Covid, il monitoraggio dell’Iss: Rt in calo a 0,73. Gli ospedali sempre meno pieni

Scendono da quattro settimane i nuovi casi registrati in Italia, ma la discesa vede una frenata nel corso degli ultimi sette giorni

Con l’incidenza settimanale dei casi che scende ancora da 672 a 552 contagi ogni 100mila abitanti, l’Rt in calo più leggero dallo 0,77 allo 0,73 e una pressione che su allenta sia sui reparti di terapia intensiva che su quelli ordinari è un’Italia sempre più tinta di bianco quella dipinta dal Monitoraggio settimanale a cura dell’Iss, all’esame stamane della cabina di regia. Solo un mese fa l’Italia era per metà arancio e metà arancione, per quanto la collocazione nei diversi colori abbia perso significato rispetto al livello delle restrizioni, 13 regioni hanno parametri da fascia bianca e in giallo resterebbero soltanto in otto: Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta.

Continua a scendere il tasso di occupazione dei posti letto dal 22,2 al 18,5% nei reparti di medicina e dal 10,4 all’8,4% nelle terapie intensive. In particolare, i ricoveri di pazienti con sintomi dovuti al Covid-19 scendono a 13.076 rispetto ai 15.602 della settimana precedente e le terapie intensive scendono a 896 rispetto a 1.119.

Il tasso di occupazione nei raparti di medicina cala in 19 regioni: Abruzzo (al 30%), Basilicata (29%), Calabria (29%), Campania (20%), Emilia Romagna (18%), Friuli Venezia Giulia (23%), Lazio (25%), Liguria (23%), Lombardia (11%), Marche (24%), Molise (14%), Pa Trento (13%), Piemonte (16%), Puglia (24%), Sardegna (22%), Sicilia (30%), Umbria (24%), Valle d'Aosta (18%) e Veneto (12%). La percentuale di posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti con Covid-19 cresce solo nelle Marche (13%) e in Toscana (11%), cala in 10 regioni: Basilicata (3%), Friuli Venezia Giulia (9%), Liguria (10%), Lombardia (7%), Molise (8%), Piemonte (7%), Puglia (10%), Sicilia (9%), Valle d'Aosta (9%) e Veneto (5%). Il tasso di occupazione delle intensive è, invece, stabile in 9 regioni e province autonome: Abruzzo (all'8%), Calabria (13%),Campania (7%), Emilia Romagna (11%), Lazio (15%), Pa Bolzano (2%), Pa Trento (8%), Sardegna (13%), Umbria (9%).

Anche i decessi dovuti al Sars-Cov-2 continuano a calare con un trend stabile: sono stati 1.828, pari a -15,8% rispetto alla settimana precedente.

Sono in calo da quattro settimane i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia, ma la discesa vede una frenata nel corso dell'ultima settimana: dal 16 al 22 febbraio sono stati 349.122 con un -20,6%, a fronte del -32% della settimana precedente. Il calo è andato di pari passo a un'ulteriore riduzione dei tamponi totali effettuati (-19,6%). Lo rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe.

Nello stesso arco di tempo, in tutte le Regioni si rileva una riduzione percentuale dei nuovi casi: dal -0,5% della Calabria al -35,9% del Friuli-Venezia Giulia. In 7 giorni, passano da 14 a 5 le province con un'incidenza superiore ai 1.000 casi settimanali diCovid-19 per 100.000 abitanti: Oristano (1.965), Reggio di Calabria (1.216), Siracusa (1.215), Fermo (1.022) e Vibo Valentia (1.006). Mentre sono ancora 72 quelle che superano i 500 casi per 100.000 abitanti.

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