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Addio, ex. In vacanza ho deciso di chiudere la nostra relazione

Lasciarsi durante le ferie estive è più comune di quanto si possa immaginare: l’esperta indaga sulle cause che portano a dirsi addio durante un viaggio e dispensa consigli per gestire la crisi di coppia in vacanza

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“Non avrei mai immaginato quanto accaduto: gli ho detto 'è tutto finito tra noi' poco dopo aver disfatto le valigie, seduta sul letto di una stanza di hotel dove avremmo dovuto soggiornare per due settimane, in viaggio per le isole greche" ricorda Clarissa, 42 anni di Bari.

"Marco ed io eravamo conviventi da due anni, ma da sei mesi le cose tra noi non andavano più. Forse erano scemati l'interesse, l’intesa e la complicità: lo percepivo distante e poco attento a me e al mio mondo, lui mi accusava di essere cambiata in peggio e di trovare sempre un motivo per dargli addosso. Presi dal lavoro, avevamo trovato la scusa dei tanti impegni professionali per incontrarci il meno possibile, perché bastava poco per discutere o innescare il malumore. Così, dopo aver passato il primo mese a litigare senza sosta, come se fosse un tacito accordo mai dichiarato, abbiamo iniziato a trovare entrambi delle motivazioni per stare sempre di meno a casa, per non vederci, per non farci del male.

Arrivati a giugno abbiamo deciso di sederci e di parlare con sincerità: troviamo un modo per ritrovarci oppure è meglio lasciarci. Entrambi abbiamo deciso di riprovare e quella notte abbiamo fatto l’amore come non accadeva da tempo. Potevamo ancora stare bene assieme, lo volevamo tutti e due e ci saremo impegnati. A partire da subito. La mattina, per festeggiare questa nuova partenza, davanti a una tazza di caffè abbiamo deciso di regalarci un viaggio in Grecia: sole, mare, buon cibo e tanto relax sarebbero stati gli ingredienti giusti per dare uno nuovo slancio alla nostra relazione e alla nostra intimità. Non parlavamo di altro, raccontandoci come sarebbe stato bello, convinti che sarebbe stata la vacanza migliore della nostra vita.
L’idillio è durato poco, però, i dissapori sono di nuovo emersi. E anche questa volta li abbiamo volutamente ignorati: guardavamo a questo viaggio come alla medicina che avrebbe guarito i nostri cuori, mancavano pochi giorni alla partenza. All'arrivo in hotel c’era un gran sole sopra di noi e poco lontano un mare azzurro che ci aspettava, ma lì ho dovuto guardare in faccia la realtà: la cornice era perfetta ma la verità era che non ci amavamo più e non avevamo il coraggio di dircelo. Marco non è sembrato sorpreso quando gliel’ho detto. Si è seduto accanto a me e mi ha abbracciato forte. Abbiamo pianto assieme a lungo. Poi ha preso la valigia e mi ha detto che sarebbe tornato a casa. Non se la sentiva di rimanere e aveva bisogno di stare da solo. Lasciava a me questa vacanza, visto che era tutto già saldato. Ho accettato: se non ero stato capace di ritrovare la nostra voglia di stare assieme, questi giorni sarebbero stati utili a ritrovare me stessa. Perché quello che mi aspettava al ritorno non sarebbe stato facile da affrontare”

Il parere della psicologa

“Nell’immaginario comune spesso le vacanze diventano un contenitore di fantasie, si guarda a esse come al momento giusto per fare tutto quello che durante i mesi invernali non si riesce a fare a causa della routine, incluso risolvere crisi e dissidi”, afferma Gabriella Di Cosmo, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. “In realtà è frequente che diventino il detonatore per far scoppiare la bomba per le coppie che hanno perso l’intesa”. Lasciarsi quindi durante le ferie estive è più comune di quanto si possa immaginare, con l’esperta abbiamo indagato sulle cause che portano a dirsi addio durante un viaggio e ai consigli per gestire l'addio in vacanza.

Partiamo dalla storia di Clarissa e Marco: speravano che le ferie fossero un momento felice per ritrovarsi, invece sono diventate l’occasione della rottura. Perché le cose non sono andate secondo i loro piani?

“Può accadere che il rapporto sia in crisi e si parta con la speranza che le cose possano migliorare. Ma è solo un’illusione, perché condividere spazi e tempi può aumentare la tensione e moltiplicare le occasioni di conflitto, piuttosto che esasperare per via dei difetti del partner non si riescono più a sopportare. Così, la vacanza, da momento felice diventa un incubo. Fermarsi mette la coppia uno di fronte all’altro, costringe le parti a vedere cosa non va, nella relazione, e viene ignorato nella vita di tutti i giorni”.

Quali sono i motivi che possono spingere una persona a chiudere proprio durante una vacanza?

