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Alluvione nelle Marche: dieci morti, tre dispersi e 150 sfollati. I sindaci: “Nessuno ci aveva avvertito”. Draghi in visita a Ostra: "È un disastro, faremo tutto il possibile"

Sono caduti 40 millimetri pioggia, la quantità prevista in sei mesi. Le zone più colpite sono state il Senigalliese, in provincia di Ancona, e l’Alto Pesarese, al confine con l’Umbria. Curcio: «Evento peggiore del previsto»

Aggiornato alle 34 minuti di lettura

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Dieci vittime, tre dispersi in provincia di Ancona, almeno quattro persone ricoverate in ospedale e centocinquanta sfollati. È questo il bilancio dell'alluvione che ha colpito nella notte le Marche. È quanto ha comunicato la prefettura di Ancona alla sala operativa del Dipartimento della Protezione Civile. Le zone più colpite sono state il Senigalliese, in provincia di Ancona, e l'Alto Pesarese, al confine con l'Umbria. Deliberato lo stato di emergenza. Nella notte decine di persone si sono salvate rifugiandosi sui tetti delle abitazioni e sugli alberi, spiega il Corpo dei vigili del fuoco. Più di centocinquanta gli interventi che sono stati effettuati. Auto e alberi trascinati dalla correnti dei fiumi esondati.

Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio è nelle Marche per coordinare gli interventi di soccorso. Poi ci sarà un sopralluogo nelle aree colpite nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. «Ci sono stati momenti di terrore, con quantitativi di acqua veramente straordinari e peggiore di quello che era stato previsto», ha detto Curcio dopo la riunione alla quale hanno partecipato anche i vertici dei vigili del fuoco, il capo dipartimento Laura Lega e il capo del corpo Giorgio Parisi.

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La diretta

21.52 – Prefettura Ancona, 10 vittime, 3 i dispersi
Sono 10 al momento le vittime dell'alluvione che ha colpito le Marche e sono state tutte identificate. Lo rende noto la prefettura di Ancona aggiornando il precedente dato e sottolineando che ci sono ancora 3 persone disperse. «Il centro di coordinamento del soccorso – prosegue la prefettura – continua ad essere costantemente convocato presso la sala operativa unificata della regione Marche in raccordo e con il coordinamento della Protezione Civile».

21.33 – Umbria e Marche chiedono stato calamità
«La Regione Umbria si è attivata insieme alla Regione Marche per ottenere lo stato di calamità nazionale». Lo rende noto la giunta di palazzo Donini. L'obiettivo è «dare le migliori risposte possibili ai danni ingenti che sono stati registrati anche nei territori» umbri e marchigiani.

20.54 – Acquaroli: “Lo stato è presente”
«Ore complicate e complesse dove però lo Stato ha fatto sentire la sua presenza». È quanto ha commentato il presidente della Regione Francesco Acquaroli, al termine della vista del presidente del Consiglio Mario Draghi a Pianello di Ostra, devastata dal maltempo che ha colpito le Marche. «La Regione ringrazia tutti i volontari, le forze dell'ordine e la protezione civile che da ieri sera hanno lavorato con abnegazione su tutto il territorio martoriato. Daremo la migliore risposta possibile alle comunità coinvolte e così duramente provate. Il nostro interesse è ripartire e non ci sarà ripartenza vera senza anche la riapertura della attività economiche compromesse. Da parte del presidente Draghi è venuto un impegno determinato e convinto». L'auspicio, ha concluso Acquaroli, è che «questo evento drammatico non venga ricondotto alle elezioni politiche perché questo è un momento molto particolare per la nostra comunità che già vive altri drammi in altre parti del nostro territorio. Le risposte che vogliamo dare ai cittadini coinvolti saranno all'insegna dell'efficienza e della tempestività».

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20.49 – Sindaco Jesi, cordoglio della città per le vittime 
Prosegue a Jesi (Ancona) l'attività per ripristinare la circolazione dopo gli allagamenti della scorsa notte. Restano chiusi due sottopassi; in Via Fontedamo svincolo Jesi est della superstrada, e in zona Coppetella. Si stanno ripulendo dal fango e saranno liberate in serata le strade che erano state chiuse per smottamenti, in particolare Via Montelatiere e Via Santa Lucia. Pochi gli alberi caduti; resta del fango nelle strade secondarie ma non preclude la circolazione dei veicoli. «Le notizie e le immagini che ci giungono dai Comuni qui intorno sono drammatiche», fa sapere in un comunicato stampa il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo «Mi stringo al dolore dei familiari delle vittime ed esprimo alle popolazioni così duramente colpite la solidarietà dell'intera città di Jesi». Il primo cittadino rivolge «un sentito ringraziamento al personale comunale, ai vigili del fuoco, ai volontari di protezione civile, alle forze dell'ordine e a tutti coloro che, intervenendo fino a notte fonda in città e in periferia, hanno chiuso sottopassi allagati e strade con smottamenti scongiurando gravi pericoli. Valuteremo se e come poter essere di aiuto, nei prossimi giorni, a chi è stato più sfortunato di noi nelle tragiche circostanze di ieri».

20.47 – Bandiere a mezz'asta in sedi della Regione Marche
Bandiere a mezz'asta oggi a domani in tutti i palazzi della Regione, in segno di lutto per le vittime e i dispersi dell'ondata di maltempo di ieri in provincia di Ancona.

20.18 – Draghi: “Il governo non risparmierà nessuno sforzo”
«Il Governo non risparmierà alcuno sforzo per poter aiutare le famiglie e le imprese di questa parte. C'è poi però una considerazione da fare: c'è la tragedia personale, c'è il lutto. Su questo le parole servono a poco, posso solo dire che la mia presenza qui è proprio intesa a offrire affetto, solidarietà e vicinanza a coloro che hanno perso i loro cari e anche ai feriti». Così il premier Mario Draghi.

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20.08 – Draghi: senza sicurezza ambiente, non c’è fiducia tra le persone
«Sono venuto qui per esprimere la vicinanza e la solidarietà del Governo, e quella mia personale. Ho avuto l'occasione di sentire e ascoltare le testimonianze dei sindaci dei paesi colpiti. Sono testimonianze profonde che commuovono, ma sono anche testimonianze che lasciano un messaggio che certamente porto io e trasmetterò al resto del governo, a Roma. Sono testimonianze che parlano della voglia di ricominciare, di ripartire ma parlano anche del lutto, parlano della tragedia. Parlano anche della necessità di ricostruire la sicurezza dell'ambiente: senza la sicurezza dell'ambiente non c'è fiducia da parte delle persone che vi vivono, non c'è tranquillità, non c'è volontà di restare e questo è importante che vi sia, perché è la base della vita sociale e produttiva». Così il premier Mario Draghi in un punto stampa durante la visita dei territori colpiti dall'ondata di maltempo.

20.05- Draghi: “Oggi stanziati 5 milioni, ma è solo l’inizio”
«Oggi in Consiglio dei ministri sono già stati stanziati 5 mln ma è solo l'inizio. Ho assicurato al presidente Acquaroli, ai sindaci e alle autorità che ho incontrato e ringrazio che tutto quel che è necessario per riavviare le attività produttive, ricostruire le case distrutte, riaprire le scuole, verrà fatto. In altre parole il governo non risparmierà alcuno sforzo per aiutare famiglie e imprese» delle aree colpite. 

20.02 – Draghi: “Indagini accerteranno le responsabilità”
«Ci saranno tutte le indagini per accertare le responsabilità» sull'ondata di maltempo nelle Marche che ha provocato morti e feriti. Lo dice il premier Mario Draghi, in un punto stampa ad Ostra durante la visita dei territori colpiti.

19.58 – Cittadini a Draghi: “Non lasciateci soli”
«Non ci lasciate soli»: è una delle voci che si sono levate nel cielo di Pianello di Ostra, all'arrivo del presidente del Consiglio, Mario Draghi. Il premier, accompagnato dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha visitato una porzione della frazione devastata dall'alluvione. «Le fotografie le facciamo sul set, c'è il fango da spalare», è stata un'altra frase pronunciata all'indirizzo di Draghi.

19.31 – Stato di emergenza per parte delle province di Ancona e Pesaro
Lo stato di emergenza, deciso oggi dal Consiglio dei Ministri, riguarda parte del territorio delle province di Ancona e Pesaro-Urbino. Lo si apprende in ambienti governativi.

19.26 – Ue, climate change costa vite, priorità Green Deal. “Ridurre al minimo l'impatto di ciò che non possiamo prevenire”
«Il cambiamento climatico già tocca molti dei nostri cittadini e, tragicamente, può togliere loro la vita e i mezzi di sussistenza. Ecco perché il Green Deal europeo rimane la priorità numero uno della Commissione europea. Siamo impegnati a ridurre le nostre emissioni di gas serra per mitigare l'impatto del cambiamento climatico e anche investire nell'adattamento al clima, per garantire che riduciamo al minimo l'impatto dei cambiamenti che non possiamo prevenire». Lo afferma un portavoce della Commissione Ue, Tim Mcphie, interpellato dopo l'alluvione nelle Marche sull'azione della Ue contro il cambiamento climatico.

19.20 – Proseguite tutto il giorno le ricerche del piccolo Mattia, ma di lui non c’è traccia
Sono proseguite tutto il giorno, «anche con un elicottero e il termoscanner» le ricerche di Mattia, il bambino di 8 anni, disperso nel territorio di Castelleone di Suasa (Ancona) durante l'ondata di maltempo che ha colpito nella notte le Marche. A raccontare la storia di Mattia è stato il sindaco Carlo Manfredi: «da noi è esondato il torrente di Nevola, il bambino stava tornando a casa con la madre in auto, quando lei ha visto l'ondata d'acqua, è scesa e ha cercato di fuggire tenendo il figlio per mano, ma sono stati travolti da acqua e fango. La mamma l'abbiamo trovata a un km e mezzo di distanza, su un cumulo di detriti, del bambino invece... non c'era più traccia».

19.07 – Parroco di Ostra: “La situazione è drammatica, si spala nelle case invase dal fango”
«In queste ore si sta lavorando per ripulire le case, invase al primo piano dal fango. Un'intera comunità è impegnata a spalare, ci sono cittadini che sono arrivati dalle zone limitrofe per aiutarci, ma anche tanti volontari e soccorritori. La situazione qui è drammatica: manca l'acqua». È quanto racconta don Giuseppe Giacani, parroco di Santa Croce ad Ostra, il comune dell'entroterra anconetano che in termini di vite umane ha pagato il prezzo più alto a seguito dell'alluvione che ha colpito le Marche nella notte. «Contiamo quattro vittime nella frazione di Pianello. Sa, qui le famiglie tra loro si conoscono tutte, è un dolore immenso. Da Arcevia e Serra de' Conti, la valanga d'acqua ha preso velocità ed è arrivata fin qui: le vittime sono state colpite senza preavviso. Una di loro stava dormendo», sottolinea don Giuseppe Giacani descrivendo le conseguenze dell'esondazione dei fiumi Misa e Nevola. «La sensazione più comune tra le persone è stata ed è l'impotenza. Ma non ci dobbiamo scoraggiare – esorta il parroco – questo è soprattutto il momento di collaborare insieme, di far sentire vicinanza. Conforta l'attenzione e la generosità della gente che è venuta ad Ostra a dare una mano. Domenica pregheremo durante la messa».

18.55 – Draghi a Ostra: “È un disastro, faremo tutto il possibile”
«E' un disastro. Un disastro che bisogna affrontare. La sindaca mi ha detto che sono sicuri che ce la faranno, è determinata». Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ad Ostra, provincia di Ancona, per visitare i territori colpiti dal maltempo. «Faremo tutto il necessario. Vi abbracciamo tutti, vi siamo vicini e contate su di noi», conclude.

18.51 – Draghi: “Certo che c’è un problema idrogeologico”
«Certo che c'è un problema idrogeologico». Con questa parole il presidente del consiglio, Mario Draghi, ha concluso la visita a Pianello di Ostra, uno dei luoghi più colpiti dall'alluvione, in provincia di Ancona, prima di partecipare alle riunioni operative in seguito all'ondata di maltempo che ha travolto le Marche. E ha ribadito: «Forza, lo Stato è con voi.

18.50 – Critiche ad Acquaroli: “Dove eravate ieri sera?”. Cittadini Pianello di Ostra: sono mancati aiuti e soccorsi
«Dove eravate ieri sera?». La domanda polemica è stata posta da una signora di Pianello di Ostra al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che ha effettuato una breve visita nella frazione colpita dall'alluvione. Ma sono molti i residenti che hanno lamentato una carenza di aiuti e soccorsi, alcuni dei quali si sono 'sfogati' con i cronisti e hanno anche contestato la circostanza al governatore.

18.45 – Draghi è arrivato a Ostra
Il presidente del Consiglio Mario Draghi è arrivato a Ostra, in provincia di Ancona. Ad attenderlo, davanti il palazzo comunale, i sindaci di Ancona, Jesi, Senigallia e Marotta-Mondolfo. Draghi è entrato subito in Comune per fare un briefing con la sindaca, Federica Farnesi, il governatore della Regione Francesco Acquaroli, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e l'assessore regionale Stefano Aguzzi. Draghi ha ricevuto gli applausi delle persone che lo attendevano.

18.35 – Mattarella: “Angoscia per i nostri concittadini”
«Il nostro primo pensiero in queste ore è rivolto con angoscia ai nostri concittadini delle Marche, colpiti dall'evento luttuoso». Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'inizio del suo intervento a Grugliasco, in provincia di Torino, alla manifestazione per l'inaugurazione dell'anno scolastico.

18.25 – I nomi delle 7 vittime identificate. Altre 2 da identificare, potrebbero essere 17enne e 89enne
Sono 7, al momento, le vittime dell'alluvione nelle Marche identificate, di cui due sono donne. Ad Ostra sono morti in 5: Fernando Olivi, 84 anni, che è annegato nella sua abitazione, Giuseppe Tisba e suo figlio Andrea, di 65 e 25 anni, che erano scesi in garage per prendere l'auto, e Diego Chiappetti, 52enne, anche lui annegato all'interno di un garage. La quinta vittima è un cittadino italiano di origine marocchina, Mohamed Enaji, di 42 anni. A Ostra Vetere è invece morta Erina Febi, 77enne: è annegata all'interno della sua abitazione. L'ultima vittima al momento identificata è Maria Luisa Sereni, ottantenne, deceduta a Trecastelli dopo esser annegata anche lei all'interno di un garage. Tra le nove vittime accertate ce ne sono poi due ancora da identificare. Si tratta di un uomo travolto dall'acqua all'interno della sua auto nella frazione di Bettolelle, a Senigallia, che dovrebbe essere l'89enne Gino Petrolati, e di una ragazza, che potrebbe essere la diciassettenne dispersa: nella lista in possesso delle forze dell'ordine e dei soccorritori è indicata come Luisa Bartolucci mentre il sindaco di Barbara, Riccardo Pasqualini, ha parlato di una 17enne di nome Noemi Bartolucci. Nel comunicato ufficiale della prefettura si parla inoltre in totale di 4 dispersi ma, si aggiunge, alcuni di questi «potrebbero rientrare tra i soggetti in via di identificazione». Se dunque i due nomi in via di identificazione dovessero essere confermati, mancherebbero all'appello Brunella Chiù, 56enne madre di Luisa Bartolucci, e Mattia, il bambino di 8 anni che è stato strappato dall'acqua dalle braccia della madre, la farmacista Silvia Mereu. Negli elenchi di forze di polizia e soccorritori, infine, c'è indicata un dodicesimo nominativo: si tratta di un 84enne di Apiro, in provincia di Macerata che però sarebbe morto per cause naturali. Sono in corso delle verifiche ulteriori.

18.05 – Marche: giunta Regione proclama 2 giorni di lutto
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, proclama due giornate di lutto regionale, oggi e domani, per le vittime dell'eccezionale nubifragio del 15 settembre. Bandiere della Regione a mezz'asta, nelle Marche. Gli enti pubblici sono invitati ad associarsi alla manifestazione di cordoglio.

17.57 – Oltre 500 interventi dei Vigli del Fuoco nelle ultime 24 ore
Prosegue da ventiquattr'ore l'intervento di 380 vigili del fuoco tra Ancona e Pesaro Urbino: finora effettuati oltre 500 interventi in regione, più di 300 nel solo capoluogo marchigiano, squadre giunte in rinforzo da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo e Toscana. Tra fango e alberi abbattuti squadre a terra, soccorritori fluviali alluvionali, esperti in topografia proseguono senza sosta le operazioni di ricerca delle persone disperse tra Barbara, Castelleone e Serra de' Conti, mentre con escavatori e idrovore i vigili del fuoco stanno prosciugando e liberando aree e strutture invase dal fango.

