Il petrolio frena lo slancio di Piazza Afari

Ftse Mib positivo, ma Eni, Saipem e Tenaris zavorrano il listino

La Borsa di Milano strappa a fatica un lieve rialzo degli indici (Ftse Mib +0,24% a 19.061 punti e All Share +0,26% a 20.903) grazie soprattutto a notizie dall’America secondo cui è vicino un accordo politico a Washington su nuovi stimoli all’economia. Invece ha frenato il listino il nuovo crollo del petrolio durante le contrattazioni a Milano, che ha trascinato al ribasso i titoli legati al settore. Cambio euro/dollaro +0,37% a quota 1,1752. 

Sul listino principale di Piazza Affari spicca StMicroelectronics (+6,97%) dopo aver annunciato ricavi nel terzo trimestre superiori alle previsioni. Nel comparto industriale brillla anche Exor (+3,66%) mentre arretra Fiat Chrysler Automobiles (-0,86%) e si muove impercettibilmente all’ingiù anche Cnh Industrial (-0,09%); più forte la caduta di Leonardo (-2, 44%). Fra le azioni del settore medicale Diasorin guadagna il 2,85%. 

Lo scivolone del petrolio, arrivato a perdere fino al 6% prima della chiusura di Milano, è costato a Eni un -3,38%, a Saipem un -3,27% e a Tenaris -2,56% (su questo titolo è arrivato in giornata il giudizio negativo di Crédit Suisse); nell’energia brilla invece Snam (+2,07%). Soffre Atlantia (-2,16%) su cui pesa il riacutizzarsi delle tensioni relative alla controllata Autostrade. Nel credito si mette in luce il Banco Bpm (+4,15%) anche grazie a indiscrezioni, peraltro smentite, su possibili operazioni societarie.

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