La variante Omicron fa meno paura. Salgono le Borse con Milano che guadagna oltre il 2%

Sulle Borse pare essere tornato un po' di sereno. La prima seduta della settimana si chiude con forti rialzi. A trainare la crescita è Milano con l’FtsMib che termina la giornata con guadagna oltre i due punti percentuali (+2,16%). Bene anche Francoforte (+1,40%) mentre Parigi e Londra sono salite entrambe di un punto percentuale e mezzo. Buon anche l’andamento a Wall Street con i principali indici in progresso: +1,90% per il Dow Jones e +0,50% per il Nasdaq a poche ore dall’apertura.

A spingere sul ritorno degli acquisti sono le nuove valutazioni degli operatori sui rischi Covid. Sin dalla mattinata i mercati azionari hanno guardato con qualche sollievo alla nuova variante Sudafricana: i numeri sulle ospedalizzazioni in Sud Africa non sono saliti in modo eccessivo. Al contrario i nuovi casi sono invece in decisa crescita. A dare però maggior slancio sono state le parole di Anthony Fauci, capo consigliere medico del presidente Usa, che ha spiegato che la variante Omicron potrebbe essere meno pericoloso della Delta. «Non sembra ci sia un alto grado di severità» ha detto Fauci. Rimane tuttavia alta la prudenza.

Intanto i mercati finanziari hanno ripreso fiducia. Anche il petrolio è risalito con rimbalzi superiori al 3% sulla speranza che la variante sudafricana possa essere meno pericolosa delle attese e su una conseguente rimonta dell’economia globale. Tra le società petrolifere si è messa in luce Eni che a Milano ha chiuso la seduta con un guadagno del 2,30%. 

A beneficiare del buon andamento è stato anche il comparto obbligazionario. Per il Btp la giornata è stata favorevole e ha portato a un restringimento dello spread Btp/Bund in area 126 punti base dai quasi 135 punti dei picchi di volatilità della settimana scorsa. Il rendimento del titolo decennale è sceso allo 0,87%. Sul recupero ha influito anche la mossa dell’agenzia di rating Fitch che venerdì scorso ha alzato il giudizio sull’Italia a «BBB» da «BBB-», con l'outlook che resta però «stabile». Fitch si è espressa positivamente sul nostro Paese e ha detto che l’alto tasso di vaccinazioni e l’uso dei fondi Ue spingeranno la crescita del Paese, sostenuta dagli investimenti sia pubblici che privati, anche se l'implementazione delle riforme potrebbe rallentare il prossimo anno e sarà più incerta dopo le elezioni. 

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