzoletto, in borsa o mimetizzato nella manica, come facevano le nonne: ammettiamo che a tavola il tovagliolo sia di lino, bianco, ricamato e vogliamo evitare di macchiarlo con il rossetto, basterà far scivolare il fazzoletto sotto al tovagliolo spiegato, lasciando che sia quello a sporcarsi. Poi, si potrà buttare, discretamente, senza aver combinato troppi pasticci".

Regali

Uno degli interrogativi che non lascia indenni gli invitati riguarda il presente da offrire alla persona che invita a cena in casa. Un capitolo ricco su Bon Ton Pop, ma su cui Elisa Motterle potrebbe scrivere un'enciclopedia. Il segreto sul cadeau dall'imperituro successo è presto svelato:“Il regalo dall’infallibilità assicurata è una scatola di praline. In estate si possono pensare alternative più fresche, come la frutta candita o le gelatine. In generale, il suggerimento è di portare qualcosa che non interferisca con il menù. Prendiamo i grandi classici, il dolce o una bottiglia di vino: vanno bene nel caso in cui abbiamo la confidenza necessaria per chiedere cosa si mangi, di modo da integrarsi armonicamente e non stonare con la cena. Altrimenti, meglio evitare. 

Secondo il galateo tradizionale, infatti, gentilezza impone che se l’ospite porta un regalo, questo vada subito messo a disposizione dei commensali. Sarebbe bene, tra l'altro, che la domanda sul menù sia reciproca e che il padrone di casa chieda all’ospite se ci siano alimenti che non mangia, a causa di allergie o tabù religiosi". Anche per evitare la questione dell'accordo cibo vino, "un passe-partout per le cene in casa è la bottiglia di champagne, purché arrivi ben ghiacciata e che sia sufficiente per tutti, così da essere stappata immediatamente".

Armani Dolci, confezione da 36 praline. 63,50 euro 

Infine: portare i fiori è sempre di attualità? "Assolutamente sì", rassicura Elisa Motterle, con qualche accortezza. "Se si tratta di una cena numerosa, dove i padroni di casa sono impegnati ad accogliere le persone e a preparare la cena, arrivare (mi raccomando, con qualche minuto di ritardo che fa sempre comodo a chi invita!) con un bouquet, può creare un temporaneo disagio, perché occorre scartarlo e metterlo subito in acqua, tra l'altro nel vaso giusto. Meglio, quindi, pensare di portare fiori direttamente in vaso, come le orchidee, o di inviarli nel pomeriggio: gioverebbe al padrone di casa anche per accogliere con una bella decorazione floreale gli ospiti, in salotto o in sala da pranzo. In caso di cene estremamente formali, dove al contrario è consigliato arrivare a mani vuote, si invia un regalo di ringraziamento il giorno dopo. Le piante andrebbero regalate solo se si è certi che il destinatario ne sia un amante".