Bye bye al mito del Movimento francescano, l’ultima picconata (per qualche milione) dal voto online sul due per mille

Il 6  febbraio 2019, già in epoca contiana, fu organizzata dai 5S una giornata intitolata “Restitution day”, con foto opportunity a Montecitorio dietro uno striscione a forma di mega-assegno. Il messaggio era: noi i soldi li restituiamo

Gli iscritti 5S hanno votato sì a stragrande maggioranza, il partito si iscriverà al registro dei partiti per ricevere quei soldi. Tra restituzioni mancanti, taxi esorbitanti, fornitori mai dichiarati: Casaleggio e Grillo li volevano «poverelli», ma i grillini non li hanno presi alla lettera

Giuseppe Conte alla fine si era spaventato perché il voto appariva incerto e aveva messo le mani avanti: «Se verrà approvata, bene. Se non verrà approvata, bene lo stesso». Quindi bene, dai. Ma alla fine gli iscritti grillini hanno detto sì a stragrande maggioranza, il 72 per cento nel voto online (33.967 votanti su 131.670 aventi diritto), il primo fuori dall’orbita Casaleggio, il primo in cui Conte porta a casa qualcosa (e infatti esulta come a una finale mundial, «il principio della democrazia diretta è questo»).

Soldi,

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