Audrey Hepburn sul set di Colazione da Tiffany
Audrey Hepburn sul set di Colazione da Tiffany 

Scarpe: décolletée vs Mary Jane. Il dettaglio che fa la differenza

A segnare il confine tra le due, il cinturino alla caviglia. Che potrebbe sembrare un'inezia e invece basta per stravolgere qualsiasi look. Da una parte "il vestito di gala del piede", dall'altra, l'immaginario collegiale riportato in voga da Miuccia Prada. E voi di che squadra fate parte?

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Pur differenziandosi essenzialmente per un sottile cinturino sul collo del piede, alludono a due mondi agli antipodi e ad altrettanti tipi di donna. Stiamo parlando delle décolletée e delle Mary Jane, due tra i modelli di calzature più amati.

Le prime, eleganti e super-femminili, sono un classico di ogni armadio. Le Mary Jane invece, con quel vezzoso cinturino che attraversa il collo del piede, rimandano a un immaginario da collegiale. Il loro legame con l’infanzia è già nel nome, visto che sono state così battezzate in onore dell’omonima bambina protagonista di Buster Brown, popolare fumetto dei primi del Novecento.

Shirley Temple nel film Alle frontiere dell'India di John Ford del 1937
Shirley Temple nel film Alle frontiere dell'India di John Ford del 1937 

A farle entrare nel mito sarebbe poi arrivata Shirley Temple. In seguito, dopo aver vestito i piedi delle garçonne, le ragazze dei Ruggenti anni Venti, tra "alti" e "bassi" (rasoterra come le sfoggiava Twiggy o con alto plateau come insegnava la Leighton Meester di Gossip Girl), sono arrivate fino a oggi.

Greta Garbo a New York nel 1929 con un paio di Mary Jane
Greta Garbo a New York nel 1929 con un paio di Mary Jane 

Nonostante non sempre siano donanti (se non si hanno caviglie perfette il cinturino sul collo del piede è meglio lasciarlo perdere) adesso, ci racconta Claudia Gazzelloni, buyer di abbigliamento lusso donna per LuisaViaRoma, “sono tra le scarpe più cool. Si tratta di un fenomeno che è iniziato a emergere già la scorsa stagione grazie a Miuccia Prada che con le sue Mary Jane dalla linea affusolata e squadrata provviste di kitten heel ('tacco a virgola') ha lanciato una vera tendenza. Sul suo esempio ultimamente sono diventate un cult, soprattutto tra le più giovani".

"Diverso il discorso per le décolletée", prosegue Gazzelloni, "che invece sono un vero evergreen, amato soprattutto dai 35 in su”. E non è un caso quindi che Linda O’Keeffe, nel suo libro Scarpe (Konemann, 1999), le abbia definite “il vestito di gala del piede”...