Grillo, i figli e la violenza sulle donne

Fa male che a recitare la nenia velenosa stavolta sia un signore che usa il sarcasmo come una clava per condannare chiunque gli sembri diverso da sé

Lo sfogo di Grillo: "Mio figlio su tutti i giornali ma non è uno stupratore, c'è un video"

Beppe Grillo grida come un pazzo. E batte i pugni. Si indigna. Attacca la Procura che accusa suo figlio Ciro di violenza sessuale di gruppo. E si sconvolge perché i giornali ne parlano. “Perché non li avete arrestati?” urla ai magistrati, dimenticando che senza la flagranza di reato non si può. “E’ innocente, non lo capite che è innocente?”.
Ondeggia, agita le mani, emette sentenze, concentrato sul suo comprensibile dolore di padre, dimenticandosi della presunta vittima. Considerandola una bugiarda, comunque una comprimaria in questo dramma grillocentrico. Quella ragazza ci ha messo otto giorni per andare a denunciare il fatto. E allora come si fa a crederle? Allora non è tutto chiaro? Quante volte l’abbiamo sentita questa cantilena, prima che la giustizia ristabilisca – in un senso o nell’altro – la verità dei fatti.

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Fa male che a recitare la nenia velenosa stavolta sia un signore che usa il sarcasmo come una clava per condannare chiunque gli sembri diverso da sé. Per consegnare al tribunale del popolo le imperfezioni, gli sbagli, le piccole o grandi presunte malefatte di un circo di potere di cui è parte integrante. Al punto da partecipare ad ogni consultazione di governo e di indicare il nome di ministri, che poi il destino dei magistrati lo stabiliscono direttamente.  Il Creatore del Movimento dei diversi, questa volta non gioca più, e torna ad essere il più uguale degli uguali, l’italiano tipo. Spietato sulle supposte colpe degli altri, garantista e orripilato (giustamente) quando in ballo c’è il futuro del suo bambino, per il quale scende in campo terremotando il sistema. Immaginate se lo facesse Salvini. O Letta. O, se avete voglia di ridere, Draghi. Ma lui è lui, un uomo da sempre più perspicace che profondo. E la ragazza? Chissenefrega  della ragazza.

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