Nigeria: attacco armato nel nord-ovest, oltre 40 morti

L'area attaccata si trova a soli 75 chilometri di distanza dalla capitale dello stato di Sokoto

Uomini armati hanno assaltato il mercato nel villaggio di Goronyo, nello Stato di Sokoto, nord-ovest della Nigeria, facendo 43 morti. Lo hanno riferito le autorità locali, precisando che era «giorno di mercato e c'erano molti commercianti».

Aminu Tambuwal, governatore dello stato di Sokoto, ha riferito oggi che gli uomini armati hanno fatto irruzione nella comunità di Goronyo domenica sera per portare a termine l'assalto che è durato tutta la notte. L'area attaccata si trova a soli 75 chilometri di distanza dalla capitale dello stato di Sokoto, a differenza degli attacchi passati che si sono verificati in aree più remote. Il tenente generale Farouk Yahaya, capo di stato maggiore dell'esercito nigeriano ha recentemente commissionato operazioni militari speciali per tenere sotto controllo la crescente violenza nel Paese. Queste operazioni, oltre a misure estreme come il blocco delle telecomunicazioni e il coprifuoco, non hanno impedito ai gruppi armati di attaccare le comunità. Gli uomini armati spesso uccidono dozzine di residenti in aree con poche forze di sicurezza. 

A Sokoto, uno degli stati più colpiti dove i banditi hanno approfittato delle vaste aree di terra che non sono pattugliate lungo il confine con il vicino Paese del Niger, i residenti hanno riferito all'Associated Press che di alcuni attacchi non si hanno notizie fino a giorni o settimane dopo che si sono verificati. Anche bambini e donne sono stati presi di mira nella violenza. Secondo l'Unicef, gli uomini armati spesso rapiscono donne e hanno sequestrato più di 1.400 studenti nell'ultimo anno. È un «momento molto difficile» per la Nigeria, ha detto il governatore di Sokoto, aggiungendo che il Paese è «afflitto da molte sfide alla sicurezza nella zona, in particolare banditismo, rapimento e altri crimini associati». È stato difficile per il governo fermare gli attacchi perché spesso gli uomini armati sono più numerosi del personale di sicurezza nigeriano nei villaggi colpiti e sono anche meglio equipaggiati, secondo Nnamdi Obasi dell'International Crisis Group.

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