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Giacca e pantaloni di seta, Dior. Foto Brigitte Niedermair. Servizio Rachele Bagnato
Giacca e pantaloni di seta, Dior. Foto Brigitte Niedermair. Servizio Rachele Bagnato 
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Maria Grazia Chiuri racconta Bebe Vio: "lei è mente e cuore"

Il direttore creativo di Dior racconta la sua amicizia e ammirazione per una ragazza “con un’energia che brucia”

1 minuti di lettura

La mia prima collezione, come direttore creativo di Dior, aveva come punto di partenza la scherma. Ero interessata alla divisa e al fatto che non avesse distinzione di genere. La scherma è una disciplina in cui l’equilibrio tra pensiero e azione, la sintonia tra mente e cuore sono fondamentali. Conoscevo Bebe come atleta e ho voluto conoscerla e averla alla sfilata. È nata un’amicizia e un rapporto di stima che mi hanno insegnato molte cose. Credo che Bebe interpreti benissimo i miei abiti: la sicurezza con cui fa suo ogni outfit dimostra che il nostro modo di condividere le emozioni passa anche attraverso movimenti e attitudini oltre che dalla materialità dell’abito.

In tutto il servizio, fondotinta Accord Parfait, mascara Air Volume Mega, sopracciglia Plump&Set by Brow Artist. Tutto il make-up è L’Oréal Paris. In anteprima la collezione A/I 2022-23 di Dior, abito di lana e seta senza maniche, top di pizzo, corsetto D-Air Lab, top e gonna a rete di raffia tecnica. Foto Brigitte Niedermair. Servizio Rachele Bagnato
In tutto il servizio, fondotinta Accord Parfait, mascara Air Volume Mega, sopracciglia Plump&Set by Brow Artist. Tutto il make-up è L’Oréal Paris. In anteprima la collezione A/I 2022-23 di Dior, abito di lana e seta senza maniche, top di pizzo, corsetto D-Air Lab, top e gonna a rete di raffia tecnica. Foto Brigitte Niedermair. Servizio Rachele Bagnato 

La moda che mi interessa fare è quella che conferisce sicurezza, in grado di parlare alle persone e delle persone. Per me Bebe rappresenta un’ideale di femminilità contemporanea incredibilmente reale, che mi sprona nel mio lavoro e continua a ispirarmi in ogni aspetto del mio progetto. Bebe è un esempio prima di tutto per la gioia e l’energia con cui affronta la vita quotidiana. È una vera atleta: dallo sport ha imparato l’importanza della disciplina e della capacità di superare ogni sfida: il valore della sana competizione e la necessità di impegnarsi per superare i propri limiti. E applica tutti questi insegnamenti nella quotidianità: le sue vittorie sul campo, ma anche le conquiste “comuni” di una ragazza della sua età, che vive da sola e studia, sono la dimostrazione che gli ostacoli, grandi o piccoli, non contano se si affronta la vita con passione.

 Bebe ha capito che la sua storia l’ha messa al centro di una grande attenzione mediatica; ammiro molto come, con una naturalezza che solo le giovani come lei possono avere, riesce a gestire questa sua visibilità per mandare un messaggio chiaro e positivo alle persone che la seguono e ammirano. In tutto quello che fa – lo sport, i suoi libri, ma anche il modo in cui si racconta sui social e si relaziona al pubblico che la segue ogni giorno – mette un’energia che brucia, letteralmente: è impossibile non percepirla. Con semplicità e ironia è riuscita a portare all’attenzione del pubblico un tema molto serio e difficile, smantellando i tabù e i preconcetti che lo circondavano. 


Make-up Claudia Blengio.
Pettinature Alessandro Costanzo entrambi per L’Oréal Paris @Simone Belli Agency.
Set designer Veronica Pecorini.
Assistente set designer Arianna Veneroni.
Assistenti stylist Federica Reali e Annastella Bianchi.
Assistenti fotografa Katrin Backes e Emma Bolcato.
Location Studio Iori, Milano.

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