“I motivi possono essere diversi, appartengono alla storia della coppia e ai suoi componenti. Se il rapporto è in crisi, passare più tempo insieme può trasformare la vacanza in una sorta di bilancio al quale non tutti sopravvivono. Rallentare il ritmo frenetico della quotidianità e dedicarsi ad attività più rilassanti, può portare a lunghi silenzi e musi duri. Un altro elemento importante è quello della gelosia. La gestione del tempo libero può scatenare una pressione ossessiva nell’altro e portare alla fine della relazione. Ultimo aspetto, non meno importante, è il sesso. Avere molto tempo a disposizione e passarlo insieme, può far emergere in maniera preponderante la scarsa intesa sessuale, che durante l’anno è nascosta dalla routine”.

Spesso si pensa che il momento migliore per chiudere sia prima o dopo la vacanza. È così?

“A volte si decide di partire insieme anche se si è in crisi, con la speranza che la vacanza possa far ritrovare l'intesa. Ma è rischioso e mette a dura prova la coppia, quindi a volte non si riesce ad arrivare alla fine del viaggio. Tutto sta nel termometro della relazione: se la temperatura è molto alta, sarà difficile che i difetti del partner che durante l’anno non sopportiamo possano magicamente scomparire. Anzi si intensificheranno, e ci porteranno verso la decisione di chiudere senza più fingere una felicità che non c’è”.

Come gestire l’ex quando si è ancora in vacanza assieme?

"Le opzioni sono due: ripartire e tornare a casa oppure rimanere e passare il resto dei giorni in rapporti civili. Se ci sono ancora dei sospesi, cercate di esplicitarli: vi aiuterà a creare un clima per quanto possibile sereno. Pianificate come trascorrerete il resto dei giorni in vacanza, dove dormire, come passare le giornate, se insieme o separati. La cosa importante è essere chiari e diretti nella comunicazione. Se siete in hotel potete chiedere se ci sono stanze singole libere. Se questo non è possibile o vi trovate in un appartamento, magari anche con altre persone, e siete costrette a dormire insieme, fate molta attenzione a non fare l’amore con il vostro (ormai) ex: potrebbe peggiorare le cose e confondere le idee, a voi e all'altro Cercate di ritagliarvi degli spazi tutti vostri, dove stare in contatto con le vostre emozioni, ritrovare voi stesse e prendere ciò che il positivo questa esperienza può ancora offrirvi”.

Se siamo noi a lasciare il partner, come dovremmo comportarci?

“È molto importante ascoltare le proprie emozioni, sensazioni e sentimenti provati verso il partner. Una volta che però avete capito quel che provate, e soprattutto avete chiaro che un addio potrebbe darvi serenità, armatevi di coraggio e affrontate il partner. Spiegategli come vi sentite: se gli parlerete con il cuore, lui capirà e potrete darvi unapossibilità di essere felici anche se separati”.

Se invece siamo noi, a essere mollate?

“Prendetevi del tempo per metabolizzare e capire cosa fare. Se decidete di proseguire la vacanza cercate di trasformare questa esperienza in un’opportunità. È inutile passare tutto il tempo a piangere o a lamentarvi al telefono con le vostre amiche. Vivetevi il vostro momento di sofferenza concedendovi 30 minuti al giorno di “struggimento e dolore”, poi reagite, uscite, andate in spiaggia e se siete rimaste sole cercate di fare nuove amicizie, facendo solo quello che vi va di fare”.

Siamo in vacanza con degli amici, come si fa a "mollare" anche loro?

“Cercate di essere rispettosi e non proiettare sugli altri i vostri problemi di coppia. Stare insieme agli amici può essere anche un modo per alleggerire un clima di tensione tra voi. Informate tutti di quello che è accaduto, chiedete conforto senza appesantire l'atmosfera. Concedetevi dei momenti di solitudine per entrare in contatto con i vostri vissuti e concentrarvi sul momento presente: siete in vacanza e meritate il tanto atteso relax”.

E se il nostro è un viaggio itinerante?

"Decidere se proseguire insieme o separati, e come organizzarvi. Avete scelto di continuare da sole? Può essere l’occasione per fare una grande esperienza. Fare un viaggio tutto vostro, senza rimuginare in continuazione. Sarà più facile conoscere persone nuove, mettervi in gioco, per scoprire non solo posti nuovi ma anche risorse che non avreste mai pensato di avere”.

C'è una formula magica per non soffrire troppo?

“Lasciarsi e proseguire la vacanza insieme sicuramente non è facile. La cosa migliore da fare è sentire ciò che è più giusto per voi stesse, in quel momento, valutando i pro e contro. Parlartene con lui e condividete la scelta di rimanere o tornare a casa, non bisogna subirla o farla subire all’altro”.