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Acne e sole tra leggende e verità: come prendersi davvero cura della pelle in estate

La pelle con tendenza acneica e i falsi miti dell'esposizione al sole: ecco cosa fare e cosa assolutamente evitare per proteggere viso e corpo nella stagione più calda
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Quanto volte vi è stato detto “Mettiti al sole che si secca l’acne”? Oppure “Inizia a fare lampade e lettini solari così sparisce tutto”? E ancora “La crema solare fa venire i brufoli”?

Bene, soffro di acne da quasi dieci anni e ho sentito queste frasi - a volte rivolte come consiglio, a volte come sentenza - innumerevoli volte.

È arrivato il momento di sfatare un mito: chi soffre di acne non si deve assolutamente esporre al sole. Ecco la guida su come curare d’estate la propria pelle a tendenza acneica.

 

Sole e acne: gli effetti

"Il sole non fa assolutamente bene alla pelle acneica. Stimola l’ipercheratosi del follicolo. Ovvero provoca l’ispessimento dello strato di epidermide di questa area", spiega il dottore Stefano Veraldi, dermatologo e professore all’Università degli Studi di Milano.  

Quindi il sole non asciuga l’acne. "Sull’acne ci sono diverse false credenze, difficili da sfatare. Questa è una di quelle. In molti pensano che il sole seccando la pelle possa aiutarla. In realtà, la pelle al mare sembra migliorare perché l’abbronzatura la rende uniformemente pigmentata. Copre le lesioni lasciate dai brufoli. Quando l’abbronzatura va via, però, l’acne peggiora inevitabilmente". La sensazione di avere una pelle più asciutta, i brufoli più secchi e le cicatrici scomparse non è reale.

Acne e acqua di mare

"L’acqua di mare se pulita può avere un’azione antisettica molto utile. Effettivamente asciuga un po’ la pelle e non fa male". E proprio perché la nostra pelle sarà molto più secca per il mare e il sole, è indispensabile idratarla sempre, con prodotti specifici. È consigliato usare un detergente e una crema mattina e sera, ma non aggressivi.

Sole e acne: come esporsi correttamente

"Le ore consigliate per esporsi al sole sono prima delle 11 e dopo le 17. Nell’orario centrale 12-17 il sole ha un’azione pro-infiammatoria. Ovviamente bisogna proteggere l’acne dal sole con delle creme solari apposite con protezione 30 e 50 più". Molti, soprattutto i giovani, sono ancora scettici nei confronti delle creme solari. Secondo uno studio condotto da La Roche-Posay, solo un quarto della popolazione mondiale applica un filtro solare. Questo perché alcune texture non sono considerate gradevoli al tatto. Le creme, però, sono cambiate negli anni.

Acne: le giuste creme solari

"Sono in commercio diversi tipi di solari dedicati solo alla pelle acneica. La grande peculiarità che tutte devono avere è una: essere Non comedogeniche. Questo vuol dire che non devono far venire i comedoni, che non sono altro che i punti neri. La consistenza del prodotto deve essere liquida, non deve essere densa, non occlusiva e non troppo compatta". La crema solare deve essere applicata indipendentemente dal proprio fototipo. Anche la pelle di fototipo 6, carnagione scura o nera, non è immune ai raggi ed è più soggetta all’iperpigmentazione della pelle.

Cicatrici e sole: come comportarsi

Le imperfezioni che più feriscono chi ha la pelle acneica sono le cicatrici. Piccoli marchi scavati nel viso che ti ricordano quanto doloroso è stato il percorso. È fondamentale prendersi cura delle proprie cicatrici anche d’estate.

"I segni devono essere assolutamente protetti perché se sono recenti possono diventare pigmentati, quindi marrone e marrone scuro. Poi, per far scomparire la pigmentazione non è facile. Proprio per questo sulle cicatrici va applicata una protezione totale". 

Acne: gli errori da non fare d’estate

Sono molti gli errori da non commettere se si soffre di acne. "Tutti i trattamenti fisici come la diatermocoagulazione, la laser terapia, la crioterapia o i peeling, non si possono fare assolutamente nel periodo estivo. Esistono farmaci che sono fototossici, sia topici sia orali. Questi non vanno assunti o spalmati d’estate. Il bagaglio terapeutico nella stagione più calda dell’anno è limitato. Non possiamo prescrivere o aiutare il paziente come vorremmo. Consigliamo di aspettare settembre".

Quindi la strategia più giusta è zen: aspettiamo che finisca l’estate e ricordiamoci sempre che per quanto sia difficile dobbiamo iniziare ad accettare il nostro percorso, iniziare ad ascoltare la nostra pelle, prendercene cura, rivolgendoci a specialisti qualificati, e iniziando ad accettarla invece che odiarla.