La Lega perde pure a Varese, Mastella rivince a Benevento

Salvini rifiuta la sconfitta: «Il centrodestra passa da 8 a 10 sindaci. Bisogna ragionare sul non voto»

Clemente Mastella confermato a Benevento, Carroccio bocciato a Verese. Clemente Mastella al 51,94%, prevale sul candidato del centrosinistra Luigi Diego Perifano al 48,06%. Si festeggia al comitato elettorale di Mastella. In base ai dati pervenuti al comitato dai rappresentanti di lista, l'ex guardasigilli resta primo cittadino di Benevento. Poco meno di due ore e la festa esplode nel comitato elettorale di Clemente Mastella. Il sindaco uscente di Benevento tornerà a Palazzo Mosti. I primi risultati avevano già indicato la rotta, ma nel quartier generale dell'ex Guardasigilli si è mantenuta la calma fino a quando i numeri delle schede scrutinate sono cresciuti e il divario con l'avversario, Luigi Diego Perifano, è diventato incolmabile. A quel punto nel comitato elettorale irrompe la senatrice Sandra Lonardo, moglie del sindaco rieletto, che si lancia in abbracci e slanci di gioia verso tutti i sostenitori che nel frattempo affollano anche via Aldo Moro, per preparare l'accoglienza a Mastella, che ancora aspetta la conclusione dello spoglio. Dall'altra parte della città c'è Perifano, il candidato ufficiale del centrosinistra, anche se con Mastella ci sono i dem vicini a Vincenzo De Luca. Nel comitato allestito in via Traiano, nel cinema San Marco, Perifano sorride a quanti gli applaudono per quel 47,9% strappato con le unghie e con i denti alla corazzata del sindaco. L'avvocato che si riaffaccia in consiglio comunale, quindici anni dopo aver perso la sfida con l'ex sottosegretario Pasquale Viespoli, riparte proprio dal risultato ottenuto al ballottaggio. «Questo entusiasmo non può essere disperso - dice - abbiamo lottato fino alla fine e siamo riusciti a raccogliere il consenso di tutti quelli che spingevano per una politica di cambiamento. Ci siamo andati vicino però la città ha scelto la continuità. Faremo opposizione corretta, non pregiudiziale e incentrata su questioni che stanno a cuore alla città»


Nella culla del Carroccio
Sconfitta del Carroccio nella città che ha visto nascere il partito. Al ballottaggio per l'elezione del sindaco di Varese, il primo cittadino uscente Davide Galimberti ha raggiunto il 53,78% delle preferenze, rispetto al 46,22% dell'avversario, il leghista Matteo Bianchi, che gli ha telefonato per complimentarsi. «Varese non torna indietro! Continuiamo a fare, Non vedo l'ora, subito al lavoro» ha scritto Galimberti su Facebook. 

Accolto da un lungo applauso, Bianchi è arrivato alla storica sede varesina del Carroccio di piazza del Podestà, spronando i suoi sostenitori e dicendo loro: «La partita è chiusa, ma non è un funerale, c'è chi vince e c'è chi perde, l'importante è essere a posto con la propria coscienza. Abbiamo fatto il massimo non ho nulla da rimproverarmi, un mesetto in più di campagna elettorale sarebbe stato meglio, ma accettiamo il risultato e organizziamoci per una sana opposizione. C'è il rammarico che il sindaco di una città importante come Varese sia stato eletto solo da un quarto della popolazione».

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