Il colore dell'anno Pantone: la storia di come un catalogo di colori è diventato un'icona

Aspettando di scoprire quale sarà la tonalità del 2021, vi raccontiamo cos'è Pantone. Se oggi possiamo riconoscere univocamente i colori lo dobbiamo a questa azienda nata negli anni Sessanta che ha messo a punto un sistema di indentificazione e riproduzione dei colori divenuto norma internazionale

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Di che colore lo vuoi il vestito? Azzurro? Sì, ma quale azzurro: chiaro, scuro, tendente al verde oppure più al blu?
Quando si tratta di colori non è così facile capirsi, essere sicuri che la persona che abbiamo di fronte abbia in mente esattamente la tonalità di cui stiamo parlando. Un problema non insormontabile, finché non si entra in campo professionale: uno stilista ha la necessità di sapere che la fabbrica tessile dall'altra parte del mondo con cui collabora crei un tessuto dello stesso identico colore che c'è sul suo bozzetto; un architetto che ha progettato una stanza con una parete colorata non può affidarsi al gusto personale dell'impresa che eseguirà i lavori, ma deve dare indicazioni precise sul colore che piace di più al suo cliente; una copisteria deve sapere esattamente di quale colore è lo sfondo della pubblicità disegnata dal designer grafico prima di stamparla. Come si fa, dunque, a parlare la stessa "lingua cromatica"?








La risposta a questa domanda viene trovata in un paesino del New Jersey di poco più di 6000 abitanti di nome Carlstadt: è qui infatti che Lawrence Herbert fonda nel 1963 la Pantone Inc., l'azienda in grado di creare un sistema di catalogazione dei colori divenuto negli anni la norma internazionale per distinguerli in campo grafico, chimico e industriale, settore moda compreso.




Herbert sfrutta infatti le sue conoscenze in ambito chimico per mettere a punto il Pantone Matching System, con il quale riesce a classificare i colori con un codice alfanumerico che permette la loro fedele riproduzione per la stampa in quadricromia (CMYK). All'inizio sono circa cinquecento i colori classificati, ma con il passare degli anni crescono fino agli attuali 1144 consultabili grazie all'iconico catalogo, comunemente chiamato "mazzetta" in italiano, che diventa una sorta di Bibbia per chiunque abbia a che fare con lavori di grafica e con il colore in genere.

Di più: al Pantone Matching System si affianca il Fashion, Home + Interiors System. Il primo continua a essere usato per i lavori di grafica e per la stampa in quadricromia, mentre il secondo viene messo a punto specificatamente per i prodotti tessili oltre che per quelli cosmetici, per le vernici, i pigmenti e i rivestimenti in genere. Le ragioni di questi due sistemi nascono da esigenze progettuali diverse (gli stilisti per esempio hanno bisogno di una gamma più ampia di bianchi, neri e colori neutri) e dall'utilizzo di materiali diversi: uno stesso colore può cambiare molto a seconda del materiale su cui viene riprodotto e del tipo di colorante utilizzato. Con questi due sistemi distinti invece viene assicurata la riproducibilità precisa in base all'applicazione del colore.








Dal 2000, poi, Pantone indica ogni dodici mesi il "Colore dell'anno", vale a dire un colore che sarà protagonista per l'anno successivo e che fungerà da ispirazione cromatica prevalentemente per il mondo della moda, del beauty e del design. La scelta viene effettuata dal Pantone Color Institute, fondato nel 1986, che riunisce in due incontri annuali segreti in una capitale europea diversa ogni volta un gruppo di esperti internazionali di colore: dopo due giorni di discussione e analisi di tendenze in settori come moda, design, intrattenimento, arte e viaggi, determinano quale sarà il colore dell'anno successivo.








Nel 2020 è toccato per esempio al Classic Blue, mentre nel 2019 era stato scelto il Living Coral e nel 2018 l'Ultra Violet. Questa iniziativa ricorrente ha fatto raggiungere a Pantone Inc. una fama notevole valicando i confini della cerchia ristretta di addetti ai lavori e imponendosi per chiunque come una vera e propria "autorità del colore". Tanto che negli ultimi anni l'azienda ha prodotto anche un vasto merchandising che comprende tazze, taccuini, agende, portachiavi, libri per tutti gli appassionati.