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Guerra Russia-Ucraina, Francia e Italia vicine all’accordo sulla fornitura a Kiev del sistema di difesa aerea. Putin attacca i civili, “Mosca ha usato anche missili ipersonici”

Due bimbi a Hlevakh, città fuori Kiev bombardata dai russi

 (reuters)

Domani incontro tra Crosetto e Lecornu. Il Cremlino: con i carri armati coinvolgimento diretto dell’Occidente. Londra invierà i Challenger, la Polonia e il Canada i Leopard. Biden valuta di venire in Europa per l’anniversario dell’invasione

A CURA DELLA REDAZIONE
Aggiornato 1 minuto di lettura

Continua la battaglia sul campo, l’esercito ucraino ammette che la città di Soledar è in mano russa. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz conferma l’invio di 14 tank Leopard all’Ucraina e dà il via libera agli alleati per mandare i loro. Per l’invio serviranno tre mesi. Gli Usa manderanno 31 Abrams che devono essere costruiti e servirà più tempo. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky «numeri e tempi di consegna sono cruciali». Tuona il Cremlino, secondo cui la «decisione è pericolosa, i carri armati bruceranno», mentre Vladimir Putin denuncia: «In Germania truppe Usa d’occupazione». Intanto, vertice telefonico fra Biden, Scholz, Macron, Suniak e Meloni. Il presidente Usa precisa la linea d’intervento: «Aiutiamo Kiev a difendersi, nessuna minaccia alla Russia». Per la premier italiana è «importante la forte coesione tra gli alleati».

LEGGI QUI LE NOTIZIE DOPO MEZZANOTTE

Per approfondire
Il racconto –
Biden e l’alleanza dei tank: “Difendiamo la libertà”
La reazione –
Putin furioso minaccia: “Bruceremo i vostri carri armati”
L’analisi – I calcoli sbagliati dello Zar
Il punto – Quanto costano i Leopard e M1 Abrams
Il caso/1 – Ecco dove stanno viaggiando

Il caso/2 – Il pugno di Putin sull’informazione: vietata “Meduza”, l’ultima testata libera

Punti chiave

Lettonia: a marzo voto Onu per Tribunale crimini russi

Il voto per la creazione di un Tribunale speciale internazionale incaricato di giudicare i crimini commessi dalla Russia in Ucraina potrebbe tenersi presso le Nazioni Unite nel mese di marzo. Lo ha affermato oggi l'Ambasciatore di Lettonia presso le Nazioni Unite, Andrejs Pildegovičs. Pildegovičs ha sottolineato che - in considerazione della presenza della Russia nel Consiglio di sicurezza - sarà necessario mettere la proposta di istituzione al voto dell'Assemblea. «Il voto dell'Assemblea - ha messo in evidenza il diplomatico - non comporterà l'inizio in quello stesso giorno di un processo al Presidente russo. Dovranno essere creati gli statuti del Tribunale, dovrà essere creata la Camera di giudizio, ma in ogni caso, avremo avviato la formazione di questo Tribunale ben prima della fine della guerra». «(Gli Stati membri delle Nazioni Unite riconoscono) che è davvero necessario creare un meccanismo che possa portare a giudizio la Federazione russa e processarne la classe politica», ha concluso Pildegović.

Zelensky: “Solo le armi neutralizzano i terroristi russi”

«L’aggressione russa può e deve essere fermata solo con armi adeguate. Lo stato terrorista non capirà nient'altro. Armi sul campo di battaglia. Un’arma che protegge il nostro cielo. Nuove sanzioni contro la Russia. Ma dobbiamo anche lavorare ancora più attivamente per creare un tribunale sul crimine di aggressione russa contro l'Ucraina». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio serale. «Solo le armi neutralizzano i terroristi. In particolare, stiamo espandendo la nostra coalizione di carri armati (c'è oggi la decisione del Canada, vi ringrazio). Ci sono già 12 paesi».

Fmi valuta un pacchetto di aiuti a Kiev fino a 16 miliardi

Il Fmi sta valutando un pacchetto di aiuti all'Ucraina fino a 16 miliardi di dollari. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali i fondi servirebbero per far fronte alle esigenze del Paese ma anche come catalizzatori per ulteriori aiuti internazionali. Il programma di aiuti è legato a varie condizioni, incluso il sostegno del G7 e dei paesi finanziatori e creditori di Kiev

Il Canada invierà quattro tank Leopard

Il Canada invierà quattro dei suoi carri armati Leopard 2 di fabbricazione tedesca in Ucraina «nelle prossime settimane». Lo afferma il ministro della Difesa canadese Anita Anand, lasciando aperta la possibilità di inviare altri Leopard in futuro. Il Canada fornisce all'Ucraina anche addestratori, pezzi di ricambio e munizioni.