17.42 – Cittadini di Cantiano: “Il nostro paese è distrutto”
«Cantiano è un paese distrutto». Lo dicono i cittadini residenti nel piccolo paesino della Provincia di Pesaro Urbino, poco più di 2000 abitanti. Qui le strade si sono trasformate in torrenti. La forza dell'acqua ha trascinato via le auto e allagato le abitazioni. Cantiano è uno dei comuni più colpiti dall'alluvione: ieri sono caduti 420 millimetri di pioggia dalle 15 alle 22.30. Questa mattina, residenti e commercianti si sono messi al lavoro per cercare di pulire le strade, invase da acqua e fango. Oggi pomeriggio, a Cantiano, ha fatto tappa anche il sindaco di Pesaro Matteo Ricci.

17.40 – Draghi atteso per le 18.15 a Ostra, poi incontro con Acquaroli
Il premier Mario Draghi ha lasciato Palazzo Chigi subito dopo la conferenza stampa per raggiungere l'area delle Marche piegata dall'ondata di maltempo. L'arrivo del presidente del Consiglio è previsto alle ore 18.15 circa ad Ostra, insieme al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio per una visita in autovettura della zona alluvionata. Arrivati nella frazione di Pianelle, Draghi incontrerà il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, il prefetto di Ancona, il capo dei Vigili del Fuoco e il sindaco di Ostra. A seguire trasferimento alla sede del Comune di Ostra dove si svolgerà una riunione operativa con il coordinamento dei soccorsi e con le autorità locali.

17.32 – Rabbia per il non funzionamento degli argini
«Fino all'una, l'una e mezza eravamo svegli ad aspettare che arrivasse questa possibile ondata, impauriti per questa piena. Poi dalle due l'acqua ha iniziato ad arrivare, la mia via è una di quelle dove è arrivata l'inondazione del Misa. C'è rabbia, anche perché gli argini ancora una volta non si sono dimostrati utili». A parlare a è Francesco, abitante di Senigallia, in via Baroccio, che una volta finito il momento più duro è sceso in strada a dare una mano per ripristinare la normalità. «È arrivato fino a un metro d'acqua nelle cantine, nei piani terra. Ora la situazione è migliorata, ma c'è ancora tanto fango e si attende da molte parti ancora l'arrivo dei Vigili del Fuoco. Gli impianti elettrici fortunatamente sono tornati a funzionare». E a differenza del 2015, «la gente è pronta, in molti si sono attrezzati anche con delle paratie per evitare che la situazione creasse ancora più problemi», conclude.

17.23 – Sessanta volontari dell’Emilia Romagna in partenza per le Marche
L'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile dell'EmiliaRomagna, insieme alle associazioni di volontariato di Protezione civile, è pronta a intervenire in aiuto delle popolazioni e dei territori marchigiani flagellati dall'eccezionale ondata di maltempo. L'Emilia-Romagna, in particolare, porterà soccorso al comune di Ostra, nell'Anconetano. Lo rende noto l'ente regionale. È già in viaggio un primo nucleo di valutazione, con due funzionari dell'Agenzia e due volontari, per verificare la situazione sul posto e organizzare gli interventi nel migliore dei modi possibili; in coordinamento con la Regione Marche, si stanno verificando quali siano le principali esigenze. I volontari stanno organizzando la partenza della colonna mobile con una ventina di mezzi (kit idraulici per svuotare cantine, garage e abitazioni; moduli antincendio per la pulizia delle strade; cisterne d'acqua). Si prevede che siano in partenza complessivamente circa sessanta volontari.

17.18 – Draghi atteso a Ostra per le 18
C'è attesa a Ostra per l'arrivo del presidente del consiglio Mario Draghi. Il premier è già partito da Roma e sta raggiungendo la città marchigiana per fare un sopralluogo, dopo l'alluvione che ieri ha colpito diversi comuni delle Marche. L'arrivo è previsto per le 18. Ad attenderlo, ci saranno il governatore delle Marche Francesco Acquaroli e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.

17.11 – Marche: “380 uomini dei Vigili del fuoco e delle Forze dell’ordine a lavoro”
«Sono impegnate 200 unità dei vigili del fuoco, 100 dei carabinieri, 50 polizia di Stato e 30 della Guardia di Finanza. I vigili del fuoco hanno allestito tre posti di comando avanzato nei Comuni di Barbara, Senigallia e Ostra della Provincia di Ancona». È quanto fa sapere la prefettura di Ancona nell'aggiornamento sull'emergenza maltempo dopo l'alluvione che nella notte ha colpito le Marche.

17.05 – Maltempo: 38 feriti, 4 ancora negli ospedali delle Marche. Uno grave A Fabriano: in rianimazione 44enne con sindrome da annegamento
Delle 38 persone ricoverate nella notte dopo il nubifragio che ha colpito il Senigalliese, e distribuite nei pronto soccorso degli ospedali di Senigallia (31), Fabriano (3), Torrette di Ancona (1) e Jesi (3), tutti sono stati dimessi ad eccezione di quattro persone. Non sarebbero in pericolo di vita, tranne un uomo di 44 anni proveniente dalla zona di Sassoferrato, con sindrome da annegamento, ora monitorizzato presso il reparto di rianimazione di Fabriano. Lo fa sapere all'ANSA Mario Caroli, primario del pronto soccorso di Jesi e coordinatore del Gores Marche Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria. All'ospedale di Jesi restano una 14enne curata in pediatria per policontusioni, e un 36enne ricoverato in ortopedia per fratture multiple tra cui quella del femore. Una anziana di 90 anni è ricoverata per una sindrome da ipotermia ad Ancona. «I quattro ospedali – riferisce Caroli – hanno accolto in queste ore feriti provenienti in larga parte dai comuni della Valle del Misa, da Ostra e frazioni (Pianello e Vaccarile) e dalla zona di Sassoferrato». «Ora ci aspettiamo effetti secondari all'evento, traumi da scivolamenti nel fango che sono molto frequenti in queste situazioni», ha aggiunto. «Come assistenza sanitaria, gli ospedali sono tutti operativi e pronti ad accogliere altri feriti. Cercheremo di mettere in campo un servizio di supporto psicologico intensivo per tutte le famiglie che hanno avuto deceduti o dispersi, e per tutti coloro che hanno avuto dei gravi danni».

17.01 – Procura: “Dichiarato lo stato di emergenza”
«È stato dichiarato lo stato di emergenza con possibilità di impegnare le spese di somma urgenza». È quanto fa sapere la prefettura di Ancona nell'aggiornamento sull'emergenza maltempo. «Le priorità al momento sono ancora la ricerca dei dispersi, la prevenzione di ulteriore fase valutativa del pericolo per le persone e l'aiuto ai più fragili. I Comuni monitorano costantemente il territorio per segnalare criticità gravi o per cui è necessario intervenire. La situazione -ha aggiunto – è costantemente seguita con sopralluoghi sui territori interessati dalle avversità atmosferiche».

16.57 – Procura Ancona: “Domani è allerta gialla, i comportamenti siano prudenti”
«Per la giornata di domani è prevista Allerta gialla per rischio idrogeologico ed idraulico. Si raccomanda l'adozione di comportamenti esternamente prudenti». È quanto fa sapere la prefettura di Ancona nell'aggiornamento sull'emergenza maltempo dopo l'alluvione che nella notte ha drammaticamente colpito le Marche.

16.56 – Procura Ancona: 150 sfollati, ma numero in crescita
«Sono circa 150 i soggetti sfollati che, allo stato dei dati, non possono rientrare nelle proprie abitazioni; la maggior parte di queste persone si trova nel Comune di Senigallia, ma il numero è in crescita. Al riguardo sono stati predisposti dalle forze di polizia dedicati servizi di prevenzione e controllo sugli immobili evacuati. Altre situazioni di possibile evacuazione sono attualmente all'esame». È quanto fa sapere la prefettura di Ancona nell'aggiornamento sull'emergenza maltempo dopo l'alluvione che nella notte ha drammaticamente colpito le Marche.

16.53 – Procura: omicidio colposo e inondazione colposa. Fascicolo a carico di ignoti
La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e inondazione colposa, al momento a carico di ignoti, sull'alluvione che ha colpito i Comuni della provincia di Ancona dove si contano già 9 morti e quattro dispersi. Le prime fasi di indagini hanno visto il pubblico ministero Paolo Gubinelli, procedere per i primi atti ma il fascicolo passerà poi all'aggiunto Valentina D'Agostino, sotto il coordinamento della procuratrice capo Monica Garulli. Alla magistratura il compito di individuare se ci siano responsabilità di persone nell'apocalisse avvenuta ieri e durante la notte. L'indagine è ancora in una fase embrionale.

16.50 – Prefettura Ancona conferma: 9 morti e 4 dispersi
La Prefettura di Ancona conferma in una nota che al momento sono 9 i morti accertati dopo l'ondata di maltempo che ha travolto le Marche. Due di loro non sono stati ancora identificati. I dispersi, si legge sempre nel comunicato, sono quattro «che potrebbero rientrare fra i soggetti in via di identificazione».

16.24 – Anche elicotteri militari intervenuti nelle Marche
«Le Forze armate sono prontamente intervenute in supporto per la tutela delle collettività colpite dalla forte alluvione che si è abbattuta sulle Marche. Infatti, su richiesta della Prefettura di Pesaro e previo allertamento del Comando Operazioni Aeree dell'Aeronautica Militare, un elicottero HH-139 dell'83/o Gruppo Sar (Search and Rescue) dell'Aeronautica Militare di Cervia, ha condotto attività di ricognizione delle aree alluvionate nel comune di Cantiano, riuscendo a recuperare con il verricello e a salvare un agricoltore rimasto isolato a causa delle inondazioni. Successivamente, su richiesta della Prefettura di Ancona, un elicottero UH-90 del 7/o Reggimento Aviazione dell'Esercito 'Vega' di Rimini, ha concorso alle attività di ricerca di eventuali dispersi nella zona del Comune di Barbara in provincia di Ancona, permettendo il recupero di alcuni autoveicoli ribaltati per il maltempo». Lo fa sapere lo Stato Maggiore della Difesa, informando che «le Forze armate garantiscono ognitempo le proprie capacità operative ad ampio spettro e nell'ambito di domini di intervento fortemente diversificati, in soccorso e in assistenza alla popolazione nei casi di pubblica calamità, in coordinamento con il Servizio Nazionale della Protezione Civile».

16.33 – Parroco di Cantiano: “Chiese ridotte a un ammasso di fango e detriti”
A Cantiano, centro della provincia di Pesaro e Urbino, le chiese, dopo il violento alluvione, sono ridotte ad un ammasso di fango e detriti. Il parroco, don Marco Cardoni, coordina lo sgombero per cercare di «salvare il salvabile». L'acqua è arrivata persino nella chiesa di S. Nicola «nonostante la scalinata di un metro e mezzo». Nella devastazione, fortunatamente non ci sono state vittime come in altre zone delle Marche. C'è chi se la è vista davvero brutta, rischiando di finire nel fiume. «Una parrocchiana – racconta don Marco – insieme alla figlia è rimasta per ore aggrappata alle inferriate della finestra. Ora sono in salvo». Nel paese l'alluvione ha fatto la devastazione. «Sono confluiti i vari fiumi di acqua, le chiese sono ridotte ad un ammasso di detriti, legname, fango. La chiesa principale è piena di fango e acqua. Sui muri l'acqua è arrivata ad un metro e settanta. Le macchine si sono rovesciate. La piazza è devastata. Rovinati tutti i locali nel cuore di Cantiano. La chiesa di San Nicola ha una scalinata di un metro e mezzo, anche lì è pieno d'acqua. L'unica chiesa che si è salvata è San Agostino: stiamo portando fuori le panche, per il resto è un disastro», racconta il parroco.

16.27 – Sindaco L'Aquila, disponibilità alloggi per sfollati
«Ci stringiamo alla comunità marchigiana per la tragedia che questa notte ha provocato morte e distruzione». Lo ha detto il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, mettendo a disposizione gli alloggi che hanno ospitato terremotati e profughi in questi anni. «Siamo vicini ai parenti delle vittime, a quanti in queste ore hanno perso ogni punto di riferimento, ai soccorritori che stanno lavorando senza sosta per recuperare i dispersi e arginare i danni del disastro, alle istituzioni tutte, in particolare al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, cui mi lega un rapporto di amicizia e stima personale di lunga data», ha aggiunto. «Momenti terribili che noi aquilani abbiamo vissuto sulla nostra pelle nei giorni drammatici del sisma, giorni confortati dagli aiuti e dal sostegno giunti da tutto il mondo. L'Aquila non farà mancare tutto il suo sostegno e la sua solidarietà alle famiglie marchigiane – ha concluso – Ho annunciato al presidente Acquaroli la disponibilità degli alloggi del progetto Case nei confronti dei cittadini che hanno perso la loro abitazione a causa dell'alluvione che ha colpito le Marche». Realizzati nel 2009 per gli sfollati del sisma, oggi gli appartamenti del progetto Case sono a disposizione dei nuclei familiari che ne hanno ancora bisogno, ma anche di famiglie afgane e ucraine fuggite dalla guerra, di categorie sociali fragili, degli allievi della Scuola di formazione nazionale dei Vigili del fuoco e del Centro nazionale del Servizio civile universale.

16.25 – Figc, minuto silenzio in tutte le partite del weekend
Accogliendo l'invito del presidente del Coni Giovanni Malagò, in occasione di tutte le partite dei campionati di calcio in programma nel fine settimana verrà osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime dell'alluvione che ha colpito la Regione Marche. «Siamo scossi e profondamente addolorati per quanto accaduto – sottolinea il presidente della Figc Gabriele Gravina – Il calcio italiano si stringe attorno al popolo marchigiano e alle famiglie delle vittime. Siamo Comunità nelle gioie e nel dolore, per questo il minuto di silenzio che osserveremo su tutti i campi nel fine settimana testimonia vicinanza e rispetto verso quanti stanno soffrendo per la calamità che si è abbattuta sulla Regione Marche nelle ultime ore».

16.18 – Giovannini, decisioni del Governo nella giusta direzione. “In Marche interruzione linea ferroviaria e strade inondate”
Sulla situazione nelle Marche «le notizie sono ancora frammentarie, certamente c'è l'interruzione di una linea ferroviaria, le strade sono state inondante e al di là della perdita drammatica di vite umane, ci sono alcuni paesi isolati a cui manca l'energia elettrica e il gas. Questo ci deve insegnare che quello che ha deciso il Governo, con un po' più di lungimiranza rispetto ai precedenti, va nella direzione giusta». Lo ha detto Enrico Giovannini, ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, parlando a margine dei lavori del Festival nazionale dell'Economia civile, in corso a Firenze. «Faccio tre esempi – ha aggiunto Giovannini – 15 miliardi nei prossimi anni per la manutenzione delle strade provinciali, regionali e comunali, dopo anni di disattenzioni; 1,5 miliardi per rendere più resilienti alla crisi climatica le ferrovie; e poi investimenti infrastrutturali di varia natura per ridurre l'emissione di co2 perché la crisi climatica è indotta da un eccesso di emissioni. Quindi da un lato mitigazione, dall'altro adattamento sono le due politiche che devono proseguire». Giovannini ha poi aggiunto che «il futuro Governo avrà a disposizione 50 miliardi del fondo sviluppo e coesione 2021-2027, 80 miliardi di fondi europei 2021-2027. Spetterà a loro decidere se continuare a investire su infrastrutture resilienti alla crisi climatica e sostenibili oppure magari distribuirle a pioggia come è avvenuto in passato».

16.11 – Marche: sindaca Ostra, allestiti già 100 posti per sfollati
«Abbiamo allestito 100 posti per gli sfollati nel palazzetto dello sport di Ostra e allertato la casa di riposo e la parrocchia che daranno a tutti un pasto caldo». É quanto ha detto a LaPresse la sindaca di Ostra, Federica Fanesi, che sta gestendo l'emergenza alluvione nel suo paese, dove ieri sera sono morte 4 persone. «Al momento non è ancora possibile quantificare il numero esatto degli sfollati – ha aggiunto – anche perché tutti vogliono restare il più possibile vicini alle proprie case, anche andando da parenti, amici, occupando soffitte e ogni posto letto disponibili». Nel pomeriggio, però, quando verrà elaborato il piano per fare fronte alla prossima allerta meteo, «che dovrà essere evacuato verrà collocato nelle strutture ricettive della zona», chiarisce la sindaca.

16.10 – Coni, minuto silenzio in tutte manifestazioni sportive
Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per onorare la memoria delle vittime dell'alluvione nella Regione Marche.

