Il ritratto di @oluwoleomofemi
Il ritratto di @oluwoleomofemi 

Elisabetta II: in un nuovo ritratto, la regina ha abiti pop e capelli afro

Scelto per raffigurare la sovrana nel numero del "Tatler" che celebra i suoi settant'anni di regno, è stato dipinto da un artista nigeriano senza alcun intento denigratorio o rimando al passato colonialista della monarchia

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È stata ritratta decine di volte, forse perfino centinaia, nei suoi 70 anni di regno. Da artisti come Ben Sullivan e Pietro Annigoni o perfino da cartoonisti, come Gerald Scarfe. Eppure, mai prima di allora con un'audace aureola di capelli afro.

Una scelta che sorprende, soprattutto perché l'opera dell'artista nigeriano Oluwole Omofemi è stata scelta per illustrare la copertina del numero del Tatler (rivista considerata la Bibbia dell'aristocrazia britannica) dedicato al Giubileo di Platino di Sua Maestà. Non vi è alcun intento denigratorio, né alcun rimando alle colpe della monarchia britannica per il suo passato colonialista, bensì la volontà di celebrare la regina come Omofemi meglio sa fare: “Molte delle grandi cose che la regina ha ottenuto sono state fatte quando era giovane", ha raccontato alla rivista nella lunga intervista che accompagna il servizio di copertina, "quindi l'ho dipinta con i capelli neri. Volevo anche introdurre il mio stile in questo dipinto e, per me, questi capelli rappresentano il potere di una donna.'

La maggior parte dei ritratti di Omofemi ritraggono infatti donne africane e per loro, spiega, i capelli sono una parte fondamentale dell'identità. Suo nonno (Omofemi ha solo 34 anni) era un attivista del Natural hair movement degli anni '60, quindi da sempre considera i capelli afro una metafora artistica di libertà, forza e potere. "Quando lavoro a un progetto, non mi preoccuo di quanto sia bello il dipinto, ma di come possa catturare l'essenza del soggetto. Avevo bisogno di immaginare di essere di fronte alla regina, di entrare in contatto con lei. È la [monarca] più longeva e quando la guardo, vedo qualcuno che ha conquistato la vita. Capisce cosa deve fare e sa che può farlo bene".

L'opera è quindi celebrativa, dipinta a olio su tela a partire da una foto famosa della regina scattata intorno al 1955, poco prima del suo tour in Nigeria (1956). Un evento storico cui il nonno di Femi ha assistito: "Crescendo, ho sentito sempre molte cose positive sulla regina e sull'impatto che ha avuto, non solo nel Regno Unito, ma anche nel Commonwealth e in tutto il mondo", ha raccontato l'artista. Che nella sua reinterpretazione ne ha dipinto gli abiti in stile pop art - in verde smeraldo con grossi fiori gialli - pur mantenendo ogni elemento caratterizzante della foto originale: la fascia e la stella dell'Ordine della Giarrettiera, una collana donatale da Nizam di Hyderabad ritenuta il gioiello più prezioso che la regina possieda (composta da cinquanta diamanti incastonati in platino e realizzata da Cartier negli anni Trenta, dono di Asaf Jah VII Nizam di Hyderabad, uno degli uomini più ricchi al mondo, a Elisabetta nel 1947 in occasione del suo fidanzamento con il principe Filippo di Grecia e Danimarca) e un braccialetto di diamanti, regalo del Duca di Edimburgo, oltre al diadema di Stato, con le sue croci-pattée e lamelle che rappresentano gli emblemi nazionali di Inghilterra, Irlanda e Scozia; rose, quadrifogli e cardi.
 

"Ho scelto l'arte di Omofemi per "rendere omaggio alla fama globale della regina, volevo commissionare a un giovane artista del Commonwealth la creazione di un nuovo ritratto di Sua Maestà per la copertina del nostro numero speciale dedicato al Platinum Jubilee, ha dichiarato il direttore del Tatler, Richard Dennen.

Il ritratto non è destinato solo alla copertina della rivista, ma sarà esposto nella mostra di Sotheby "Power & Image: Royal Portraiture & Iconography", insieme ad altri grandi ritratti di grandi regine, dalle serigrafie di Andy Warhol "Reigning Queens" del 1985 al ritratto di Elisabetta I della Woburn Abbey Collection.