Marsiglia, alla scoperta del Pastis

Un punto focale di Marsiglia: sul lungomare, l'arco che commemora i caduti francesi nella proiezione in Oriente della prima guerra mondiale. Marsiglia ha una tradizione di porto d'imbarco per le spedizioni militari oltremare (foto di Luigi Grassia)

A Les Doc la storia, la lavorazione e il presente del liquore all’anice

Siamo tutti d’accordo (è diventato un luogo comune) che il vino è cultura? E allora anche un liquore come il Pastis è cultura, soprattutto se sorseggiato nella sua città d’origine, Marsiglia. E il posto giusto per fare una conoscenza approfondita con il Pastis sono Le Doc, cioè gli ex magazzini portuali della città, ristrutturati e rinati a nuova vita; per storia, concezione di progetto ed enormità della costruzione si tratta dell’equivalente marsigliese del Lingotto di Torino. Fra le attività insediate a Les Doc in una piazza che si chiama Paul Ricard c’è un super-bar che propone (anche) degustazioni di liquore all’anice. E se, come abbiamo fatto noi, arrivate qui scendendo da una nave di Costa Crociere, vi organizzano una lezione sul Pastis, i suoi ingredienti, la sua lavorazione e la sua storia.

Place Paul Ricard all'interno di Les Doc a Marsiglia (foto di Luigi Grassia)

La storia del Pastis è parallela a quella di altri liquori all’anice distillati in vari Paesi del Mediterraneo: in Italia abbiamo la Sambuca, in Grecia c’è l’Ouzo, in Turchia il Raki, e c’è più di una bevanda del genere anche in Francia; si distinguono per la diversa gradazione alcolica e per la varietà e la proporzione degli aromi e delle spezie che contribuiscono al profumo e al sapore particolare di ogni singolo liquore. Il Pastis originale è quello di Paul Ricard (mentre il suo principale concorrente francese è il Pernod, che si distingue per il basso contenuto di liquirizia). 

Lo scenografico bancone delle degustazioni (foto di Luigi Grassia)

Il Pastis si consuma alla maniera che usavano gli antichi con il vino, cioè non si beve puro ma allungato con acqua; la proporzione ideale indicata dagli esperti è una parte di liquore e sette di acqua; si può arrivare fino a cinque, ma non oltre. Quando è puro il Pastis è di tonalità ambrata mentre mescolato all’acqua acquisisce un colore bianco translucido. 

Bicchieri di Pastis prima e dopo l'aggiunta di acqua (foto di Luigi Grassia)

A voler essere pignoli, secondo la tradizione per versare l’acqua nel Pastis non si dovrebbe usare un recipiente qualunque ma uno di tipo particolare, cioè una piccola brocca come quelle (nel nostro caso gialle, ma il colore non è obbligatorio) che ornano la fontana di Place Paul Ricard, come si vede nella fotografia qui sotto.

E' con piccole brocche come queste che si dovrebbe versare l'acqua nei bicchieri di Pastis (foto di Luigi Grassia)

E poi c’è Marsiglia, seconda città francese per popolazione e prima per estensione (così ci garantiscono in loco). Marsiglia pur essendo in Francia sembra un posto oltremare, e non ci riferiamo alla composizione etnica, che è la stessa di qualunque altra città francese o italiana, ma all’aspetto e al color sabbia delle fortezze, delle chiese e dei monumenti, un colore che richiama al Nord Africa e ai fortini della Legione Straniera. Affacciati sul lungomare si percepisce che questo è il posto adatto a imbarcarsi verso l’impero coloniale francese nel Maghreb o in Medio Oriente. Noi abbiamo avuto la fortuna di fotografare la città con una luce cangiante, un po’ di sole e un po’ di nuvole, con effetto suggestivo.

Qui sopra, immagini scattate in vari luoghi di Marsiglia (foto di Luigi Grassia)

Video del giorno

Trieste, la passeggiata cinematografica è a Melara

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi