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Skincare, i funghi sono l'ultima mania della clean beauty

Champignon, Chaga, Schizophyllum commune, Shiitake e Reishi: sono alcuni dei funghi dai mille benefici cosmetici da cercare non solo in cucina, ma anche nella cura della pelle
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I cosmetici di nuova generazione? Sempre più spesso abbinano alte performance tecnologiche a un affascinante contesto narrativo. Come quello che racconta di una fitta boscaglia, di profumi di resina, di muschi e di terra. Vale a dire: di un fresco sottobosco dove tipicamente crescono i funghi che, oltre a rappresentare, in molti casi e a seconda delle specie, un appetitoso prodotto edibile, sono anche dei principi attivi molto apprezzati dall’industria cosmetica. Una preferenza dovuta sia alle proprietà intrinseche (sono un’ottima fonte di antiossidanti) sia al loro essere ingredienti clean e insieme food like, ovvero capaci di risvegliare il gusto e l’immagine del cibo che rappresentano.

Un aspetto “immateriale” ed emotivo, quest’ultimo, che tuttavia ha anche degli effetti tangibili, perché rilassando la muscolatura e stimolando gli ormoni e i neurotrasmettitori del benessere procurano ricadute positive anche su tonicità, idratazione e luminosità della pelle. Di più: i funghi sono tra i migliori rappresentanti della filosofia eco-sostenibile e cruelty free estesa anche alla moda e al design, poiché, tra l’altro, sempre da loro, in particolare da un micelio contenuto nelle radici, deriva un’alternativa vegana alla pelle utilizzata per l’abbigliamento e i tessuti d’arredo.

 

Dagli Champignon al tartufo: i benefici cosmetici dei funghi

Ma è sul fronte della cosmetica green oriented che i funghi già da qualche anno offrono il loro meglio "Da champignon, porcini e chiodini, per esempio, deriva l’L-Ergotioneina, un aminoacido dall’attività antiossidante, che aiuta a contrastare le rughe e gli altri segni dell’invecchiamento. In più, questa molecola protegge dai danni indotti dai raggi infrarossi", rivela il dermatologo e cosmetologo Leonardo Celleno, presidente Aideco. Il tartufo è un fungo ipogeo (che vive sotto terra) molto interessante anche dal punto di vista cosmetico perché contiene degli inibitori della tirosinasi, l’enzima che regola la produzione di melanina, il pigmento implicato nella formazione delle macchie cutanee, e per questo è un buon depigmentante e uniformante del colorito. "Il pregiato tartufo è apprezzato dall’industria cosmetica anche per la presenza di vitamine ed oligoelementi anti-età.

Tartufo bianco 

Il tartufo bianco, in particolare, è un rivitalizzante cutaneo", aggiunge la dermatologa Magda Belmontesi, docente della Scuola Superiore di Medicina Estetica Agorà di Milano. Dal tartufo, ma soprattutto dai chiodini si estrae anche la micosina, "una molecola biocompatibile che, creando una pellicola filmogena, trattiene la perdita idrica dalla pelle e protegge delle aggressioni ambientali. Inoltre ha un effetto liftante istantaneo", spiega ancora Belmontesi. Il Chaga (Inonotus obliquus) è, invece, un fungo parassita officinale che cresce sugli alberi di betulla, in particolare nel nord Europa e in Russia: "È particolarmente ricco di polisaccaridi e triterpenoidi, che svolgono varie azioni, sia filmanti che protettive, ma anche di vitamine D e del gruppo B", puntualizza Celleno. Il Tremella fuciformis, conosciuto anche come il fungo della neve, ha una consistenza gelatinosa ed è abitualmente utilizzato dalla cucina cinese, mentre nella cosmetica coreana è molto usato per le sue proprietà idratanti, filmogene e schiarenti.

