Furto nella pizzeria di Gino Sorbillo a un passo dal Duomo di Milano

Il pizzaiolo napoletano pubblica le foto delle telecamere con il ladro in azione. Nel 2019 una bomba esplose di fronte al suo locale storico ai Tribunali a Napoli

Quasi due anni fa una bomba piazzata di fronte alla sua pizzeria di Napoli e stanotte un furto in quella al centro di Milano, a un passo dal Duomo. Per Gino Sorbillo un altro spavento, anche se non paragonabile a quello provato nel gennaio del 2019, quando esplose un ordigno che danneggiò la sede storica del suo locale ai Tribunali (incendiato anche 5 anni prima), nel capoluogo partenopeo. Allora, inizialmente si pensò a un attentato rivolto a lui, poi le indagini portarono a nuove conclusioni: il destinatario dell'atto intimidatorio era un altro. 

La paura 
La paura fu comunque tanta come la voglia di non mollare. Ora le cose sono diverse, la crisi per il Covid ha portato a ridurre l'attività e questo fatto non può che peggiorare lo stato d'animo di chi si vede colpito nel suo lavoro, con l'effrazione del locale "Sorbillo Pizza Gourmand" che si trova nel centro della città meneghina, in via Ugo Foscolo scassinato alle prime luci dell'alba, poco prima delle 5 del mattino. 

Le immagini
La vetrata dell'entrata è stata spaccata come si vede nella foto pubblicata sui social dal pizzaiolo napoletano, fra i più famosi  della Campania. È stato lui stesso a denunciare l'accaduto con un post su Facebook in cui ha segnato in pochissime parole l'accaduto: «Al Duomo di Milano questa notte». Una scarna ma eloquente didascalia alle immagini presentate. Oltre al vetro della porta in frantumi anche un fotogramma dalla telecamera di sorveglianza che immortala il ladro in azione mentre agisce vicino al registratore di cassa, senza indossare i guanti. 

Il bottino

Gli agenti della Polizia scientifica arrivati sul posto stanno indagando sul fatto a partire proprio dalle impronte digitali lasciate dal malvivente che alla fine ha portato via appena 50 euro, insieme a un telefonino e un paio di tablet. Un episodio molto simile era avvenuto tre anni fa nell'altro locale di Sorbillo a Napoli, al Vomero. La dinamica del furto era stata praticamente la stessa con la vetrina andata in frantumi e un magro bottino di poche decine di euro. 

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