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Matrimoni: dal 15 giugno via libera alle cerimonie. Tutte le regole: green pass, invitati, ballo

Sì alle nozze, il CTS fissa le norme da rispettare per feste e pranzi e tra le coppie che hanno atteso a lungo la fiducia cresce. Ecco cosa bisogna sapere per ricominciare a sognare (e a organizzare) il giorno più bello
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"E quindi uscimmo a riveder le stelle". Dopo un'attesa che sembrava infinita, ecco l'atteso via libera alle cerimonie e relativi festeggiamenti. Dal prossimo 15 giugno via libera alle cerimonie, compresi i matrimoni. Il termine, inizialmente previsto per luglio, è stato anticipato grazie alle vaccinazioni e all'andamento sempre in calo della curva dei contagi.

"Non ci sarà il Covid manager, era un costo eccessivo, ci fidiamo, sappiamo che il rispetto delle regole c'è nella stragrande maggioranza dei casi, con distanziamento e numero di ospiti proporzionato al luogo", ha detto il ministro Mariastella Gelmini in diretta televisiva.

Le regole da rispettare

Nessun limite al numero di persone che possono partecipare alle feste successive ai matrimoni, alle comunioni o ai battesimi che si svolgeranno in luoghi aperti. E' quanto ha deciso il Comitato tecnico scientifico che ha comunque fissato un tetto massimo (mille persone) ed ha ribadito che per partecipare alle cerimonie sarà necessario avere il green pass, ovvero una delle tre certificazioni: avvenuta vaccinazione, avvenuta guarigione, tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Per quanto riguarda invece le feste che si svolgeranno nei locali al chiuso, gli esperti hanno sottolineato che il numero degli ospiti deve essere correlato alla capienza del locale, così come già avviene per i ristoranti. E valgono le stesse regole per la ristorazione: mascherina quando ci si alza dal tavolo e non più di quattro persone per tavolo a meno che non siano conviventi. Per il resto, valgono le regole già individuate: obbligo di indossare la mascherina e di rispettare le distanze di sicurezza tra le altre persone, così come tra i tavoli. E proprio la distanza tra i tavoli determinerà il numero massimo di ospiti possibili per la capacità dello spazio scelto.

Non sono ammessi i buffet self service, ma solo i pranzi o le cene con servizio al tavolo da parte del personale. I gruppi musicali che si esibiranno dal vivo dovranno mantenersi a una distanza di tre metri dagli ospiti. Infine, all'esterno sarà consentito ballare, mentre all'interno bisognerà comunque garantire una superficie di 2 metri quadri a testa e un frequente ricambio d'aria.

La fiducia delle coppie di poter celebrare il proprio matrimonio è in aumento

La notizia ha avuto un immediato effetto su tutte le coppie che attendevano con ansia il ritorno alla normalità, e che hanno dovuto rinviare il matrimonio. Secondo un sondaggio condotto da Matrimonio.com su più di 2600 coppie di futuri sposi che hanno date di nozze programmate tra maggio 2021 e aprile 2022, risulta che 9 coppie su 10 si sposeranno nel 2021, nonostante le restrizioni.

La fiducia nei fornitori, l’avanzare della campagna vaccinale e la notizia della ripresa dei matrimoni a partire dal mese di giugno, hanno incoraggiato le coppie a confermare la data del loro matrimonio e a celebrare la loro giornata indimenticabile. 8 coppie su 10 sono abbastanza o molto sicure di poter celebrare il proprio matrimonio nella data che hanno pianificato e solo meno di 2 su 10 hanno dei dubbi. Un sentimento che rafforza la speranza delle coppie e proietta una ripresa più forte del settore nuziale.

Inoltre, nell’ultimo mese, il 27,1% delle coppie ha speso 2-3 ore a settimana per pianificare il proprio matrimonio e solo il 9,4% ha speso meno di un'ora. Questo indica quanto le coppie siano fiduciose e ottimiste, tanto da riprendere l’organizzazione per il loro "Sì, lo voglio", considerando che molte si erano messe in standby con l'inizio della pandemia. Quindi, anche se in circostanze speciali dovute alla situazione, le coppie sono disposte a sposarsi ugualmente.

Luna di miele: Italia in pole position

Il 26,8% delle coppie che si sposeranno nei prossimi mesi partirà per la luna di miele entro pochi giorni dalla celebrazione, come avviene solitamente in circostanze normali. Il 38,7% sta aspettando di vedere come si evolve la situazione prima di prendere una decisione e l’11,2% sta pianificando un mini viaggio invece di un viaggio più impegnativo. Solo l’8,2% non ha in programma una luna di miele o una mini luna di miele. 

 

Tra le destinazioni italiane più gettonate per la luna di miele tra le coppie che si sposeranno nei prossimi mesi ci sono Sicilia, Sardegna, Isole Eolie, Puglia e Toscana, mentre tra le mete internazionali Isole Canarie, Maldive, Grecia e Caraibi.

 

Tutti questi dati fanno pensare che, anche se adattati alle circostanze, i matrimoni in Italia sono tornati più forti che mai. L'accettazione della situazione da parte delle coppie, la fiducia data dalla professionalità dei fornitori, il progresso della campagna vaccinale e la fine dello stato di allarme sono fattori che hanno influenzato questa decisione che modella un quadro di "nuova normalità" per i matrimoni e che vuole essere l'inizio verso il ritorno alla totale normalità del settore nuziale.