Decaro: “Servono norme chiare sulla responsabilità dei sindaci”

Antonio Decaro uscendo dalle consultazione con Mario Draghi

Decaro, presidente dell’ANCI è intervenuto in modo critico in merito agli avvisi di garanzia per inquinamento ambientale spiccati dalla procura di Torino. Decaro: «Adesso davvero basta con la caccia ai sindaci».

Il sindaco di Bari Antonio Decaro è intervenuto oggi in qualità di presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani in difesa del sindaco di Torino e del suo predecessore, raggiunti insieme al presidente del Piemonte e all’ex presidente Chiamaparino, da un avviso di garanzia per inquinamento ambientale colposo (reato istituito con la legge 68/2015).

L’inchiesta, portata avanti dal PM Gianfranco Colace, era partita nel 2017 dopo un esposto del comitato Torino Respira. Nell’esposto il comitato denunciava i livelli anomali di smog a Torino, i problemi di salute per i cittadini e l’inadeguatezza delle misure di contrasto adottate dall’amministrazione comunale e regionale. La città è infatti da alcuni anni in fondo alla classifica per quanto riguarda l’inquinamento. 

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Decaro si espresso parlando di una vera e propria “caccia ai sindaci”. Secondo il presidente dell’Anci, infatti, gli avvisi di garanzia di oggi rappresentano «l'ennesima beffa di un sistema che vede negli amministratori locali i soggetti da perseguitare in ogni occasione. Se continuiamo di questo passo, diranno che siamo responsabili anche dell'invasione delle cavallette o del brutto tempo a Pasquetta».

Il presidente dell’Anci si era già espresso con parole simili in occasione della condanna per la sindaca Appendino in merito alla tragedia di Piazza San Carlo. Decaro l’ha nell’appello che ha rivolto alla nuova Ministra della Giustizia Cartabia, appena insediatasi: «Mi appello alla ministra Cartabia con gli stessi argomenti che avevamo avanzato in una nota sottoscritta da quasi quattromila sindaci in occasione di una condanna sinceramente difficile da comprendere: siamo stanchi di essere i responsabili istituzionali di qualsiasi cosa, si intervenga con urgenza sulle norme eccessive, ridondanti e confusionarie che individuano ma non pongono un limite alla responsabilità dei sindaci. Altrimenti il governo farebbe bene a indicarci a chi consegnare le chiavi delle nostre città».

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