Covid, il report Gimbe: 13,4 milioni di dosi in frigo “ma i nuovi vaccinati sono sempre meno”. Terze dosi a rilento: “Aprire ad Under 80”

Coronavirus, continua la discesa di nuovi casi (-9,1%), ricoveri in area medica (-13,2%) e terapie intensive (-5,7%). Calano anche i decessi (-19,4%)

Sono 13,4 milioni le dosi di vaccini anti-Covid in frigo, ma scende ancora il numero di nuovi vaccinati (-17%) e vanno a rilento le terze dosi, con il 2,4% immunizzato su una platea di 7,6 mln di persone. A lanciare l'allarme è l'ultimo report della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana dal 29 settembre al 5 ottobre. A fronte di queste note negative, il report evidenzia una continua discesa dei nuovi casi (-9%), delle terapia intensive (-5,7%) e dei decessi (-19,4%). «Ormai da 5 settimane consecutive - afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - il dato nazionale mostra una discesa dei nuovi casi settimanali, anche se nell'ultima settimana, rispetto alla precedente, 5 Regioni registrano un incremento percentuale dei contagi».

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Gli aumenti, che riguardano Basilicata (+73,6%), la provincia di Bolzano (+8,7%), la provincia di Trento (+20,9%), Sardegna (+5%), Valle D'Aosta (+64,5%), «rimangono tuttavia contenuti in termini assoluti» osserva il report.

Terza dose: «Aprire progressivamente agli Under 80»
«Ampliare progressivamente la platea vaccinabile con dose booster alle fasce anagrafiche a rischio di malattia grave e decesso, iniziando con la fascia 70-79 anni e successivamente quella 60-69 e 50-59, e dando priorità in ciascuna fascia ai pazienti con patologie concomitanti». È questa la prima forte indicazione del report sulla terza dose, ma anche «estendere l'obbligo della dose booster per gli operatori sanitari, al fine di garantire la sicurezza per i pazienti e ridurre il rischio di limitare l'erogazione di prestazioni sanitarie per patologie non Covid-19, visto che l'efficacia vaccinale sull'infezione da variante delta si attesta intorno al 67%». La Fondazione ricorca che «complessivamente, la platea vaccinabile con la terza dose è di quasi 7,6 milioni di persone alle quali dal 14 settembre sono state somministrate quasi 185mila dosi con un tasso di copertura del 2,4%, e notevoli differenze regionali: dal 9% del Molise allo 0% della Valle D'Aosta».

Il calo dei contagi e terapie intensive
Dal 29 settembre al 5 ottobre calano, per la quinta settimana consecutiva, i nuovi casi di Covid-19 (sono stati 21.060 rispetto a 23.159 della settimana precedente, pari al -9%), così come calano dell'8,5% le persone in isolamento domiciliare (86.898 rispetto a 94.995). Ma soprattutto un netto calo, pari a -19,4%, si vede nei decessi, passati da 311 a 386: «Ormai da 5 settimane consecutive il dato nazionale mostra una discesa dei nuovi casi settimanali, anche se nell'ultima settimana, rispetto alla precedente, 5 Regioni registrano un incremento percentuale dei contagi» spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. Gli aumenti riguardano Basilicata (+73,6%), Prov. Aut. Bolzano (+8,7%), Prov. Aut. Trento (+20,9%), Sardegna (+5%), Valle D'Aosta (+64,5%), ma rimangono "contenuti in termini assoluti". «Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - si registra un ulteriore calo dei posti letto occupati da pazienti Covid-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 13,2% in area medica e del 5,7% in terapia intensiva». A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (5% in area medica e 5% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l'area medica e del 10% per quella critica.

Il punto sui vaccini
Al 6 ottobre (aggiornamento ore 6.13) risultano consegnate 98.883.319 dosi: con la consegna di 3,97 milioni di dosi nell’ultima settimana salgono ancora le scorte di vaccini a mRNA, che raggiungono quota 13,4 milioni. Il 76,8% della popolazione (n. 45.493.296) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+452.187 rispetto alla settimana precedente) e il 72,4% (n. 42.921.024) ha completato il ciclo vaccinale (+661.771 rispetto alla settimana precedente). Nell’ultima settimana scende ancora il numero di somministrazioni (n. 1.209.952), con una media mobile a 7 giorni di quasi 160mila somministrazioni/die. Il numero di nuovi vaccinati settimanali, dopo la risalita a 589mila della settimana precedente, è sceso a quota 488mila (-17,1%) nell’ultima settimana, confermando per ora i modesti effetti del green pass sulla curva dei nuovi vaccinati, al netto dell’incognita relativa al numero degli esoneri. . Le coperture vaccinali per fascia di età con almeno una dose di vaccino sono molto variabili: dal 96,7% degli over 80 al 70,4% della fascia 12-19 (figura 9). In generale, rispetto alla settimana precedente, si registrano incrementi modesti: il numero di vaccinati con almeno una dose cresce dell’1,6% nella fascia 30-39, dell’1,5% nella fascia 20-29, dell’1,2% nella fascia 40-49, dell’1,1% nella fascia 12-19, dello 0,9% nella fascia 50-59, mentre negli over 60 l’incremento non raggiunge lo 0,5%. In particolare, per le categorie a maggiore rischio di malattia severa, sono ancora 3,4 milioni (12,3%) gli over 50 che non hanno completato il ciclo vaccinale, di cui 2,59 milioni non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali (dal 15,1% della Calabria al 5,6% della Puglia).

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