Vaccino, Ue: AstraZeneca dica a chi sono andate le nostre dosi

Kyriakides: l’Europa ha prefinanziato lo sviluppo e ora vuole vederci chiaro

«Il nuovo calendario delle consegne di AstraZeneca è inaccettabile. Abbiamo chiesto all'azienda di dirci dove e a chi sono state prodotte le dosi già vendute». Lo ha dichiarato la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides. 
Kyriakides ha indicato che la decisione di AstraZeneca di consegnare meno dosi di quelle concordate è «sorprendente» e che questo «non è accettabile per la Ue che ha prefinanziato lo sviluppo del vaccino e la produzione e ora vuole vedere il ritorno» di quanto fatto. La Ue «vuole conoscere esattamente quante dosi sono state prodotte da AstraZeneca e dove esattamente finora e se e a chi sono state distribuite». In ogni caso, la Ue «vuole che le dosi ordinate e prefinanziate siano distribuire più rapidamente possibile e vuole che il contratto sia pienamente rispettato». Sulla proposta di creare un meccanismo di trasparenza dell'export dei vaccini si pronunceranno gli Stati: «In futuro tutte le aziende che produrranno vaccini anti Covid-19 nella Ue dovranno provvedere a una notifica ogni volta che intendono esportarli nei Paesi non Ue». Le distribuzioni umanitarie sono escluse. Infine l'avviso: «la Ue prenderà ogni azione necessaria per proteggere i propri cittadini e i propri diritti».

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi