Carré Otis intervistata a New York negli anni '90 

Carré Otis, dopo la denuncia la testimonianza: "Così sono stata stuprata a 17 anni dal mio agente"

La top-model ha testimoniato a Parigi contro Gérald Marie, in passato potentissimo agente di modelle. L'accusa è pesante: l'ex top-model e sei sue colleghe hanno raccontato di essere state stuprate dall'uomo quando erano ancora minorenni

(in apertura, Carré Otis intervistata a New York negli anni '90)

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Sono in sette: la più famosa è Carré Otis - top-model, attrice nonché ex moglie di Mickey Rourke -, poi ci sono Jill Dodd, Lesa Amoore, Shawna Lee, Ebba Karlsson e Emily Mott. Sono arrivate a Parigi, a spese proprie, per raccontare alla polizia francese gli anni di abusi, psicologici e sessuali, subiti appena arrivate a Parigi, ancora minorenni, per fare le modelle. L'accusato è lo stesso per tutte: Gérald Marie, 71 anni, in passato presidente della sezione europea di Elite, una delle agenzie di modelle più importanti e potenti. Non è la prima volta che il nome dell'uomo emerge in simili inchieste, tant'è vero che lo scorso anno la sua ex moglie Linda Evangelista si era detta vicina alle sue accusatrici. Adesso le cose paiono farsi davvero serie.

 

Carré Otis, 52 anni, durante la conferenza stampa organizzata a Parigi il 7 settembre dopo aver denunciato alla polizia l'ex-presidente dell'agenzia di modelle Elite, Gérald Marie. Pesantissime le accuse: Marie l'avrebbe stuprata quando la modella era ancora minorenne 

 

Un incubo iniziato quando aveva 17 anni

Dopo la deposizione, avvenuta il 7 settembre davanti alla sezione specializzata in reati contro i minori della polizia francese, Carré Otis ha incontrato i giornalisti per spiegare cosa sta succedendo. Già lo scorso luglio, come spiegato dal WWD, la modella aveva sporto denuncia contro Marie e contro Trudy Tapscott, per 7 anni scouter di Elite (in altre parole, cercava volti nuovi da lanciare), accusandoli rispettivamente di abusi sessuali e negligenza nei confronti di un minore, visto che all'epoca dei fatti contestati lei aveva 17 anni.

In conferenza stampa la modella ha sostenuto che le prime violenze sono avvenute quando aveva appena iniziato a fare la modella, e che questo l'aveva fatta sentire in trappola. A Parigi infatti viveva nello stesso appartamento di Gérald Marie, e da lui dipendeva per tutto, non avendo mezzi propri. Non solo: sola, senza conoscenze né supporti esterni, la ragazza s'era sentita "obbligata" a non respingere l'uomo per continuare a lavorare. Il primo stupro sarebbe avvenuto nella camera da letto della figlia di Marie, in quel momento assente. Inoltre, la donna sostiene che già nel 1986 aveva raccontato in agenzia cosa stava accadendo, e che per questo era stata immediatamente tagliata fuori, senza più un ingaggio. Dunque, per sopravvivere aveva messo da parte quei ricordi, cercando di superare così il trauma.

 

Carré Otis con l'ex-marito Mickey Rourke. Sono stati sposati dal 1992 al 1998 

 

Una hot-line sempre attiva per raccogliere le accuse

«Nella nostra industria gli abusi sono quasi normalizzati, perché vengono percepiti come il prezzo da pagare in cambio del successo», ha spiegato lei. «Il sistema che ha permesso che mi fosse fatto tutto questo è lo stesso che c'è oggi: sinora nessuno è stato chiamato a risponderne, perciò non nutro grandi speranze. Per me giustizia non è vedere qualcuno dietro le sbarre. Ci sono molti altri come Gérald Marie in questo mondo. Per me giustizia è assistere a un reale cambiamento in un ambiente che è ancora senza regole».

Tutte loro sono sostenute dalla Model Alliance, l'associazione fondata da Sarah Ziff - anche lei modella di successo - per proteggere e supportare legalmente modelle e modelli, e che da 10 anni ha una hot-line per raccogliere simili testimonianze. È così che si è formato il gruppo contro Marie: oltre alle 7 fattesi avanti, parrebbe che siano in 24 ad accusarlo.

 

Carré Otis in passerella per Michael Kors negli anni '90 

 

Carla Bruni, Helena Christensen, Milla Jovovich: le top si schierano con Carré

Se è vero, come sostiene Carré, che sinora la moda non ha mai affrontato certe questioni, va anche detto che le cose stavolta paiono diverse: oltre a Linda Evangelista, hanno apertamente dato il loro supporto alle accusatrici di Marie leggende della passerella come Helena Christensen, Tatjana Patitz, Paulina Porizkova e Milla Jovovich. Carla Bruni, supermodella nonché ex-première dame, ha rilasciato una dichiarazione molto secca: «Quando è troppo è troppo. Sono con Carré e tutte le altre vittime di Gérald Marie, che sono qui a Parigi per testimoniare contro il loro aguzzino. Nessuna industria è immune agli abusi sessuali, e in Francia c'è ancora molto da fare per garantire alle donne un ambiente lavorativo libero da certi pericoli».

Purtroppo però non è per nulla detto che tutte queste accuse portino a qualcosa, visto che per la legge francese i termini per presentare denuncia sono scaduti. «Sfortunatamente il sistema legislativo francese in materia mi impedisce di agire legalmente contro Marie in questa sede», ha confermato Carré Otis. «Ma al di là di questo, è il momento che certi uomini rispondano delle loro azioni. Tutte noi abbiamo dovuto superare timori e paure per arrivare dove siamo oggi: lo stiamo facendo per tutte le altre vittime, per invitare tutte loro a farsi avanti. Siamo con voi».