Schizophyllum commune 

E ancora: lo Schizophyllum commune, che ricorda nell’aspetto una piccola conchiglia o un ventaglio, cresce durante tutto l'anno sui tronchi morti. Non è edibile, ma è un prezioso alleato della pelle poiché da questo fungo alcune case cosmetiche estraggono il betaglucano, un polisaccaride che ha una buona capacità idratante. "Il betaglucano protegge dagli agenti esterni e dallo stress ossidativo causato dai raggi UVA e ripara i tessuti grazie alle proprietà cicatrizzanti e immunostimolanti", precisa Belmontesi. Sempre dai funghi, in particolare da Aspergillus oryzae e Penicilium, per biotecnologia viene estratto anche l’acido kojco, un potente agente schiarente utilizzato nei peeling ambulatoriali, oltre che, in concentrazioni più basse, nei cosmetici, spesso in associazione alla vitamina C e all’acido fitico. "I miceti come il Tubera estivum (tartufo nero) e l’Albatrellus ovinus (fungo del pane) sono impiegati anche nel processo biotecnologico che porta alla formazione dei composti fermentati, gli ingredienti antiage che arrivano dalla cosmetica coreana", rivela il cosmetologo Leonardo Celleno.

 

Inner beauty: le proprietà dei funghi in cucina

Secondo uno studio condotto qualche tempo fa da un team di ricercatori della Pennsylvania State University, pubblicato sulla rivista scientifica Food Chemistry, nei funghi commestibili comuni, dagli champignons ai porcini, sono presenti alte percentuali di due potenti antiossidanti, il glutatione (lo stesso che è prodotto dal fegato con proprietà detox) e la già citata ergotioneina inclusa anche in molti cosmetici, che non solo contrastano genericamente l’invecchiamento, ma aiutano anche a prevenire il rischio di diverse malattie, incluse quelle cardiache. Da non sottovalutare poi, che i funghi sono una delle poche fonti alimentari della preziosissima vitamina D.

Udon 

Tra i funghi a scopo edibile più interessanti spiccano quelli orientali, in particolare gli Shiitake, i Ling zhi o Reishi (Ganoderma Lucidum) e i Maitake, utilizzati da millenni in Cina e Giappone per le virtù rivitalizzanti e antiage, oggi confermate dalla scienza. Lo Shiitake, che è uno degli ingredienti principe di molti piatti della tradizione giapponese, come Noodles soup e Udon, è un vero e proprio superfood per via del lentinano, un potente immunostimolante. Dal punto di vista cosmetico è un ottimo rassodante e liftante cutaneo poiché contiene diverse sostanze che inibiscono l’azione degli enzimi che degradano il collagene, l’elastina e l’acido ialuronico endogeni. "Il Maitake è un antinfiammatorio, antidiabetico e ipotensivo, mentre il Ganoderma lucidum, conosciuto come Ling zhi in Cina e Reishi in Giappone, ha ottime proprietà toniche dovute ai polisaccaridi, zuccheri complessi immunostimolanti e antietà. Inoltre è un buon adattogeno-antistress e ansiolitico naturale per l’alto contenuto di adenosina", aggiunge il dermatologo, allergologo e medico agopuntore Carlo Di Stanislao, presidente onorario e docente della Scuola di medicina classica cinese Xin Shu

Polyporus Umbellatus 

Molto interessante anche un altro fungo tradizionalmente utilizzato in medicina cinese, il Polyporus Umbellatus. Segni particolari: ha spiccate proprietà diuretiche. "«Stimolando la circolazione venosa e linfatica, il Poluporus è utile in caso di gonfiori, insufficienza venosa e cistiti ricorrenti", puntualizza il dottor Di Stanisalo.  Alcuni di questi funghi, come lo Shiitake e il Maitake,  sono reperibili freschi, altri più spesso essiccati nelle erboristerie e nei negozi di alimenti naturali e si possono preparare come qualsiasi altro fungo disidratato: sono ottimi in umido e trifolati, da soli o associati ai comuni prataioli o porcini. L’alternativa: la versione in integratore alimentare, da assumere in funzione antiage per cicli di 2-3 mesi.