Riaperture, nuovo Dl Draghi: dal 26 aprile tornano le regioni gialle, pass per spostarsi, Dad fino al 50% nelle zone rosse

Si riparte anche con gli sport. Da metà maggio dove scendono i contagi si riaprono anche i centri commerciali nei week-end

Arriva il nuovo decreto Draghi. Sarà in sostanza l’atto che disciplinerà la ripartenza del Paese dal prossimo 26 aprile. Le novità maggiori della bozza riguarderanno la scuola, la Dad, ma anche gli spostamenti e le sanzioni. Nelle zone gialle, infatti, la bozza prevede che gli spostamenti verso le zone arancioni o rosse sono consentite solo quelle con l’autocertificazione green, ovvero con un attestato che comprovi lo «lo stato di avvenuta vaccinazione o guarigione» dall'infezione dal Covid, o «l'effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo». Tornano le zone gialle. Altra novità riguarderà gli spostamenti nelle zona gialla o arancione 1 volta al giorno ma con al massimo 4 persone (precedentemente erano 2). Naturalmente, come annunciato, il coprifuoco resta fissato alle ore 22.

La certificazione

«La certificazione verde Covid-19» – si legge nella bozza – che comprova l'avvenuta guarigione dall'infezione «ha una validità di sei mesi ed è rilasciata, su richiesta dell'interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente affetto da COVID-19, ovvero, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, ed è resa disponibile nel fascicolo sanitario elettronico dell'interessato». Così nella bozza del dl Covid. «La certificazione di cui al presente comma cessa di avere validita' qualora, nel periodo di vigenza semestrale, l'interessato venga identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2. Le certificazioni di guarigione rilasciate precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto sono valide per sei mesi a decorrere dalla data indicata nella certificazione, salvo che il soggetto venga nuovamente identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2», si legge. La certificazione verde Covid-19 riguardo il tampone molecolare «ha una validita' di quarantotto ore dal rilascio ed è prodotta, su richiesta dell'interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche da quelle private autorizzate e accreditate e dalle farmacie che svolgono i test" effettuati "dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta».

Scuole, anche qui novità

In zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita «ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca». Cosi' nella bozza del dl Covid. «Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano - si legge - forme flessibili nell'organizzazione dell'attivita' didattica, ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, affinché, nella zona rossa, sia garantita l'attivita' didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e, fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca, e, nelle zone gialla e arancione, ad almeno il 60 per cento e fino al 100 per cento della popolazione studentesca. La restante parte della popolazione studentesca delle predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza». «Nella zona rossa, resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali», si legge ancora.

Ristoranti all’aperto, piscine e palestre

 Dal 26 aprile riaprono in zona gialla i ristoranti a pranzo e cena "con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto" mentre dal primo giugno potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso. Lo prevede la bozza del decreto che dovrebbe approdare domani in Cdm nella quale si conferma il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. La bozza prevede inoltre in la zona gialla dal 15 maggio l'apertura delle piscine all'aperto, dei mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi, dal primo giugno delle palestre, dal 1 luglio delle fiere, dei convegni e dei congressi, dei centri termali e dei parchi tematici.

Parchi tematici e terme

Dal 1° luglio 2021 sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti". Si legge nella bozza del decreto Covid. Sempre dal 1° luglio «sono consentite le attività dei parchi tematici e di divertimento, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti».

Sanzioni

Il decreto che arriverà domani sul tavolo del Consiglio dei ministri per dare il via, gradualmente, alle riaperture a partire dal prossimo 26 aprile norma il cosiddetto pass verde e prevede anche sanzioni per chi falsifica. Per i 'furbetti', tra le sanzioni è prevista addirittura la reclusione. «Se alcuno dei fatti previsti dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489, anche se relativi ai documenti informatici di cui all'articolo 491- bis, del codice penale, ha ad oggetto le certificazioni verdi Covid-19 di cui all'articolo 10, comma 2, si applicano le pene stabilite nei detti articoli, aumentate di un terzo - si legge infatti nella bozza del decreto - Se la certificazione verdi Covid-19 contraffatta o alterata è utilizzata per svolgere attività o compiere spostamenti vietati ai sensi del presente decreto, si applicano anche le relative sanzioni amministrative previste dall'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19».

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