Francia e Italia vicine all’accordo sulla fornitura del sistema di difesa aerea Samp-T a Kiev

Francia e Italia sono vicine alla definizione dei dettagli tecnici per la fornitura del sistema di difesa aerea Samp-T all'Ucraina. Lo hanno riferito due fonti diplomatiche alla Reuters, anche se non è chiaro - scrive l'agenzia di stampa sul suo sito web - quanto velocemente arriverà una decisione definitiva. Il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu si recherà in Italia domani per incontrare l'omologo Guido Crosetto, aggiunge Reuters. «Stiamo finalizzando» l'intesa «con gli italiani, non è molto lontana», ha detto una fonte diplomatica francese. Conferme dell’incontro sono giunte anche dall’Italia.

Kuleba: “Venti paesi riuniti a Praga per costituire un Tribunale per i crimini di guerra”

I rappresentanti di 20 paesi si sono riuniti a Praga per discutere della creazione di un Tribunale Speciale per i crimini dell'aggressione all'Ucraina. Lo annuncia su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. «Ci concentriamo sui modi per fare giustizia», ha scritto, ringraziando l'omologo ceco Jan Lipavsky per aver ospitato l'evento.

Zelensky: “La Russia prova a intimidirci ma sarà sconfitta”

«Un altro tentativo da parte di un paese terrorista di intimidirci con un massiccio attacco missilistico è stato recentemente sconfitto, così come presto sarà sconfitta l'intera Russia». Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando l'ultimo raid delle forze armate russe.

Il filorusso Medvedchuk: “Sto organizzando l’opposizione a Zelensky”

L'oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk, in un'intervista a Russia Today riportata dalla Tass, ha spiegato che non tutti in Ucraina sostengono la politica anti-russa e, dopo il suo rilascio dalle prigioni di Kiev avvenuto tramite uno scambio di prigionieri, ha riunito una squadra di persone che rappresentano «un'Ucraina diversa». «Molte persone sono arrivate da Kiev, molte ora sono fuori dall'Ucraina, anche in Russia, Europa e Turchia. Sono pronte a continuare a combattere e a farsi sentire», ha dichiarato. Secondo Medvedchuk «l'unità presentata da Zelensky è inventata dal nulla ed è costruita sulle baionette» mentre ci sono persone che non hanno «nulla in comune» con il «neonazismo politico» promosso da Zelensky.

Il reggimento Azov diventa brigata dell’esercito ucraino

Il reggimento Azov è diventato ufficialmente la terza brigata d'assalto separata, come parte delle forze di terra delle forze armate dell'Ucraina. Ad annunciarlo è Andriy Biletskyi, fondatore e primo comandante dell'unità, secondo quanto riportato da Ukrinform. «Il reggimento Azov Specops è ora la terza brigata d'assalto separata come parte delle forze di terra delle forze armate dell'Ucraina. Il nostro percorso di combattimento inizia dall'area più difficile, Bakhmut», ha riferito Biletskyi, sottolineando che «la battaglia decisiva in questa guerra deve ancora venire» e «pertanto, il comando militare ci attribuisce una nuova responsabilità». Il Battaglione Azov è stato creato nel 2014 come formazione di volontari, per poi essere riconvertito in un reggimento e inserito nella Guardia Nazionale ucraina, ricorda Ukrinform. I suoi combattenti hanno preso parte alla difesa di Mariupol nella primavera del 2022, che è durata più di 80 giorni.

Video

Il volo radente dell'Mi-8 ucraino che per poco non colpisce un veicolo civile

Gli Usa congelano i beni del gruppo Wagner

Gli Stati Uniti hanno sanzionato il gruppo Wagner, designandolo formalmente come organizzazione criminale transnazionale. I beni appartenenti alla compagnia militare privata, fondato dall'oligarca russo Yevgeny Prigozhin, sono quindi stati congelati dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. «Il personale del gruppo Wagner si è impegnato in un modello continuo di gravi attività criminali, tra cui esecuzioni di massa, stupri, rapimenti di bambini e abusi fisici nella Repubblica Centrafricana e in Mali», ha affermato il Tesoro in una nota. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha contemporaneamente annunciato sanzioni finalizzate a «prendere di mira una serie di infrastrutture chiave del gruppo Wagner, tra cui una società di aviazione, un'organizzazione di propaganda e una società di copertura di Wagner», come ha spiegato il Segretario di Stato americano Antony Blinken. Nel mirino delle sanzioni americane, quindi, anche la società per azioni Terra Tech con sede in Russia e Changsha Tianyi Space Science and Technology Research Institute Co. con sede in Cina, accusate di sostenere le operazioni militari del gruppo Wagner.

Londra: tank britannici in Ucraina entro fine marzo

Tank britannici Challenger 2 arriveranno in Ucraina entro la fine di marzo. Lo ha reso noto il sottosegretario britannico alla Difesa Alex Chalk, aggiungendo che l'addestramento dei soldati al loro uso inizierà lunedì. Per quanto riguarda la consegna dei tank, «l'intenzione è che avvenga alla fine di marzo. Nel frattempo ci sarà un significativo programma di addestramento, non solo per gli equipaggi dei tank, ma anche per chi si occuperà della manutenzione», ha detto Chalk intervenendo in parlamento.

Polonia: consegneremo i Leopard a Kiev entro poche settimane

«Sono convinto che la Polonia consegnerà i carri armati Leopard all'Ucraina entro poche settimane». Lo ha dichiarato il viceministro della Difesa nazionale Wojciech Skurkiewicz parlando all'emittente polacca Radio Plus, rilanciata dai media ucraini. «Non appena (gli ucraini) saranno addestrati, saremo pronti a consegnare questa attrezzatura alla parte ucraina», ha aggiunto il viceministro, ricordando che Varsavia è pronta a inviare a Kiev una compagnia (14 mezzi) dei tank di fabbricazione tedesca.

Trump: “Prima arrivano i tank poi le testate nucleari”

Donald Trump entra a gamba tesa sulla guerra in Ucraina criticando la decisione di Joe Biden di inviare i carri armati alle forze di Kiev. «Prima arrivano i tank, poi le testate nucleari – tuona in un post sul suo social media Truth –. Bisogna mettere fine a questa guerra folle adesso. È così facile»

Nbc: Biden valuta l’ipotesi di un viaggio in Europa per l’anniversario della guerra

Joe Biden sta valutando l'ipotesi di un viaggio in Europa il prossimo mese in coincidenza del primo anniversario dell'invasione dell'Ucraina. Lo riporta Nbc citando alcune fonti.

Dibattito su aerei a Kiev già in corso in Occidente

La discussione sulla fornitura futura di aerei da combattimento occidentali all'Ucraina sarebbe già iniziata. Lo riporta “Politico” citando fonti diplomatiche. A fare pressioni non sarebbe solo l'Ucraina ma anche i Paesi baltici. Secondo quanto riportato alla testata da un interlocutore dei paesi nordici sarebbe un "passo successivo naturale" dopo che gli alleati hanno deciso di fornire carri armati. In ogni caso - sottolinea ancora Politico - il dibattito dovrebbe essere ancora più complesso rispetto a quello relativo all'invio dei tank a causa dei timori di un'escalation del conflitto. Secondo un interlocutore a Washington dotare Kiev di aerei da combattimento sarebbe "fuori discussione". Una sorta di linea rossa. Allo stesso tempo però viene fatto notare come la scorsa estate anche gli Himars erano stati identificati come linea rossa che alla fine è stata varcata così come quella relativa all'invio di carri armati. Il punto degli aerei da combattimento potrebbe essere all'ordine del giorno della prossima riunione del gruppo di contatto formato Ramstein in programma a febbraio.

Quarta nave di grano ucraino partita verso l’Etiopia

La quarta nave del programma Grain From Ukraine è appena partita dal porto di Chornomorsk per raggiungere l'Etiopia, devastata dalla carestia; la nave trasporta altre 30.000 tonnellate di grano ucraino. Altre tre navi hanno già consegnato 80.000 tonnellate di grano dall'Ucraina all'Etiopia e alla Somalia. L'iniziativa Grain from Ukraine è stata lanciata a novembre dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione del Vertice sulla sicurezza alimentare globale tenutosi a Kiev, al quale hanno partecipato la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il Presidente della Francia Emmanuel Macron, il Cancelliere tedesco Olaf Scholz, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, i Primi Ministri di Polonia, Lituania, Romania, Belgio e il Presidente dell'Ungheria. Secondo Andriy Yermak, Capo di Gabinetto e Capo dell'Ufficio Presidenziale del Presidente dell'Ucraina, dal lancio del programma nel novembre 2022, più di 30 Paesi donatori hanno aderito al programma. Si tratta di Paesi dell'Ue, Qatar, Turchia, Giappone, Norvegia, Corea, Canada e Stati Uniti. Finora, i partecipanti hanno promesso quasi 200 milioni di dollari. "L'obiettivo - ha spiegato ù è fornire grano ad almeno 5 milioni di persone entro la fine di questa primavera, e questo è solo l'inizio di un corridoio umanitario globale per i Paesi che affrontano la minaccia della carestia. Una carestia che si sta verificando a causa alla Russia", aggiunge Yermak. Yermak ha accolto a Kiev, i principali ambasciatori africani al Gruppo di Coordinamento Internazionale per la Prevenzione della Fame, ossia l'International Coordination Group for Prevention of Hunger (Icgph), nato per facilitare in modo diretto la fornitura di cibo a milioni di persone che soffrono la fame, costruendo al contempo un sostegno internazionale per l'industria agricola ucraina. La fondazione del gruppo fa parte del programma umanitario Grain from Ukraine e mira a proteggere le aree coltivate, salvaguardare la produzione e rafforzare le catene di approvvigionamento alimentare. Un altro compito sarà quello di collaborare con il governo ucraino per trovare clienti internazionali che possano garantire l'acquisto dei prodotti agricoli del Paese. (segue) (Eca/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-GEN-23 15:55 NNNN

Sottosegretario Durigon (Lega): “Ora non si può fare a meno di mandare armi all’Ucraina”

“In questo momento non si può fare a meno di mandare le armi all'Ucraina, dandogli la possibilità di difendersi da questa invasione ingiusta. È una guerra ingiusta e va aiutato un popolo che sta subendo questa ingiustizia", dichiara a Rai Radio1 il sottosegretario al Lavoro e senatore della Lega, Claudio Durigon.

11 morti in nuova ondata di attacchi russi

L'ultima ondata di attacchi russi con missili e droni sull'Ucraina ha causato 11 morti e 11 feriti. Lo ha riferito alla tv nazionale il portavoce dei servizi di emergenza. Oleksandr Khorunzhyi. L'esercito ucraino ha rivendicato di aver abbattuto 47 dei 55 missili lanciati dalle forze russe. A Kiev si ritiene che sia stato ucciso un uomo di 55 anni, mentre le autorita' di Zaporizhzhia hanno riferito di tre vittime. Secondo quanto riferito dal comandante in capo delle forze armate ucraine, Valerii Zaluzhnyi, 20 missili sono stati abbattuti su Kiev.

De Magistris: “Verso la catastrofe”

"I capi di stato e di governo di Russia, Stati Uniti d'America, Ucraina, Inghilterra, Germania, Francia, Italia, Unione Europea e la Nato ovviamente, sono ormai signori della guerra. Combattono contro i popoli e ci stanno conducendo alla catastrofe globale giorno dopo giorno”, sostiene Luigi de Magistris. E aggiunge: "Con queste armi sempre più micidiali - osserva - uccidono civili e soldati, trafficano con armi e potenziano corruzioni e mafie. Si è abbandonata completamente la via della pace e della diplomazia. Le voci dissenzienti vengono zittite. I politici italiani che ci hanno condotto in guerra senza nemmeno dichiararla saranno condannati, sicuramente dalla storia, per aver violato indegnamente la Costituzione antifascista nata proprio dalla tragedia della guerra". "Solo i popoli, se inizieranno a fare i popoli - conclude de Magistris -, potranno fermare tali governanti cinici, senza scrupoli, cuore e visione, servi delle industrie belliche e supini alle superpotenze militari ed economiche che vogliono controllare il mondo con la violenza e contro i popoli che amano vivere in pace ed armonia".

Vertice franco-olandese sull’Ucraina

Il presidente francese, Emmanuel Macron, è atteso lunedì prossimo 30 gennaio a L'Aja, nei Paesi Bassi, per un incontro con il premier olandese, Mark Rutte. In quell'occasione, precisa l'Eliseo, i due leader parleranno della preparazione del consiglio europeo straordinario del 9 e 10 febbraio, in particolare, del "sostegno all'Ucraina dinanzi all'aggressione della Russia e del rafforzamento della politica industriale dell'Unione europea. L'incontro tra Rutte e Macron, si precisa a Parigi, sarà anche l'occasione di evocare questioni bilaterali franco-olandesi.

Mosca: “Osservatori Ue in Armenia provocheranno tensioni”

L'arrivo in Armenia di una missione civile di osservatori della Ue lungo i confini del Paese porterà a tensioni geopolitiche nella regione. Lo ha detto il ministero degli Esteri russo citato dall'agenzia Tass. La Ue ha deciso ieri di impiegare una missione di cento osservatori in Armenia lungo il confine con l'Azerbaigian per una durata di due anni. L'Armenia è un alleato strategico di Mosca, che nel Paese ha da molti anni una presenza militare e che dalla fine della guerra tra Yerevan e Baku nel 2020 ha schierato un contingente di peacekeeper nella regione azera a maggioranza armena del Nagorno-Karabakh. "L'arrivo dei rappresentanti dell'Unione europea, che è diventata un satellite degli Usa e della Nato e porta avanti una politica ostile in tutti i territori della Comunità degli Stati indipendenti, porterà soltanto tensioni geopolitiche nella regione ed esacerberà le attuali contraddizioni", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo. Il ministero degli Esteri aggiunge che il contingente di peacekeeper russi reagirà al comportamento degli osservatori Ue sulla base degli sviluppi sul terreno. "Siamo convinti - si afferma ancora nella nota - che il contingente di peacekeeper (russi), schierato in base alla dichiarazione del 9 novembre 2020 dei leader di Russia, Azerbaigian e Armenia, così come le forze russe per la sicurezza del confine in servizio alla frontiera armena, rimangano il fattore chiave per la stabilità e la sicurezza nella regione".

Militari russi e agenti Fsb scappano all’estero. Ad aiutarli c’è Gulagu.net

E' diventata "una grande ondata". Sono sempre più gli alti funzionari che stanno scappando dalla Russia, disgustati dalla guerra in Ucraina e convinti della prossima sconfitta. Il loro punto di riferimento, racconta la Cnn, è Vladimir Osechkin, giornalista investigativo russo fuggito in Francia nel 2015, fondatore dell'organizzazione per i diritti umani Gulagu.net. C'era Osechkin dietro Andrey Medvedev, il giovane comandante della Wagner che ha chiesto asilo in Norvegia. Ma "ogni giorno", ha raccontato il giornalista, c'è qualcuno che gli chiede aiuto. Molti sono soldati semplici, ma ci sono stati anche un ex ministro, un ex generale a tre stelle e diversi agenti dell'Fsb, i servizi segreti eredi del Kgb. Conoscendo come funziona il regime di Vladimir Putin, i più alti funzionari temono di venir uccisi all'estero e chiedono aiuto alla rete di Osechkin. In cambio offrono informazioni riservate, parte delle quali vengono condivise con le agenzie europee d'intelligence. "Nell'Fsb è ormai ognuno per sé, tutti vogliono scappare dalla Russia. Ogni secondo un'ufficiale dell'Fsb vuole scappare. Hanno capito che la Russia non vincerà mai questa guerra", racconta Erman Navruzbekov, un ex tenente dell'Fsb, arrivato in Europa grazie a Osechkin. "Non ho paura di nessuno, eccetto che dell'Onnipotente- dice Maria Dimitrieva, 32enne ex dottoressa dell'Fsb - E' importante che le mie azioni siano d'esempio per i miei compatrioti, gli altri agenti dei servizi. Putin e la sua cerchia, tutti quelli che approvano questa guerra, sono tutti assassini".

Consiglio d'Europa: “Prove che Mosca incita il genocidio”

"In soli dieci mesi abbiamo documentato 31mila crimini di guerra commessi dai russi in Ucraina", afferma Oleksandra Matviichuk, capo della ong 'Centro per le libertà civili', che ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2022, parlando davanti all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, durante il dibattito del rapporto sull'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia. Un rapporto, votato all'unanimità, in cui l'assemblea afferma tra l'altro che "vi sono prove sempre più evidenti" d'istigazione al "genocidio".

Gasparri: “Necessaria iniziativa diplomatica”

'L'escalation degli Stati Uniti e della Germania è preoccupante ma, del resto, finché gli ucraini vengono attaccati è indispensabile tutelare le loro vite. Parallelamente a questa azione di difesa si dovrebbe intraprendere un'iniziativa diplomatica. Spero che l'Ue, l'America, la Turchia, l'Onu, grande assente di questa vicenda, e altri Paesi possano indurre i russi a cessare l'aggressione e allestire un tavolo di negoziato per intraprendere la via della pace e del dialogo'', dichiara il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Fi).

Crosetto: “La Russia è ripartita con un’azione territoriale pesante”

"I carri armati che altre nazioni daranno sono la conseguenza del fatto che la Russia riparte con un'azione territoriale pesante, con 300 mila persone che una volta formate, da marzo entreranno sul territorio ucraino con un aumento di mezzi pesanti per cercare di riprendere la conquista dell'Ucraina", ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo alla trasmissione L'Aria che tira, su La7. "Questo decreto - ha detto Crosetto -, a differenza degli altri cinque, è l'unico che contiene solo armi difensive, poi gruppi elettrogeni, tende, materiale per aiutare la popolazione e le forze armate a superare l'inverno. Un dl con criteri pacifisti dovrebbe essere inattaccabile"

Stoltenberg sente presidente Finlandia per completare l’ingresso nella Nato

"Ho parlato con il Presidente Sauli Niinisto sul sostegno all'Ucraina nel suo diritto all'autodifesa contro la guerra di aggressione della Russia. Abbiamo anche parlato dell'importanza di completare il processo di adesione della Finlandia alla Nato", ha scritto su Twitter il segretario generale Jens Stoltenberg.

Esercito di Kiev: “La Russia ha usato missili ipersonici nei raid odierni”

La Russia ha usato i missili ipersonici "Kinzhal" nei raid odierni sull'Ucraina. Lo ha dichiarato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhnyi, precisando che l'esercito ha distrutto 47 missili lanciati dalla Russia, 20 dei quali nell'area della capitale Kiev. In una nota Zaluzhnyi ha aggiunto che tre dei quattro missili aerei guidati (X-59) lanciati dai russi "non sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi"

Crosetto: “Aiuti a Kiev per scongiurare escalation guerra mondiale”

"Gli aiuti che stanno arrivando a Kiev sono un aiuto non soltanto per salvare l'Ucraina. Perché si pensi agli aiuti che finiscono, e si pensi all'arrivo delle truppe russe ai confini europei: quello sarebbe l'inizio della Terza guerra mondiale". ha detto a La7 il ministro della Difesa Guido Crosetto. "L'aiuto all'Ucraina, anche militare, è quello che allontana la possibilità di una escalation drammatica di un conflitto che rimane tra due nazioni - ha aggiunto Crosetto -. Se la Russia arrivasse ad annettere tutta l'Ucraina e ad avere i carri armati al confine con la Polonia, cosa succederebbe da parte di nazioni che fanno parte della Nato, di fronte ad azioni di questo tipo? E quale sarebbe l'escalation successiva e certa? Dobbiamo pensare di fare con coraggio scelte difficili, con la consapevolezza della loro difficoltà, per evitare scenari peggiori".

Francia: “Non siamo in guerra contro la Russia”

La Francia e suoi alleati non sono in guerra contro la Russia. Lo ha precisato il ministero degli Esteri francese tramite le parole della portavoce Anne-Claire Legendre. "L'invio di equipaggiamento militare nel quadro dell'esercizio di legittima difesa non costituisce cobelligeranza", le sue parole riportate da BfmTv.

Sottosegretario alla Difesa Rauti : “Alleanza coesa sostiene il popolo ucraino”

"Siamo di fronte a un inasprimento del conflitto in Ucraina. L'obiettivo comune, a livello internazionale, è quello di dimostrare a Putin che non può vincere. Dobbiamo continuare a lavorare per arrivare al cessate il fuoco e avviare il negoziato di pace. Ieri, nell'incontro telefonico (ndr. con presidente Stati Uniti, presidente francese, primo ministro britannico, e cancelliere tedesco) al quale ha partecipato il presidente Meloni, si è ribadita la coesione dell'Alleanza e il sostegno a 360 gradi al popolo ucraino attraverso aiuti umanitari e militari". Lo ha detto ad Agorà il sottosegretario alla Difesa e senatrice di Fratelli d'Italia Isabella Rauti che, rispondendo a una domanda sul Kosovo, ha evidenziato "l'importanza per l'Europa, in termini di sicurezza e geopolitica, di un quadrante strategico come quello dei Balcani".

Mosca dichiara il sito indipendente “Meduza” «organizzazione indesiderabile»

La Procura generale russa ha dichiarato il sito di notizie indipendente Meduza come «organizzazione indesiderabile». Le attività di Meduza - la cui redazione è basata a Riga- «pongono una minaccia alle fondamenta dell'ordine costituzionale e alla sicurezza nazionale russe». Le organizzazioni indesiderabili sono bandite come illegali. In precedenza, Meduza era considerato come «agente straniero»

Kyiv: le difese aeree ucraine hanno abbattuto 47 dei 55 missili russi

Le difese aeree ucraine hanno abbattuto 47 dei 55 missili che le forze russe hanno sparato contro l'Ucraina, ha dichiarato giovedì l'alto generale del Paese. Mosca – riferisce Reuters – ha usato il missile ipersonico Kh-47 Kinzhal, tra gli altri modelli, ha detto il generale Valery Zaluzhny sul suo canale Telegram. Venti dei missili in arrivo sono stati abbattuti intorno alla zona della capitale Kiev, ha aggiunto. «L'obiettivo dei russi rimane invariato: pressione psicologica sugli ucraini e distruzione delle infrastrutture critiche», ha scritto. «Ma non possiamo essere spezzati!»

Il Cremlino: colloqui Putin-Zelensky non più possibili

Il presidente russo Vladimir Putin non considera più possibili colloqui con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, «che da molto tempo si preparava alla guerra». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalle agenzie russe. Zelensky, ha sottolineato Peskov, è venuto meno alle promesse fatte agli ucraini durante la campagna elettorale, perché non ha risolto la questione del Donbass e non ha applicato gli accordi di Minsk. Invece, «si stava preparando alla guerra». Ecco perché «ha cessato da molto tempo» di essere un possibile interlocutore di Putin. Il portavoce del Cremlino rispondeva a una domanda su quanto affermato da Zelensky, di «non essere interessato» a colloqui con Putin. Mosca, ha aggiunto Peskov, ha ripetutamente detto di essere pronta a negoziati con Kiev, ma l'Ucraina ha imposto un divieto per legge e Zelensky, intervenendo al vertice del G20 a Bali, ha affermato che «non ci sarà un Minsk-3». Tutto ciò «conferma in modo assoluto» che il governo ucraino non è interessato a negoziare, un rifiuto che l'Occidente continua ad ignorare. Peskov ha poi detto: la fornitura di carri armati a Kiev è la prova del coinvolgimento diretto dell'Occidente nel conflitto in Ucraina.

Il sindaco di Kyiv: un morto e due feriti in attaco russo

«A causa del razzo che ha colpito un edificio non residenziale nel distretto di Holosiivskyi (della città di Kiev, ndr) al momento si parla di un morto e due feriti. I feriti sono stati ricoverati in ospedale dai medici». Lo fa sapere il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, in un messaggio su Telegram.

Kyiv: altri 30 missili si dirigono verso l’Ucraina

Un totale di altri 30 missili si starebbero dirigendo verso obiettivi ucraini, dopo che le difese aeree ucraine hanno abbattuto nella notte 24 droni "kamikaze" Shahad di fabbricazione iraniana. «Ci aspettiamo più di 30 missili, che hanno già iniziato a comparire in vari territori», ha detto Yuriy Ignat, un portavoce militare ucraino. «I sistemi di difesa aerea stanno funzionando».

Ucraina: esplosioni anche a Vinnytsia

L'Amministrazione militare della regione di Kiev ha confermato che sono attive le forze di difesa aerea del Paese ed ha esorato la popolazione a non ignorare il pericolo dell'attacco missilistico in corso. Lo riportano i media locali. Intanto, esplosioni sono state udite anche a Vinnytsia, nell'Ucraina centro-occidentale, come riferisce l'emittente radio Suspilne.

Ucraina: altre esplosioni nella regione di Kyiv

Alytre esplosioni sono state udite nella regione di Kiev: lo riportano i media ucraini. Secondo le informazioni preliminari, sarebbero state provocate dall'abbattimento di missili russi da parte della contraerea ucraina.

Kyiv: abbattuti 24 droni su tutta l'Ucraina nella notte

Le forze di difesa ucraine hanno abbattuto la notte scorsa 24 droni kamikaze Shahed lanciati dalla Russia su tutto il territorio nazionale: lo ha reso noto su Facebook il Comando aeronautico delle forze armate di Kiev, come riporta Ukrainska Pravda. "Nella notte del 26 gennaio, gli occupanti russi hanno ripreso gli attacchi contro l'Ucraina con droni kamikaze Shahed-136/131 di fabbricazione iraniana", scrive l'Esercito precisando che i droni sono stati lanciati dalla costa orientale del Mar d'Azov. "Tutti e 24 sono stati distrutti da unità missilistiche antiaeree, aerei da combattimento, gruppi mobili dell'Aeronautica Militare in collaborazione con unità di difesa aerea di altri componenti delle Forze di Difesa dell'Ucraina", sottolinea il Comando. L'amministrazione militare di Kiev aveva riferito dell'abbattimento di circa 15 droni nello spazio aereo della capitale.

Abbattuti 15 droni su Kyiv

A Kyiv sono stati abbattuti 15 droni nemici alle prime ore di oggi. Erano diretti verso la capitale e le regioni centrali del Paese.

Zelensky ora chiede di fare presto nell’invio dei tank: la cosa chiave è velocità e quantità

Nel suo discorso notturno, Zelensky ora chiede di fare presto nell’invio dei tank: la cosa chiave è velocità e quantità: «Oggi è un giorno di notizie estremamente positive per l'Ucraina. C'è una coalizione di carri armati. È stata presa la decisione di avviare la fornitura di carri armati per la nostra difesa - carri armati moderni. Ringrazio tutti i nostri alleati per la loro disponibilità a fornirci carri armati moderni e necessari. Tutto questo dimostra il fatto più importante per il mondo in questo momento: il fatto che la libertà sta diventando sempre più forte. Il modo in cui stiamo lavorando tutti insieme per rafforzare la libertà, per difendere l'Ucraina e l'Europa, è un risultato storico dei leader che stanno lavorando ora. La cosa fondamentale ora è la velocità e il volume. La velocità di addestramento delle nostre forze armate, la velocità di fornitura di carri armati all'Ucraina e il volume del supporto ai carri armati».

Allarme raid aerei per Kyiv e in larga parte del Paese

Secondo il consigliere presidenziale Anton Gerashchenko, i residenti di Kiev sono stati invitati a recarsi nei rifugi in aerei. Secondo il governatore della regione Odessa, Maksym Marchenko, la Russia si prepara a lanciare un massiccio attacco missilistico contro il Paese utilizzando aerei e navi.

Casa Bianca: ci vorranno “molti mesi” prima dell'arrivo degli Abrams

I carri armati tedeschi Leopard arriveranno sul terreno in Ucraina più velocemente dei carri armati americani Abrams, per i quali occorrerà attendere «molti mesi»: lo ha detto John Kirby, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca. Parlando con la Cnn, Kirby non ha specificato la tempistica su quando gli Stati Uniti saranno in grado di consegnare i carri armati Abrams all'Ucraina, ma ha specificato che ci vorranno «molti mesi».

Allerta aerea in diverse regioni, compresa Kiev

È scattata l'allerta aerea in dieci regioni dell'Ucraina, compresa quella di Kiev. Lo riportano i media ucraini, tra cui Ukrinform, parlando di un «attacco russo con droni e missili». Il capo dell'Ufficio della presidenza ucraina, Andriy Yermak, ha assicurato che la difesa aerea ucraina sta lavorando «attivamente» in tutto il Paese. Secondo il Kyiv Independent, si sono registrate esplosioni a Kherson, Dnipro e Zaporizhzhia.

Zelensky chiede all’Occidente caccia e missili a lungo raggio

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede agli alleati occidentali missili a lungo raggio e aerei da combattimento per la guerra in Ucraina, dopo l'ok di Washington e Berlino all'invio di carri armati a Kiev. «Ho parlato oggi con il Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg. Dobbiamo aprire la fornitura di missili a lungo raggio all'Ucraina, è importante: dobbiamo anche espandere la nostra cooperazione nell'artiglieria» e rendere possibile «la fornitura di aerei per l'Ucraina», ha affermato Zelensky in un discorso riportato da Ukrinform.

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