16-04 – Draghi: “Faremo tutto il necessario, subito 5 mln”
Il governo farà tutto il necessario per far fronte al disastro che ha colpito le Marche. «Ho parlato con Acquaroli. Ringrazio la protezione civile e le autorità locali e i sindaci delle zone colpite che sono i protagonisti in prima persona della presenza dello Stato. Ringrazio anche tutti i soccorritori», ha detto il premier Mario Draghi che nel pomeriggio si recherà nei luoghi colpiti dall'alluvione. «Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d'emergenza con lo stanziamento di 5 milioni per i primi aiuti», ha assicurato il Presidente del Consiglio. La tregua di queste ore, che sta consentendo di spalare il fango per riaprire alcune vie di comunicazione, potrebbe non essere sufficiente. E' prevista infatti per domani una nuova ondata di maltempo. E' il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli a dire: «Ci stiamo preparando» con «l'allerta e la costituzione di una filiera, cercando, speriamo, di scongiurare un evento come quello di ieri, che in alcune parti del territorio è arrivato ad una precipitazione di 400 millimetri d'acqua in pochissime ore. Se pensiamo che di solito in un anno cadono 1.200 millimetri voi capite che parliamo di 400 litri a metro quadrato». Per gli sfollati «stiamo predisponendo strutture», ha aggiunto il governatore. Il bilancio di vittime e dispersi è fermo a nove vittime. Due di queste sono in corso di identificazione e potrebbero essere ricomprese nel numero dei dispersi, che sono allo stato quattro, dei quali due minorenni. E su coloro che hanno perso la vita cominciano ad emergere le prime tragiche storie. Tre delle quattro vittime di Pianello di Ostra, Andrea Tisba e il padre Giuseppe e un altro uomo, sarebbero morte per mettere in salvo le auto che si trovavano nei garage. E' quanto dicono due ragazzi mentre stanno ripulendo un'abitazione del paese colpito dall'alluvione. I tre sono morti tutti nello stesso palazzo. «Lì sotto - aggiungono - sono stati sorpresi da acqua e fango». La quarta vittima, invece, sarebbe morta perché non ha voluto abbondare casa. «Mio zio – racconta il nipote cinquantenne – è morto forse perché ha sottovalutato il pericolo: non ha voluto lasciare la propria casa ed è rimasto intrappolato». L'eccezionalità dell'evento che ha colpito le Marche è confermata dal Cnr: il nubifragio è stato infatti il più intenso degli ultimi dieci anni nella Regione. Resta alta infine la polemica sia per la mancata allerta che per la scarsa prevenzione. «Non erano state messe le paratie a proteggere le sponde dei ponti sul Misa, avrebbero protetto meglio le strade», denuncia Enrico Pergolesi, consigliere comunale di minoranza a Senigallia, per il quale l'amministrazione cittadina non ha agito per la «manutenzione del territorio: gridano vendetta gli argini pelati a scaloni e i tronchi estirpati come stecchini che hanno occluso i ponti cittadini».

15.57 – Marche: sindaca Ostra, tra vittime disabile intrappolato in casa
Fernando Olivi, 82 anni, una delle vittime dell'alluvione a Ostra, «era un anziano con problemi di mobilità, che abitava in una casa la primo piano. Purtroppo la sua abitazione è stata invasa dall'acqua quando il fiume Misa è esondato. Le finestre sono state sfondate dall'impeto della corrente e i mobili gli sono franati addosso, intrappolandolo in casa. Per lui non c'è stato scampo». A dirlo a LaPresse è la sindaca di Ostra, Federica Fanesi, che in queste ore si sta preparando ad affrontare la prossima allerta meteo prevista per domani. Oltre a Olivi, sono morti ad Ostra anche Diego Chiapetti e Giuseppe e Andrea Tisba.

15.48 – Marche: sindaca Ostra, allestito centro tecnico a Pianello
«Stiamo allestendo un centro tecnico a Pianello, da dove coordinare gli interventi per fare fronte all'emergenza» nelle zone delle Marche più colpite dall'alluvione. Lo ha detto a LaPresse la sindaca di Ostra, Federica Fanesi, dopo aver «appena terminato un sopralluogo» nelle zone del paese che nelle scorse ore ha registrato il maggior numero di vittime. «Anche il responsabile della Protezione Civile si trasferirà qui – ha aggiunto Fanesi – e da qui coordinerà gli interventi che si renderanno necessari nelle prossime ore».

15.35 – Consigliere Senigallia: mancavano paratie su ponti Gruppo minoranza. “Nessuna manutenzione del territorio”
«Non erano state messe le paratie a proteggere le sponde dei ponti sul Misa, avrebbero protetto meglio le strade». La denuncia arriva da Enrico Pergolesi, consigliere comunale di minoranza per la lista civica 'Diritti al futuro' di Senigallia, la città che col suo entroterra è stata colpita dalla terribile alluvione della scorsa notte. Per il gruppo di minoranza l'amministrazione cittadina non ha agito per la «manutenzione del territorio: gridano vendetta gli argini pelati a scaloni e i tronchi estirpati come stecchini che hanno occluso i ponti cittadini. A ciò si aggiunga il mistero delle paratie assenti!».

15.30 – Continua la ricerca dei dispersi, tre di loro erano in auto
Continuano le ricerche dei 4 dispersi a seguito dell’alluvione che ha colpito ieri sera le Marche. Al momento, fanno sapere fonti investigative, si prosegue risalendo il fiume Misa: 3 dei 4 dispersi erano nelle loro auto, forse nel tentativo di scappare dal fiume di acqua e fango. Di uno è stata ritrovata già l’auto.

15.25 – Mancini piange per vittime, forza Marche. il commissario tecnico della Nazionale posta un messaggio su Instagram con immagine alluvione
«Forza Marche». Roberto Mancini, ct della nazionale di calcio e jesino, posta il suo dolore per l'alluvione nella sua Regione sul suo profilo Instagram. Una foto simbolo di queste drammatiche ore –auto sommerse dall'acqua nella piazza di un paesino marchigiano – fa da sfondo al messaggio di Mancini, accompagnato dal doppio emoticon delle lacrime: «Forza Marche! Grande dispiacere per le vittime»

14.50 – In corso l’identificazione delle vittime, i dispersi potrebbero scendere a due
Sono nove le vittime dell'alluvione nelle Marche, «due delle quali sono in corso di identificazione e potrebbero essere ricomprese nel numero dei dispersi che sono allo stato quattro, dei quali due di minore età». È quanto fa sapere la prefettura di Ancona aggiungendo che, fin «dalle ore 22.30 di ieri sera è stato convocato, in raccordo con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e in sinergia con la sala regionale di Protezione civile, il centro coordinamento soccorso (Ccs)». «Si seguono continui aggiornamenti sull’evoluzione degli interventi – conclude – che hanno visto coinvolti al massimo grado possibile nella provincia di Ancona il comando provinciale dei vigili del fuoco, dei carabinieri, della polizia e della guardia di finanza, con il concorso di elicotteri del Centro operativo italiano dell'Arma dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco nonché dei sommozzatori dei Carabinieri di Pescara e dei vigili del fuoco. Sono altresì state mobilitate sei colonne mobili del Corpo nazionale dei vigili del fuoco».

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14.20 – Maltempo: Intesa, supporto a famiglie e imprese, plafond 200 milioni

Intesa Sanpaolo dispone a partire da subito un supporto finanziario a sostegno delle famiglie e delle imprese stanziando un plafond di 200 milioni di euro. Il plafond – spiega una nota – è disponibile da subito per famiglie, privati, imprese, piccoli artigiani, commercianti, imprese agroalimentari che hanno subito danni e necessitano di un sostegno finanziario immediato. Il Gruppo Intesa Sanpaolo prevede la possibilità di richiedere la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate dei finanziamenti in essere per famiglie e imprese, residenti nelle zone colpite dal maltempo. La Banca mette a disposizione tutte le proprie filiali sul territorio per fornire prontamente informazioni ed assistenza. «Siamo vicini alle persone del territorio colpito da questa calamità – afferma Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo – e mettiamo in campo da oggi qualsiasi strumento di sostegno finanziario, di liquidità e di sospensione dei pagamenti per chi in questo momento si trova in seria difficoltà. Desideriamo esprimere la nostra vicinanza ai territori in cui operiamo, in particolare oggi alle Marche, cui ci lega una storica presenza del Gruppo Intesa Sanpaolo».

14.10 – L’assessore alla Protezione civile delle Marche Stefano Aguzzi: «pronti a emanare allerta meteo per domani»

«Ci predisponiamo a emanare per domani una nuova allerta. Credo che a questo punto sia su tutto il territorio marchigiano. Non sono previste precipitazioni così cruente, però dobbiamo far conto che c’è un suolo che è già provato, al contrario rispetto a quello che era nei giorni scorsi». Lo ha detto l’assessore alla Protezione civile della Regione Marche, Stefano Aguzzi, che ha parlato anche della difficoltà dei sindaci dei comuni colpiti dall’alluvione «nel reperire le ditte» da incaricare per lo sgombero del fango e dei detriti. Aguzzi ha anche confermato che ci sono, in provincia di Ancona, delle frazioni ancora isolate («nel comune di Serra Sant’Abbondio»). L’assessore ha confermato che per quanto riguarda la provincia di Pesaro-Urbino «non sono segnalati né vittime, né dispersi».

13.35 – Draghi nel pomeriggio ad Ostra nelle Marche
Dopo la conferenza stampa il Presidente del Consiglio si recherà nelle Marche, ad Ostra in provincia di Ancona, per visitare i territori colpiti dal maltempo e presiedere alle riunioni operative con il coordinamento dei soccorsi e con le le autorità locali. Lo comunica Palazzo Chigi. La conferenza stampa al termine del Cdm che ha approvato il dl aiuti ter è prevista alle 15.15.

12.58 – Ok Cdm a stato emergenza per le Marche
Il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha deliberato lo stato di emergenza per la Regione Marche dopo l'ondata di maltempo di stanotte.

12.46 – Prefetto Ancona: ci sono centinaia di sfollati
«Nelle zone colpite dall'emergenza maltempo nelle Marche al momento ci sono centinaia di sfollati». Lo ha detto il prefetto di Ancona Darco Pellos, al termine della riunione presso la Protezione civile regionale. Il prefetto non ha dato numeri precisi ai giornalisti per vittime e dispersi, di cui ha invece parlato durante la riunione a porte chiuse. Ha comunque confermato che si sono «ricerche in corso che riguardano minori».

12.45 – Curcio: Cdm lavora alla delibera dello stato di emergenza
«I bollettini sono pubblicati, c'è un tema di allertamento. È abbastanza evidente che l'evento, per come si è manifestato, è stato molto molto peggiore di quello che era stato previsto», questo è evidente ed influisce su catena di allertamento. Così il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha risposto ha chi gli chiedeva se era stata data una allerta meteo. «Ora dobbiamo concentrarci sulle cose da fare adesso – ha aggiunto – Il tema dell’allertamento sarà da approfondire ma è un dato di fatto che l'evento è stato molto maggiore di quello che era stato inizialmente previsto».

12.35 – Curcio: momenti di terrore, caduta quantità d'acqua impressionante
«Ha piovuto, in qualche ora, un terzo, di quello che normalmente piove in un anno intero,in alcune zone il doppio di quello che piove nel periodo estivo. Sui territori si è riversato una quantità d'acqua impressionante. Un primo pensiero va alle famiglie che hanno perso i propri cari, alle persone che non ci sono più e alle persone che hanno vissuto momenti di terrore». Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, parlando a margine del vertice tenutosi stamattina nella sede della Protezione civile regionale ad Ancona, per fare il punto sull'alluvione che ha colpito le Marche. 

12.30 – Trecento vigili del fuoco impegnati, più di 400 gli interventi effettuati
Prosegue il lavoro dei 300 vigili del fuoco impegnati per il maltempo che ha colpito la regione e per la ricerca dei dispersi segnalati. Sono più di 400 gli interventi effettuati tra le province di Ancona e Pesaro Urbino.

12.20 – I tre dispersi a Barbara: un bimbo, una 17enne e sua madre
Sono 3 i dispersi a Barbara, uno dei comuni più colpiti dall’alluvione della notte scorsa nelle Marche. Secondo quanto ricostruito dal sindaco Riccardo Pasqualini, mancano all'appello il figlio della farmacista Silvia Mereu, Mattia, di circa 8 anni; la 17enne Noemi Bartolucci e sua madre Brunella Chiu, di 56 anni. L'altro figlio della donna, Simone, si è invece salvato attaccandosi ad un ramo di una grossa pianta. Sindaco Barbara Riccaro Pasqualini arrivato nella zona ponte vicino al quale sono state travolti i tre scomparsi. «È stato come il cedimento di una diga - dice il sindaco che è arrivato nella zona del ponte vicino al quale sono stati travolti i tre dispersi - é venuto giù il mondo in un attimo. Un rumore sordo terrificante e poi l'ondata. Non è stata un’alluvione ma uno tsunami». Il proprietario del mulino nelle vicinanze, ha riferito il sindaco, si è affacciato dalla finestra e ha visto 1,5 metri acqua. Le responsabilità? «Stiamo cercando di risolvere la situazione, non è questo il momento - conclude - lo vedremo poi».

12.15 – Prefetto Ancona: sono alcune centinaia gli sfollati
«Sono alcune centinaia le persone che risultano sfollate nella sola provincia di Ancona». Lo ha comunicato il prefetto Darco Pellos, al termine del vertice di questa mattina presso la Regione Marche, al quale ha partecipato anche il capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Fabrizio Curcio.

12.12 – Curcio: “Sulle Marche caduto un terzo della pioggia di un anno. Atteso peggioramento meteo”
In Cdm dichiarazione stato emergenza. «Ci sono stati momenti di terrore, con quantitativi di acqua veramente straordinari. È piovuto in qualche ora un terzo di quello che normalmente piove in queste zone in un anno, e in alcune zone ha piovuto il doppio di quello che piove in estate. È stato un quantitativo di acqua che si è riversato sui territori in maniera repentina portando scompiglio e morte». Descrive così il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, quanto accaduto questa notte nelle Marche. Nei prossimi giorni «è atteso un peggioramento meteo, ma siamo al lavoro per essere pronti».

11.45 – Esperto: “Evento impossibile da prevedere”
«Il violento nubifragio nelle Marche è stato un evento impossibile da prevedere perché molto localizzato rispetto alle capacità dei modelli meteorologici», Così Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma che riunisce Regione Toscana e Cnr.

11.35 – La rabbia dei sindaci: “Nessuna allerta ricevuta”
Mentre si cercano ancora i dispersi e si contano le vittime monta la rabbia di alcuni sindaci marchigiani colti impreparati dalla ondata di maltempo che ha fatto una strage sul territorio. «Nessuna allerta meteo», se non per eventi minori, lamentano. L'accusa alle autorità competenti è di non essere stati avvisati del pericolo imminente. 

11.25 – Sindaco Barbara: “La situazione rimane drammatica”
«La situazione è precaria, non abbiamo né luce né acqua, una situazione uguale a quella di questa notte». Lo dice, in un breve e difficile collegamento telefonico con Rainews, il sindaco di Barbara, Riccardo Pasqualini. «Abbiamo adesso cominciato i lavori di sgombero dei detriti e il ripristino di quanto possibile - aggiunge - la situazione resta drammatica». "Sembra che sia stata ritrovata la donna dispersa, ma do' questa notizia con riserve, non e' certa", spiega ancora. Quanto all'allerta meteo, «le marche erano escluse dalle previsioni», ricorda.

11.20 – Presidente del Senato: vicinanza a tutto il popolo marchigiano
«La mia vicinanza a tutto il popolo marchigiano per i terribili momenti che sta vivendo e una preghiera per vittime e dispersi di questa tragica ondata di maltempo. Ancora una volta la furia della natura flagella la nostra terra e ne mette a nudo la fragilità di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici. Una profonda riflessione su come arginare concretamente il fenomeno del dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza il territorio e la vita dei cittadini non è più rinviabili». Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati. «Un particolare ringraziamento - aggiunge - a vigili del fuoco, forze dell'ordine e soccorritori che in queste ore sono al fianco di chi soffre'».

10.57 – Marche, sale a 10 il numero delle vittime. 4 i dispersi. Almeno 50 feriti negli ospedali
Sale a 10 il numero delle vittime nelle Marche dopo il nubifragio di questa notte, mentre rimane 4 il numero dei dispersi. A confermarlo all'Agi la prefettura di Ancona. È ancora in corso il vertice nel palazzo della Regione Marche ad Ancona tra il capo della Protezione civile, Francesco Curcio, il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, gli assessori regionali alla Protezione civile e alla Sanità, nonché il prefetto di Ancona, Darco Pello. Almeno 50 feriti in negli ospedali.

10.55 – A Senigallia 90 persone in centro accoglienza
«Da stanotte ad ora 90 persone accolte al centro di accoglienza predisposto al seminario vescovile di Senigallia in via Cellini. Si tratta per lo più di anziani e nuclei familiari. Ora scatterà il censimento degli sfollati, per comprendere meglio chi potrà tornare in casa, con quale tempistica e quanti invece avranno bisogno di assistenza alberghiera. Abbiamo già ricevuto delle disponibilità da parte degli imprenditori». Lo afferma Maurizio Mandolini, dirigente dell'area servizi sociali dell'Unione dei comuni “Le Terre della Marca Senone”.

10.35 – Vigili del fuoco, 400 interventi tra Ancona e Pesaro
Sono 400 gli interventi finora effettuati dai vigili del fuoco tra le province di Ancona e Pesaro Urbino flagellate dal maltempo. Oltre 300 i vigili impegnati. Nel Pesarese, a Serra S.Abbondio, un elicottero del Corpo ha soccorso 5 persone in difficoltà; altre due sono state soccorse sul monte Catria.

10.30 – Il presidente della Regione Marche Acquaroli: ricevute telefonate Mattarella e Draghi
«Ho appena ricevuto le chiamate del Capo dello Stato, Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Mario Draghi. Il presidente Mattarella ha espresso la solidarietà alla nostra comunità e gratitudine a tutti quanti stanno instancabilmente lavorando per i soccorsi. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha espresso la sua vicinanza rassicurandomi sul supporto per ogni necessaria esigenza. Il dolore per quanto accaduto e' profondo ma la comunità marchigiana è forte e saprà reagire. Il pensiero va alle persone scomparse e alle loro famiglie, a cui esprimo cordoglio e vicinanza». Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che insieme agli assessori Stefano Aguzzi e Filippo Saltamartini sta partecipando alla riunione operativa in corso nella sede della Protezione Civile delle Marche.

10.22 – In corso ad Ancona riunione in Prefettura ad Ancona con il capo della Protezione civile 
Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio è ad Ancona e sta partecipando alla riunione presso la Regione Marche per l'ondata di maltempo che ha colpito le Marche. Poi farà un sopralluogo nelle aree colpite nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. Con la sala operativa è collegata anche un commissione della protezione civile del Trentino.

10.16 – Paura a Pianello di Ostra, morti padre e figlio nel palazzo dell'Ufficio postale
«Nel palazzo dell'ufficio postale ci sono stati due morti, padre e figlio. Poveretti...». È la testimonianza di Francesco Federiconi, direttore dell'ufficio postale di Pianello di Ostra, nell'entroterra di Senigallia devastato dal maltempo. «E' stato peggio dell'ultima volta - dice - Il ponte ha fatto da tappo e l'acqua si è alzata velocemente, entrando nelle case fino quasi al soffitto. Ora è tutto malta, le auto portate anche a 4-500 metri di distanza, ribaltate sulla carreggiata».

10.10 – Sindaco Cantiano: senza luce e acqua ma no dispersi
«È avvenuto tutto in poco tempo e senza alcuna allerta particolare. Metà paese senza elettricità e senza acqua, strade allagate, attività economiche e la zone industriali sommerse e compromesse. Non risultano persone disperse». Alessandro Piccini, sindaco di Cantiano, a 24 Mattino su Radio 24, fa il punto della situazione nel suo comune colpito dal nubifragio di questa notte nelle Marche. Gli enti territoriali, dice erano «senza nessuna allerta, era prevista solo pioggia. Invece in poco più di mezz'ora sono caduti 300 millilitri di acqua, più di 3 quintali a metro quadro, una cosa inimmaginabile». «L'alveo del fiume era stato recentemente ripulito, aveva subito lavori che l'avevano riportato alla sua capienza massima quindi proprio nelle migliori condizioni di cautela possibili - aggiunge il primo cittadino - nonostante tutto in pochi minuti  è successo l'inverosimile. Scenario apocalittico per i danni subiti a privati, imprese e agli enti pubblici. Spero che non ci si lasci da soli in questa situazione».

10.09 – Barbara, salvati figlia e nonno. 75enne deceduta
«Ho visto la morte». Vale, 41 anni, di origine albanese, è ancora sotto choc dopo che ieri sera l'ondata di piena del Nevola (Ancona) ha inondato la vallata con l'acqua che ha allagato il pianterreno della villetta a due piani dove abitano anche il nonno del fidanzato e la compagna del nonno. Proprio questa, Rina, 75 anni, è stata uccisa dal fiume d'acqua che è entrato in casa, mentre tentava di chiudere le finestre. «Ero di riposo ieri ed ero a casa - dice all'Ansa - il mio compagno lavorava, altrimenti sarebbero morti anche il nonno e mia figlia. Ci siamo salvati andando di sopra. Non sono riuscita a raggiungere Rina, sarei morta anch'io».

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10.00 – Umbria, famiglie isolate: le strade sono da liberare
A causa dell'alluvione che ha interessato l'Umbria e Marche nella serata di ieri e nella notte, alcune famiglie sono rimaste isolate a Pietralunga. Nella mattinata di oggi sono state raggiunte dai vigili del fuoco del comando di Perugia. Da ore si lavora per il ripristino dei luoghi, liberando le strade dai detriti che ha lasciato l'acqua dopo il suo passaggio. Ancora numerosi gli interventi in attesa, in parte nella zona appenninica, al confine con le Marche.

09.57 – A Senigallia l'acqua torna potabile
È tornata potabile l'acqua a Senigallia. «La Società Viva Servizi - spiega il Comune - ci comunica che l'acqua che arriva ai rubinetti domestici è potabile». Nelle prime ore del mattino l'amministrazione, attraverso la sua pagina Facebook, aveva invitato la popolazione a «non utilizzare l'acqua dei rubinetti fino a quando non saranno effettuate tutte le verifiche per consentirne il consumo in sicurezza».

09.40 – Vigili del fuoco, oltre 150 interventi nelle Marche
«Maltempo ad Ancona, 180 vigili del fuoco al lavoro. Salvate nella notte decine di persone rifugiatesi sui tetti delle abitazioni e sugli alberi. Più di 150 gli interventi effettuati, 7 persone decedute e 3 risultano disperse». Lo scrivono in un tweet i vigili del fuoco

09.52 – Maltempo: Prefettura Ancona, 8 vittime e 4 dispersi
Sale a otto vittime e 4 dispersi il bilancio dell'alluvione che ha colpito nella notte le Marche. È quanto ha comunicato la prefettura di Ancona alla sala operativa del Dipartimento della Protezione Civile.

09.34 – Sindaco Barbara: dispersi mamma con la figlia e un bambino
«Al momento sono dispersi una madre con una figlia di circa 8 anni che cercavano di scappare. E in un'altra situazione scappavano sempre una madre e un figlio: in questo caso la mamma si è salvata». È il sindaco di Barbara, Riccardo Paqualini, che ha fatto il bilancio dei dispersi del nubifragio. «I nostri interventi sono concentrati nella zona di Senigallia: sono 200 gli interventi in corso e, tra questi, anche quelli nel territorio di Barbara, dove risultano tre dispersi e, tra questi, il bimbo sfuggito dalle braccia della mamma, che invece siamo riusciti a salvare».
«L'acqua tende a defluire e consente una più rapida perlustrazione delle aree - ha aggiunto - con l'intervento anche dei nostri elicotteri, che stanno sorvolando la zona". Cari ha parlato di "ampie zone allagate» nel Senigalliese, «lungo il percorso del Misa, che è esondato in più tratti». Dalla serata di ieri, i vigili del fuoco hanno messo in salvo «decine di persone che si erano rifugiate su alberi e tetti».

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09.30 – In ospedale Senigallia persone in choc e ipotermia
«Il pronto soccorso dell'ospedale di Senigallia sta accogliendo persone in stato di choc e ipotermia, che sono state soccorse e trasportate fuori dalle loro abitazioni, dove erano bloccate dall'acqua». Così l'assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini. Ci sono poi feriti trasportati negli ospedali "di Jesi e Fano". Infine «abbiamo ricevuto una valanga di telefonate al Nue 112, tanto che abbiamo dovuto chiedere aiuto alla Toscana».

09.25 – Ritardi e cancellazioni di treni lungo la linea ferroviaria Adriatica
Ritardi e cancellazioni di treni lungo la linea ferroviaria Adriatica, dopo che la scorsa notte il traffico è stato sospeso prima della stazione di Senigallia a causa dell'arrivo di un'ondata di piena del Misa. Il traffico è tornato regolare intorno alle 7:30, dopo l'intervento dei tecnici, fa sapere Trenitalia. I treni Alta Velocità e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 80 minuti. I treni InterCity Notte hanno registrato ritardi fino a 380 minuti. I treni Regionali hanno subito cancellazioni e limitazioni di percorso. Otto i convogli tra Av e Ic che hanno subito ritardi durante la notte, per 4 dei quali Trenitalia ha disposto il rimborso totale dei titoli di viaggio.

