Quirinale, Di Maio: “L’Italia non può perdere Draghi”. Sui vaccini: “Chi li rifiuta nega la nostra libertà”

FIRENZE. «L'Italia non può permettersi di perdere Mario Draghi perché in questo momento è interesse dell'Italia garantire che Mario Draghi continui a guidare questa situazione cosi difficile». A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri Luigi di Maio, intervenendo al Festival dell'Ottimismo de Il Foglio. «Anche perché - ha aggiunto - il 2022, aldilà delle scelte che la politica farà sul Quirinale, è l'anno in cui dovremo affrontare a livello europeo il dibattito sulla riforma o sui nuovi criteri del Patto di Stabilità e oggi ci sono assi importantissimi che si stanno rafforzando, tra Italia e Francia, ma anche con la Germania che ci permetteranno nei prossimi mesi di poter avviare questo dibattito senza stravolgimenti ma garantendo all'Italia e all'Europa una crescita sostenibile nei prossimi anni per uscire dalla crisi pandemica e dalla crisi economica». Sul Quirinale, «spero che la strategia si faccia tutti insieme e ascoltando i gruppi parlamentari: io sosterrò la linea della leadership, ma la leadership deve ascoltare i parlamentari». Occhio ai partiti, dunque, ma anche «occhio al partito dei franchi tiratori». Fare nomi oggi? «Equivale a bruciarli». Anzi: «Vedo che c'è un toto-nomi che farà solo una cosa: arriveremo a gennaio senza più nomi. Qualunque nome oggi si possa avere è un'illusione. Siamo ancora alla fine di novembre». Sottolinea: «Ho vissuto due elezioni del presidente della Repubblica e mi ricordo che la decisione sul nome avveniva a una settimana, una settimana e mezza dalle elezioni. Che chi propone dei nomi di solito è il nemico del nome proposto».

Sull’ipotesi del voto anticipato, commenta: «Chi lo vuole per tornaconto personale fa un danno enorme al Paese». 

Rispetto alla situazione Covid in Italia e nel mondo, e soprattutto riferendosi alla nuova variante che riaccende la paura, «ben vengano le chiusure all'estero, con l'estero, per evitare di chiudere l'Italia», ha commentato il ministro. E a chi gli chiedeva se è a favore dell'eventuale prolungamento del Super Green Pass oltre il periodo natalizio, ha risposto: «Rischiamo di perdere il treno della crescita. Se a gennaio siamo in una condizione in cui sarà necessario, per me ben venga il Super Green Pass, ma anche il mega Green Pass: non abbiamo alternative». A chi mette in discussione il vaccino, Di Maio risponde: «Mette in discussione la nostra libertà».

Riferendosi a quando incontrò in Francia uno dei leader dei «gilet gialli», Di Maio dice di non aver nessun problema «a mettere nero su bianco i miei errori del passato. Il Trattato del Quirinale è una grandissima opportunità per l'Italia e la Francia ma anche per l'Europa, ad esempio sul tema dei migranti. Non voglio interferire con le elezioni francesi, ma io Macron lo voterei».

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