Afghanistan, la bandiera dei taleban sventola a Kabul: “Le donne potranno studiare all’università, ma in classi separate e con il velo”

Gli studenti coranici annunciano l’amnistia per chi ha collaborato con le forze straniere: «Tuteleremo anche i militari e gli agenti di polizia del vecchio governo»

«Non c’è dio al di fuori di Allah e Maometto e il suo profeta». La professione di fede coranica (la cosiddetta “Shadada”) campeggia sullo sfondo bianco della nuova bandiera afghana, issata ieri sul palazzo presidenziale di Kabul da Mohammad Hassan Akhund, primo ministro ad interim del governo taleban. Il vecchio tricolore della Repubblica Islamica dell’Afghanistan è stato definitivamente ammainato, al suo posto il nuovo vessillo che sancisce l’insediamento del nuovo governo provvisorio e la rinascita dell’Emirato, dopo 20 anni. Un cambio di colori che sugella – da un punto di vista sia formale che simbolico – l’avvento del nuovo corso taleban. La data non è casuale, trattandosi proprio dell’11 settembre 2021: ventennale di un attacco, quello alle Torri Gemelle e al Pentagono, che per il primo Emirato aveva rappresentato l’inizio della fine.

I taleban: «Nelle classi universitarie le donne saranno separate»

Il ministro dell'Istruzione superiore del governo dei Talebani, Shaikh Abdul Baqi Haqqani, ha annunciato che nelle università afghane verrà consentita l'istruzione sulla base della segregazione di genere. «L'istruzione mista è in conflitto con i principi dell'Islam e dall'altro lato è in contrasto con i valori nazionali ed è contraria alle abitudini e tradizioni degli afghani», ha aggiunto Haqqani, che figura nella lista nera statunitense dei ricercati per terrorismo. I campus saranno organizzati sulla base della segregazione di genere e dove questo non sarà possibile le università dovranno stabilire orari diversi o organizzare una spartizione delle classi tra studenti e studentesse. «Le studentesse – ha continuato –  verranno affidate a insegnanti donne e dove non sarà possibile a insegnanti uomini nel rispetto delle norme della sharia. Sarà inoltre obbligatorio rispettare un nuovo codice di abbigliamento: per tutte le donne dovranno indossare l’hijab (il velo islamico, ndr) ».

Annunciata l’amnistia per chi ha lavorato per gli occidentali

Nel frattempo sembrerebbe scongiurata quella che era stata una delle principali preoccupazioni degli ultimi giorni. Almeno a parole. Secondo i media di New Delhi il governo dei taleban ha infatti varato l'annunciata amnistia generale per chi ha collaborato con l'ex governo e le forze straniere. Rientrano nella misura anche militari, agenti di polizia e di altri settori della sicurezza. La sorte dei lavoratori a contratto delle potenze occidentali era stata oggetto di forti preoccupazioni: dopo il ritiro degli ultimi soldati del contingente Nato e l’abbandono delle forze statunitensi il rischio era quello di rappresaglie da parte dei taleban verso coloro che non erano riusciti a mettersi in salvo lasciando il Paese. «Verranno a cercarci casa per casa», il grido disperato della popolazione.

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