Quirinale, Letta ribadisce: “Serve maggioranza larga, anche con Meloni”

Il leader del Pd: «Non ci siamo visti». Ma «se ci fosse anche l'opposizione sarebbe una cosa molto positiva»

Eleggere il Capo dello stato con un consenso largo: è la parola d'ordine che riecheggia sempre di più fra le forze politiche. Questo, mentre continua lo stillicidio di nomi e scenari, alimentato da quella che sembra una partita a Risiko tra i leader dei partiti. Enrico Letta si mantiene sulla linea del silenzio per non minare la strada del governo impegnato in tre dossier fondamentali: «Lotta alla pandemia, legge di bilancio e messa a terra del piano nazionale di ripresa e resilienza«, enuncia il segretario del Partito Democratico. «Io ho sempre detto che cominciare troppo presto il dibattito sul Quirinale avrebbe penalizzato tante priorità, come la pandemia, la legge di bilancio e la messa a terra del Pnrr», spiega Letta a Corriere.Tv: «Sono tre priorità che non consentono alcuna forma di distrazione. Da gennaio discuteremo di Quirinale. In una situazione emergenziale come la nostra sarebbe bene che il presidente o la presidente venisse eletto con un largo consenso» aggiunge. In questa larga maggioranza, il segretario Pd spera di vedere anche Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia e smentisce - come fatto anche da lei - un incontro con la leader di Fratelli d'Italia per discutere dell'elezione del Capo dello Stato. «Con Giorgia Meloni non ci siamo visti, non ci siamo parlati, ho accettato l'invito all'evento che organizza il suo partito, ma non abbiamo parlato di altro», dice allora Letta segnalando, al contempo, l'opportunità di eleggere un presidente della Repubblica con il contributo dell'opposizione: «Se ci fosse anche l'opposizione sarebbe una cosa molto positiva».

Video del giorno

Tennis, l'esilio dorato di Djokovic nella sua Belgrado

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi