Il bollettino Covid di oggi 4 agosto: 6.596 i positivi, 21 i morti

Il tasso di positività sale dello 0,7% portandosi al 3,1% mentre si contano due ricoverati in più nelle terapie intensive e 113 nei reparti di medicina

L’epidemia riprende a correre con 6596 nuovi contagi, circa 1.800 in più rispetto ai 4.845 di ieri, mentre mercoledì della scorsa settimana di casi se ne erano contati 6.171. Il tasso di positività sale dello 0,7% portandosi al 3,1% mentre si cintano due ricoverati in più nelle terapie intensive e 113 nei reparti di medicina. Le vittime sono 21.

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Passano da 586 a 806 i contagi in Lombardia, dove si contano anche 4 decessi, mentre l’incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti è a 43.4.

Salgono da 194 a 257 i casi in Piemonte dove in un giorno il tasso di positività è più che raddoppiato, passando dal 2 al 4,4%.

I dati

Sono stati 779 contro i 663 di ieri i nuovi contagi Covid registrati con i tamponi in Veneto nelle ultime 24 ore, un numero che conferma un trend del virus in salita. Anche il numero delle vittime viene aggiornato, con un decesso in più. I soggetti attualmente in isolamento sono 12.980 (+ 233). Salgono i ricoveri nelle aree non critiche degli ospedali, 169 (+9), mentre resta stabile a 19 il numero dei pazienti in terapia intensiva.

Casi in salita da 365 a 495 in Emilia Romagna dove il tasso di positività dal 3,4 passa al 4,5% mentre l’incidenza settimane dei casi ogni 100mila abitanti è a 84.3.
In Toscana sono 765 i nuovi casi, oltre il doppio rispetto ai 326 di ieri. L'età media è di 32 anni circa: 31% ha meno di 20 anni, 38% tra 20 e 39 anni, 22% tra 40 e 59 anni, 7% tra 60 e 79 anni, 2% ha 80 anni o più. Oggi si registrano due nuovi decessi - un uomo e una donna con un'età media di 91 anni, morti in Toscana ma residenti fuori regione. Sempre in aumento i ricoveri: sono 198, 5 in più rispetto a ieri, di cui 21 in terapia intensiva, 2 in meno.

«Oggi nel Lazio si registrano 513 nuovi casi positivi, compresi i recuperi (+92), 1 decesso (-2) i ricoverati sono 379 (+58), le terapie intensive sono 51 (+3). I casi a Roma città sono a quota 201». Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. «Osserviamo anche oggi una frenata del trend dei casi positivi (-259 su base settimanale) che ci aspettiamo sia confermata anche nei prossimi giorni - aggiunge -. Bassa la pressione sulla rete ospedaliera».

In Puglia si contano 236 contagi, dato in crescita rispetto ai 213 di ieri.

Salgono ancora da 210 a 350 i contagi in Sardegna dove l’incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti è oramai a 130.5.

Il rapporto

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha nel frattempo pubblicato il settimo Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini COVID-19 relativo al periodo tra il 27 dicembre 2020 e il 26 luglio 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso.
Nel periodo considerato sono pervenute 84.322 segnalazioni su un totale di 65.926.591 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 128 ogni 100.000 dosi), di cui l’87,1% riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.

Le segnalazioni gravi corrispondono al 12,8% del totale, con un tasso di 16 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate. Come riportato nei precedenti Rapporti, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione si è verificata nella maggior parte dei casi (80% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore successive.
La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty di Pfizer (68%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (71% delle dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria di AstraZeneca (25% delle segnalazioni e 17% delle dosi somministrate), al vaccino Spikevax di Moderna (6% delle segnalazioni e 10% delle dosi somministrare) e al vaccino COVID-19 Janssen (1% delle segnalazioni e 2% delle dosi somministrate).
Per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea. Gli eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione più spesso segnalati configurano un quadro di sindrome simil-influenzale con sintomatologia intensa, più frequente dopo la seconda dose dei vaccini a mRNA e dopo la prima dose di Vaxzevria.

In relazione alle vaccinazioni cosiddette eterologhe a persone al di sotto di 60 anni che avevano ricevuto Vaxzevria come prima dose sono pervenute 114 segnalazioni, su un totale di 396.952 somministrazioni (la seconda dose ha riguardato nell’82,6% dei casi Comirnaty e nel 17,4% Spikevax), con un tasso di segnalazione di 29 ogni 100.000 dosi somministrate.

Nella fascia di età compresa fra 12 e 19 anni, alla data del 26/07/2021 sono pervenute 530 segnalazioni di sospetto evento avverso su un totale di 1.986.221 dosi somministrate, con un tasso di segnalazione di 27 eventi avversi ogni 100.000 dosi somministrate. La distribuzione per tipologia degli eventi avversi non è sostanzialmente diversa da quella osservata per tutte le altre classi di età.

Fino alla fine dell'anno Regioni, Province autonome e Comuni avranno a disposizione 450 milioni in più per finanziare i servizi aggiuntivi del trasporto pubblico locale per far fronte alle limitazioni alla capienza dei mezzi imposte dalla normativa anticovid. Lo annuncia il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini parlando di «un aiuto concreto e immediato per i territori.» Il via libera allo schema di decreto del ministero delle Infrastrutture di concerto con quello dell'Economia per la ripartizione delle risorse, previste dal Sostegni bis, è arrivato dalla Conferenza Unificata.

Tanto per capire come sia contagiosa la Delta quando ci si assembra basta vedere quello che è successo in Catalogna, Spagna, dove su un pubblico di quasi 50.000 persone in tre festival musicali all'aperto tenutisi a inizio a luglio, sono 2.279 quelle risultate positive al covid nelle due settimane successive all'inizio degli eventi: lo hanno reso noto le autorità sanitarie regionali. In uno studio in cui sono stati messi a confronto il pubblico dei festival Vida, Canet Rock e Cruilla con un gruppo di controllo di caratteristiche simili per età, sesso, zona di residenza e stato immunitario rispetto al covid, è emerso che tra coloro che hanno assistito ai concerti c'è stato un 76% in più di casi nei 14 giorni successivi. E 842 in più rispetto ai 1.437 messi in preventivo (un eccesso del 58,6%).
L'accesso ai festival era permesso solo dopo la realizzazione di un tampone rapido con esito negativo; inoltre, era obbligatorio l'uso di una mascherina Ffp2

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