Cosa sono i Sustainable Fashion Awards, i premi alla moda sostenibile

Cosa sono i Sustainable Fashion Awards, i premi alla moda sostenibile

In chiusura della fashion week milanese Camera Nazionale della Moda Italiana celebra con un importante riconoscimento i progetti e i designer che si sono distinti per l'impegno ambientale

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A causa della pandemia l’ultima edizione è stata digitale, ma con questa fashion week Camera Nazionale della Moda Italiana torna ad ospitare l’appuntamento annuale dedicato alla moda sostenibile. La sera del 25 settembre presso il Teatro La Scala si svolgeranno infatti i CNMI Sustainable Fashion Awards 2022, evento che riunisce e premia le personalità, i progetti, i designer che nell’ultimo anno si sono distinti per l’attenzione all’ambiente. I premi, che si suddividono in 12 aree tematiche (tra cui artigianalità, innovazione, economia circolare, filantropia, diritti umani), saranno attribuiti da una giuria internazionale presieduta da Dame Ellen MacArthur, fondatrice della Ellen MacArthur Foundation, organizzazione senza scopo di lucro che ha come obbiettivo il potenziamento dell’economia circolare.

Una prima selezione dei candidati è stata realizzata grazie all’Advisory Committee istituita da CNMI, ente composto da 28 realtà internazionali no profit impegnate sul fronte della moda sostenibile. I nominees sono quindi stati portati all’attenzione della giuria, che vede al suo interno anche Carlo Capasa, presidente di CNMI, il quale ha dichiarato: “Camera Nazionale della Moda Italiana avverte la responsabilità di continuare ad essere un laboratorio permanente con una funzione strategica sulla sostenibilità, uno dei pilastri della nostra Associazione. Dopo la pandemia globale, questa edizione dei Sustainable Fashion Awards rappresenta un'occasione importante e simboleggia la crescita della consapevolezza e dell’impegno della nostra industria nei confronti della sostenibilità”.

L’evento sarà presentato dall’attrice e performer Rossy De Palma, da anni impegnata nella filantropia e nel dare visibilità alle tematiche ambientaliste. Icona della manifestazione è il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, che riprende il simbolo matematico dell’infinito e rappresenta la fusione fra il “primo paradiso”, quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura, e il secondo, ovvero il “paradiso artificiale”, sviluppato dall’intelligenza umana. Il Terzo Paradiso rappresenta dunque la terza fase dell’umanità, che, auspicabilmente, vede un’equilibrata fusione tra ciò che è artificiale e ciò che è naturale.

Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, il settore fashion è responsabile del 10% delle emissioni globali di gas a effetto serra, consuma 93 miliardi di metri cubi d’acqua e ogni anno getta negli oceani l’equivalente di 50 miliardi di bottiglie di plastica in microplastiche. È perciò fondamentale la presa di coscienza da parte delle aziende coinvolte in tutta la catena produttiva. Dal canto suo, CNMI ha lanciato nel 2012 il Manifesto della Sostenibilità per la moda italiana, un decalogo che definisce le azioni concrete che le imprese aderenti all’associazione sono invitate a prendere. Si tratta di uno strumento per guidare le imprese del Made in Italy verso una transizione ecologica efficace.

La partnership con Ellen MacArthur Foundation segna una tappa importante in questo percorso, e mette in primo piano il tema dell’economia circolare applicato alla moda, perché “evidenzia le opportunità ambientali ed economiche che danno priorità ai diritti e alla parità di chiunque sia coinvolto nella nostra industria”, aggiunge Capasa. Tra i vari premi, uno è dedicato in particolar modo alla Circular Economy e “celebra esempi chiave d’innovazione e design circolare che possono aiutare a ridefinire il futuro della moda, costruendo un’industria che elimina sprechi e inquinamento, fa circolare i prodotti e i materiali e rigenera la natura”, ha specificato Dame Ellen MacArthur.

I Sustainable Fashion Awards 2022 nascono in collaborazione con la Ethical Fashion Initiative (EFI) delle Nazioni Unite, hanno il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Agenzia ICE e del Comune di Milano.