09.15 – La pioggia di 6 mesi in un pomeriggio
La pioggia di 6 mesi in un pomeriggio, un sistema temporalesco nato ad ovest della Sardegna che ha attraversato il Tirreno prendendo energia sul mare caldissimo: come risultato ecco i nubifragi torrenziali sul crinale appenninico centrale e le piene drammatiche verso le Marche. È la prima analisi fatta da Il Meteo.it. 

09. 00 – L'assessore regionale alla Protezione civile : “Non avevamo livelli di allarme”
L'ondata di maltempo che ha colpito le Marche «non era prevista a questi livelli, non avevamo livelli di allarme. E l'esondazione del Misa, in particolare, è stata repentina e improvvisa». Così l'assessore regionale alla Protezione civile Stefano Aguzzi. In alcune località, «non c'è stato tempo di intervenire, ci sono persone che magari erano in strada o sono uscite non rendendosi conto del pericolo». 

08.30 – Capo Protezione civile in viaggio verso le Marche
Dopo la bomba d'acqua il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio è partito per le Marche. Al momento ha smesso di piovere nella zona di Senigallia e hinterland ma proseguono incessanti le operazione si soccorso a persone in difficoltà dopo le forti precipitazioni, esondazioni e allagamenti che hanno causato disagi e vittime ell'Anconetano.

08.00 – Situazione più critica nella zona interna del Corinaldese
La situazione più critica si registra nella zona interna del Corinaldese: i tre dispersi si cercano nel territorio comunale di Barbara, interessato come altri dall'esondazione del fiume Misa, che questa mattina intorno alle 5.30 è rientrato negli argini a Senigallia, dopo aver raggiunto 3 metri di altezza in Via Adige. Da quanto si è appreso, la furia dell'acqua ha travolto e ucciso 4 abitanti di Pianello di Ostra, che erano scesi in strada per mettere al riparo le auto; una donna di 72 anni è stata trovata senza vita in un seminterrato a Passo Ripe, una frazione di Trecastelli; un uomo è morto a Bettolelle, frazione di Senigallia: era ancora a bordo della sua macchina, travolta dalla forza dell'acqua. Si cercano i dispersi nella zona di Barbara.

Alluvione nelle Marche, si cammina sul fango: ecco cosa resta di Pianello di Ostra, il paese più colpito

07.15 – Senigallia, all’alba straripa il Misa. Il sindaco: “Si sta ritirando, lasciare libere le strade”
Poco dopo le 5 di stamani il fiume Misa, a Senigallia, in provincia di Ancona, ha iniziato a straripare, dopo aver raggiunto il limite massimo nella tarda serata di ieri, quando il Comune di Senigallia ha invitato la popolazione a «portarsi ai piani alti» e a «non uscire da casa». Adesso «il fiume si sta lentamente ritirando - comunica il sindaco Massimo Olivetti via social -. Varie zone della città sono ancora allagate ma l'acqua non trasborda più da Ponte Garibaldi e da Ponte degli Angeli. Molte strade non sono transitabili oppure chiuse al traffico per motivi di sicurezza. La zona del Cesano è allagata». Il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti lancia due appelli: «Lasciare libere le strade» per consentire l'arrivo e l'operatività dei soccorsi, e  «non spostarsi dalle proprie abitazioni se non in caso di effettiva necessità». Due i numeri telefonici cui chiedere aiuto (071-6629210 e 071-6629214).

Alluvione a Senigallia, il salvataggio di persone bloccate

A Senigallia operazioni di soccorso incessanti
Al momento ha smesso di piovere nella zona di Senigallia e hinterland ma proseguono incessanti le operazione si soccorso. «Ci sono moltissime frane nell'entroterra di Senigallia, anche il più piccolo fosso in campagna, prosciugato dalla siccità, quando è stato invaso dalla pioggia si è trasformato in un fiume di detriti». ha detto l'assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini. «Il pronto soccorso dell'ospedale di Senigallia sta accogliendo persone in stato di choc e ipotermia, che sono state soccorse e trasportate fuori dalle loro abitazioni, dove erano bloccate dall'acqua» continua Saltamartini. Ci sono poi feriti trasportati negli ospedali «di Jesi e Fano». Infine «abbiamo ricevuto una valanga di telefonate al Nue 112, tanto che abbiamo dovuto chiedere aiuto alla Toscana».

07.30 – Il direttore Protezione Civile delle Marche: “Caduti circa 420 millimetri di pioggia in due o tre ore”
«Ci sono ancora persone isolate che stiamo recuperando - spiega Stefano Stefoni, direttore Protezione Civile e sicurezza del territorio della Regione Marche. Il comune di Cantiano (PU) è isolato così come un paio di case di riposo». «C'è stata qualche frana e qualche smottamento sulle strade, per le quali sono intervenuti l'Anas e i Vigili del Fuoco». «Sono caduti circa 420 millimetri di pioggia in due o tre ore, la metà di quello che piove in un anno nella regione». «Non era nemmeno prevista una simile pioggia così insistente. E abbiamo avuto questa esondazione così repentina e improvvisa che non ha dato spazio per altro purtroppo» ha detto Stefano Aguzzi, assessore alla Protezione civile delle Marche, ai microfoni di Rainews24. «Sto seguendo dalla sala della Protezione Civile regionale, insieme a tutte le altre autorità, l'evolversi della gravissima crisi meteorologica che si è abbattuta sulla nostra regione e l'azione di soccorso di tutti gli operatori - spiega il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli - Sono momenti di estrema apprensione».

07.00 – Nelle Marche case allagate e strade come torrenti. A Senigallia anziani salvati con i gommoni
Case allagate fino al primo piano, strade come torrenti e fiumi in piena che minacciano anche i comuni costieri. Le immagini dei condomini allagati e delle auto trascinate dall'acqua stanno facendo il giro di social e web. L'ondata di piena del fiume Misa minaccia Senigallia, già colpita dall'alluvione nel 2014. Sempre a Senigallia si segnalano allagamenti nei pressi del casello autostradale che è chiuso. I vigili del fuoco hanno messo in salvo alcune persone, tra cui anziani anche in queste ore, con gommoni da rafting: nel centro di Senigallia si segnalano anche blackout.

Nubifragio nelle Marche, mezzi trascinati dalla piena tra Trecastelli e Ostra

06.30 – A Cantiano strade come fiumi
A Cantiano, in provincia di Pesaro Urbino, paese di poco più di 2mila abitanti, le strade si sono trasformate in torrenti, le auto sono state trascinate via. La piazza della cittadina è stata invasa da un metro d'acqua. In alcune zone l'acqua è arrivata ai primi pani. Chiuso il passo della Contessa. I telefoni non funzionano e il sindaco Alessandro Piccini ha lanciato un appello via social, invitando i cittadini a restare in casa. «Una bomba d'acqua si sta abbattendo su Cantiano - l'allarme del primo cittadino - diversi fiumi sono straripati. L'acqua ha invaso le vie centrali del paese. Diverse zone sono già sommerse. La viabilità comunale è interrotta in diversi tratti. Chiusa la statale direzione Gubbio. Invitiamo la cittadinanza a mantenere la calma ed evitare situazioni di rischio». «Le immagini che arrivano da Cantiano sono devastanti - scrive su Facebook il sindaco di Pesaro Matteo Ricci - Con forza e vicinanza rimaniamo al fianco del sindaco e di tutti i comuni delle aree interne colpiti da questo violento nubifragio, con la speranza che l'emergenza passi presto».

Maurizio Greci sindaco di Sassoferrato: "Nessun avvertimento, solo un'allerta gialla per vento e pioggia"

06.00 – Gli abitanti: “Siamo senza luce”
«Situazione allarmante - scrivono sui social gli abitanti della zona - in poche ore 300ml d’acqua, popolazione senza luce da ore. E pensare che fino a qualche giorno fa qui si discuteva di siccità». Un nubifragio si è abbattuto anche su Sassoferrato, dove oggi le scuole resteranno chiuse: il Sentino, il torrente Sanguerone, altri corsi d'acqua sono straripati, come il Burano. Sono stati segnalati smottamenti, case allagate e alberi caduti. Sul luogo sono intervenuti vigili del fuoco, arrivati anche dalle province di Fermo e Ascoli Piceno in supporto ai colleghi, e carabinieri. Un'altra emergenza è stata segnalata a Pergola, sempre in provincia di Pesaro Urbino, dove una famiglia si è rifugiata all'ultimo piano di una casa e ha chiesto aiuto. Diverse le strade chiuse dall'Anas.

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