L’Università cattolica celebra il Sacro cuore con il maestro Beppe Vessicchio

Celebrata nel campus di Roma la festa del Patrono dell’Ateneo. Nell’occasione il Rettore Franco Anelli ha consegnato gli omaggi della Cattolica a Suor Sala e al maestro quali testimoni dei valori cui si ispira l’Ateneo

In un’atmosfera di comunità, amicizia, musica e preghiera si sono svolti oggi nel campus di Roma dell’Università Cattolica, sede delle Facoltà di Economia e di Medicina e chirurgia, i festeggiamenti per la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, Patrono dell’Ateneo, a conclusione delle celebrazioni per il Centenario di fondazione dell’Università Cattolica.

L’evento ha avuto inizio con la Messa presieduta da Sua Eminenza il cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, concelebrata da S.E. Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica.

Il Rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli, a nome della comunità universitaria, ha poi consegnato gli omaggi a Suor Valentina Sala, della Congregazione di San Giuseppe dell’Apparizione e responsabile del reparto maternità del Saint Joseph Hospital a Gerusalemme, e al maestro Giuseppe Vessicchio che hanno testimoniato i valori cui si ispira l’Ateneo.

Nelle motivazioni dei riconoscimenti lette dal Rettore Anelli si legge: «L’Università Cattolica del Sacro Cuore rende oggi omaggio a Suor Valentina Sala per la testimonianza di fede che la sua vita e la sua opera rappresentano, in particolare nel ruolo di responsabile delle ostetriche dell’Ospedale Saint Joseph di Gerusalemme Est, nel quartiere di Sheikh Jarrah, un contesto in cui le tensioni sociali, etniche e religiose si avvertono intensamente (…) Suor Valentina ha messo la propria vocazione al servizio del valore intangibile e inalienabile della vita, creando nel Reparto di maternità del Saint Joseph un’isola di reciproca conoscenza e di dialogo, gettando un seme di pace là dove la violenza, la diffidenza e le divisioni inaridiscono la speranza di un’armonica convivenza. In questo modo si è fatta testimone di quell’«amore» che, nelle parole di Papa Francesco, «rompe le catene che ci isolano e ci separano, gettando ponti; amore che ci permette di costruire una grande famiglia in cui tutti possiamo sentirci a casa; amore che sa di compassione e di dignità».

«L’Università Cattolica del Sacro Cuore rende omaggio oggi a Giuseppe Vessicchio – ha proseguito il Rettore Anelli - per la sua instancabile attività di creazione ed elaborazione musicale, in proprio e in collaborazione con artisti italiani e internazionali di primo piano. Ha sempre affiancato al suo lavoro una riflessione profonda sulla musica come portatrice di valori non solo estetici ma anche sociali, orientati allo sviluppo dell’individuo e della collettività nel suo insieme. Vanno in questo senso le sue ricerche intorno al principio «armonico-naturale»; la sua riflessione intorno al talento come piena espressione della creatività; il suo impegno per la valorizzazione dell’insegnamento musicale, prima di tutto a livello scolastico e cominciando dalla scuola primaria, nel segno della grande tradizione musicale italiana, intesa come percorso complessivo di educazione della persona umana».

Studenti e docenti delle due Facoltà, la community degli Alumni dell’Ateneo e il personale tecnico e amministrativo della Cattolica hanno poi partecipato nell’Auditorium della Sede al Concerto per il Centenario di fondazione dell’Università Cattolica “Armonie nel rispecchiarsi dei saperi”, ideato e diretto dal maestro Giuseppe Vessicchio. L’Orchestra “Sesto armonico” ha ripercorso in cinque quadri la storia delle colonne sonore tra le più celebri del cinema italiano e mondiale: da Nino Rota per “La strada” e “8 ½” di Federico Fellini (clarinetto: Alessandro Carbonare) alle arie di Bernard Herrman per le scene di “Psycho” e “Taxi Driver” (sassofono: Alessandro Tomei), passando per le note di John Williams nel film “Sabrina” (pianoforte: Monica Zhang) e quelle di Piazzolla, Legrand e Barbieri (violino: Gennaro Desiderio, arpa: Emanuele Raviol, sassofono: Alessandro Tomei), fino al gran finale con le più famose colonne sonore composte da Ennio Morricone (pianoforte: Monica Zhang, violino: Gennaro Desiderio, voce: Giacinta Nicotra, sand artist: Simona Gandola).

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