Paul Gauguin in un autoritratto del 1889 circa 

Controvento. Dal porto di Marsiglia fino al sogno della Polinesia il viaggio di Paul Gauguin e il fiore tra le mani

In un giorno del 1891, per fuggire dagli ululati di Parigi, il pittore lasciò il porto di Marsiglia per andare alla ricerca della vertigine dell'arcaico. Attraversò il mar Mediterraneo, il Mar Rosso, il Golfo di Aden, l'Oceano Indiano e, infine, in mezzo al Pacifico, arrivò alla sua meta. Solo lì, confessò, riuscì a raggiungere la capacità di restituire la sensazione musicale che fluisce dal colore

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Forse già allora era un’illusione attraversare quasi l’intero mondo, imbarcarsi su un piroscafo e inoltrarsi tra gli oceani per risalire fino alla vertigine dell’arcaico. Non lo sapeva Paul Gauguin quando nel 1891 lasciò il porto di Marsiglia. Per lui, nel momento della vita in cui era giunto, quello si presentò, quasi paradossalmente, come l’unico modo concepibile di prendere di petto l’interrogativo che smuove e scuote il vivere d’ognuno.

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