Monitoraggio Covid, indici tutti in calo ma leggera risalita dell’Rt da 0,68 a 0,69

L’incidenza nazionale ogni 100 mila abitanti scende da 25 a 17. Italia tutta in bianco tranne la Valle D’Aosta

Con un’incidenza nazionale dei casi ogni 100mila abitanti che da 25 scende a 17 e l’Rt che dallo 0,68 passa a 0,69 il Monitoraggio settimanale e cura dell’Iss esaminato questa mattina dalla cabina di regia porta tutta l’Italia in bianco salvo la piccola Valle d’Aosta, che dovrà aspettare ancora una settimana prime di entrare nella fascia di colore do tutto o quasi riapre.  Come di consueto in giornata il ministro delle Salute, Roberto Speranza, firmerà le ordinanze che da lunedì prossimo promuoveranno in fascia bianca altre 6 regioni: Toscana, Marche, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, e l’Alto Adige.

Unico indice in quasi impercettibile risalita è quello di contagio, ossia l’Rt, “ma con una incidenza dei casi così bassi gli spostamenti di quell’indicatore sono poco significativi”, fanno osservare i tecnici della cabina di regia.

Tutte le Regioni sono comunque ampiamente sotto la soglia dei 50 casi settimanali che consente di restare nell’area dove praticamente solo le discoteche non riaprono e restano da rispettare distanziamento e, non si sa per quanto, l’obbligo di mascherina sia al chiuso che all’aperto. Sono 3 le regioni che sono sotto un’incidenza dei casi persino inferiore a 10: Liguria (6), Molise (9) e Sardegna (8). Segno che se anche la più insidiosa variante Delta stesse iniziando a diffondersi per il Paese non avrebbe comunque ancora iniziato a produrre i suoi effetti in termini di ripresa della curva epidemica.

Nella settimana 9-15 giugno 2021, rispetto alla precedente, si rileva una diminuzione di nuovi casi (11.440 contro 15.288) e decessi (411 contro 469). In calo anche i casi attualmente positivi (105.906 contro 181.726), le persone in isolamento domiciliare (102.069 contro 176.353), i ricoveri con sintomi (3.333 contro 4.685) e le terapie intensive (504 vs 688). Inoltre, da 9 settimane sono in costante calo anche i decessi, che nell'ultima settimana si attestano in media a 59 al giorno. Nelle ultime 5 settimane il numero di persone testate si è ridotto del 31,5%, scendendo da 3.247.816 a 2.223.782.
Il calo dei casi perdura oramai da 13 settimane consecutive, ma come fatto osservare dal presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, “la progressiva diminuzione dell'attività di testing sottostima il numero dei nuovi casi e documenta la mancata ripresa del tracciamento dei contatti, fondamentale in questa fase della pandemia”.

Non si arresta nemmeno il calo delle terapie intensive occupato da pazienti Covid-19, che è solo il 5% di quelle complessivamente disponibili in Italia, dopo aver per settimane superato la soglia di allerta del 30%, ormai da tempo non raggiunta più da nessuna regione. Calano al 5% anche i posti occupati da pazienti Covid in reparto, anche in questo caso con tutte le regioni sotto la soglia d'allerta del 40%. È quanto emerge invece dal monitoraggio, relativo al 16 giugno, realizzato dall'Agenas, l’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali.

Tutti segnali che farebbero pensare a un’estate più serena, se non fosse per quelle nuvole che dalla Gran Bretagna minacciano nuovi temporali.

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