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Tatiana Maslany nella serie televisiva She-Hulk: Attorney at Law (2022).
Tatiana Maslany nella serie televisiva She-Hulk: Attorney at Law (2022). 

Tatiana Maslany entra nell'universo Marvel: "La mia She-Hulk, superoina divertente e umana"

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Tatiana Gabriele Maslany, canadese di Regina, è cresciuta davanti alla tv abbuffandosi di show comici come Schitt’s Creek del duo Eugene Levy e Catherine O’Hara. E Tatiana, 36 anni, la lezione pare averla imparata bene. Ora, dopo averla vista per 5 stagioni protagonista di Orphan Black (vincitrice di un Emmy), in cui interpretava una decina di personaggi, la rivedremo dal 17 agosto su Disney+ nei panni di She-Hulk, cugina del più famoso Robert Bruce Banner (Mark Ruffalo) trasformata in eroina a causa di una trasfusione di sangue.

Qual è stato il momento in cui ha capito che voleva diventare attrice? 
«Ho iniziato a recitare a 9 anni, per divertimento. Poi a 21 mi sono imbattuta in Una moglie di John Cassavetes. Non avevo mai visto un film così, non sapevo chi fosse Gena Rowlands, ma da quando l’ho scoperta non ho più potuto farne a meno. In quella pellicola è viscerale, inaspettata, sorprendente. Ogni volta che la rivedo trovo sempre qualcosa di nuovo nella sua recitazione e ogni volta mi colpisce in modo diverso. Sono diventata attrice per cercare di riprodurre l’intensità di quelle emozioni, di capire il suo segreto».

Quando le hanno proposto questo ruolo? 
«Era appena iniziata la pandemia e anche se ero molto felice all’idea di entrare a far parte dell’Universo Marvel, la mia prima reazione è stata di paura, paura di non essere all’altezza di una parte così importante. Poi ho letto il copione della puntata zero scritto da Jessica Gao è ho trovato Jennifer Walters/She-Hulk molto divertente e umana, non sembrava il classico ruolo da supereroina, ci si poteva anche divertire, essere ironici».

Tatiana Maslany, classe 1985, è un’attrice canadese nota per Orphan Black. Sarà She-Hulk dal 17 agosto su Disney+.
Tatiana Maslany, classe 1985, è un’attrice canadese nota per Orphan Black. Sarà She-Hulk dal 17 agosto su Disney+. 

Conosceva il lavoro di Jessica Gao? 
«Sì perché mio fratello è un animatore in Rick and Morty e ho visto tutti gli episodi che ha scritto lei. È stata anche responsabile di Robot Chicken e Silicon Valley, due show che ho adorato. Mi piace la sua satira perché non è mai fine a se stessa, tocca molti argomenti che fanno riflettere». 

È cresciuta leggendo fumetti? 
«Sì, tutti quelli della Archie Comics. Sapevo dell’esistenza di She-Hulk ma prima di ottenere il ruolo non avevo mai sfogliato il fumetto di Stan Lee e John Buscema, anzi sono rimasta sorpresa nello scoprire che il primo albo è stato pubblicato addirittura nel 1980. Nel corso del tempo è stata disegnata e interpretata da molti artisti, con un taglio preciso sulla sua storia e le sue avventure. She-Hulk è una donna molto irriverente, parla liberamente di sé, dei suoi sentimenti, della sua esperienza in un mondo dominato dagli uomini. È un fumetto molto attuale». 

C’era bisogno di uno show dedicato a She-Hulk? 
«È un altro step del presidente dei Marvel Studios Kevin Feige che vuole essere sempre al passo con i tempi. Dopo una supereroina latina in Dr. Strange e una musulmana in Ms.Marvel, ci voleva una Hulk tutta estrogeni».

Quali punti di riferimento ha usato per creare il personaggio?  
«Ho guardato i cartoni animati e ovviamente tutti i film, in particolare quelli con Mark Ruffalo, per capire l’evoluzione di Hulk negli anni. Il mio punto focale è stata la sceneggiatura, anche se ho preso ispirazione da momenti importanti di tutte le storie scritte su di lei». 

She-Hulk è un avvocato, lei ne sa qualcosa di leggi e difese? 
«Ho parlato con molte avvocate, soprattutto giovani, per capire il motivo per cui scelgono questo mestiere che spesso può essere difficile per le tante questioni morali che si presentano. Quello che trovo interessante di She-Hulk è il suo aspetto ribelle, a volte molto anticonformista: il suo comportamento non è sempre quello che ci si aspetterebbe da una donna di legge».