Putin prigioniero del suo bluff, adesso tornare indietro è difficile

Il presidente russo Vladimir Putin con il ministro della Difesa Sergey Shoygu e il comandante in capo della Marina Nikolai Yevmenov

I due governi di Russia e Ucraina stanno giocando al “chicken game”, il gioco a chi si spaventa per primo

«Non sappiamo se Vladimir Putin ha già preso la decisione di invadere»: la frase pronunciata dal segretario di Stato Usa Anthony Blinken, prima di iniziare il colloquio con il suo collega russo Sergey Lavrov, è la chiave del dilemma affrontato da Kiev, Bruxelles e Washington in queste ore. Sul confine tra la Russia e l’Ucraina dove si stanno concentrando le truppe di Mosca, come nelle stanze della diplomazia, si sta giocando quello che nella teoria dei giochi un «chicken game», il gioco a chi si spaventa per primo, a chi cedono i nervi, a chi perde e diventa il «pollo», il codardo.

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