Calendario Pirelli 2022: tutte le foto di The Cal scattate da Bryan Adams

Il Calendario, tra gli oggetti più attesi di fine anno, torna dopo la sospensione del 2020 a causa della pandemia di Covid-19. E lo fa per rappresentare una bellezza super inclusiva e anche senza limiti di età come dimostra la presenza di Cher, 75 anni. "La bellezza è nel talento" afferma Bryan Adams, musicista chiamato a scattare il ritratto della cantante e quelli di Grimes, Jennifer Hudson, Normani, Rita Ora, Bohan Phoenix, Iggy Pop, St. Vincent, Kali Uchis e Saweetie

In apertura Normani, Foto Bryan Adams per The Cal

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"Non c’è bisogno di spogliare le donne per tirare fuori la loro bellezza", parole di Bryan Adams, fotografo del calendario Pirelli 2022, rockstar prestata alla macchina fotografica capace di miscelare suono e immagine, inclusività e glamour, nuovi canoni e suggestioni vintage. Con un messaggio: "On The road", titolo del calendario ma anche della canzone inedita scritta da Adams per questo suo viaggio estetico. "Perché On the road è ciò che faccio da 45 anni. Il tour è la mia vita, davvero".

 

Un inno alla musica live e, semplicemente, alla vita. E anche "se non ce ne è bisogno" alla fine i mesi del prossimo anno ci mostrano donne che mostrano il loro corpo, ma con la consapevolezza di farlo per se stesse, le prime persone a cui vogliono piacere. Come la popstar colombiana Kali Uchis, che si riposa in piscina in attesa di andare in teatro, una esplosione di curve e colore, una seduzione naturale e divertente. "Per il primo scatto ero sul trampolino, e quindi faceva abbastanza caldo, poi sono entrata nella piscina, con lo stesso abito addosso, e lì era fresco", racconta la cantante. 

Cher, 75 anni, in un'immagine del Calendario Pirelli 2022 scattata dal musicista canadese Bryan Adams (ansa)

St Vincent (Annie Clark) è invece in una camera d’albergo, "quando sono sola prima o dopo uno spettacolo, in uno di quei momenti in cui ti senti un musicista solitario, con una sorta di solitudine cinematica. Poi ho iniziato a muovermi nello spazio, ad osservare attraverso le tende e la luce. Era simile a quella del film 9 settimane e mezzo", spiega la cantautrice che si è aggiudicata la copertina di questo The Cal, con uno scatto trasgressivo, destinato a diventare iconico, ritratta da Bryan Adams con un plettro appoggiato sulla lingua. "Ho capito subito che sarebbe stata la copertina", ha spiegato il fotografo.

 

Ma passare da un mese all’altro, da un’interpretazione di bellezza a un’altra è un attimo. E il ritratto della rockstar Iggy Pop, pitturato di argento a sottolineare i segni sul torace nudo della vita vissuta intensamente ci dice che la perfezione è più in una ruga, in un addominale stanco, che nelle linee levigate e senza storia. Mentre Cher racconta la malinconia del dietro le quinte, di un camerino con le luci spente, di uno specchio in cui riflettersi e che fa riflettere. Scatti che seguono una giornata in tour di un'artista, da quando si sveglia a quando torna in albergo ad aspettare il giorno dopo per andare di nuovo in scena.

 

Sarà perché Bryan Adams non è solo un fotografo, ma il suo The Cal prende forza dalle contraddizioni che si sciolgono in un’opera "chimera" capace di essere molte cose, un libro, un vocabolario della nuova estetica, un Lp dalla confezione antica, una sonorità contemporanea. Un racconto di persone (Cher, Grimes, Jennifer Hudson, Normani, Rita Ora, Bohan Phoenix, Iggy Pop, St. Vincent, Kali Uchis e Saweetie), ma anche di luoghi. La Los Angeles artistica con il Palace Theatre, fondato 110 anni fa, dove si sono esibiti anche Harry Houdini, Fred Astaire e Rita Hayworth, l’hotel Chateau Marmont di Hollywood, sul Sunset Boulevard e Capri con l’albergo La Scalinatella.

"Abbiamo dovuto stare fermi un anno, ma alla fine sono soddisfatto del risultato", dice Brian Adams che negli anni ha fotografo Sir Mick Jagger, John Boyega, Naomi Campbell e persino la Regina Elisabetta, che ha ritratto in occasione del suo Golden Jubilee. E che oggi vorrebbe per il suo obiettivo i Maneskin. "Per me è bello chi è emotivamente connesso al proprio impegno, al proprio talento, come gli artisti. Non confonderò mai il bello con la superficie".

Rita Ora, Foto Bryan Adams per The Cal