In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Covid, il bollettino del 12 settembre: 6.415 nuovi casi, 33 morti e tasso di positività all’11,2%

I dati del Ministero della Salute: netto calo dei contagi

Paolo Russo
Aggiornato alle 4 minuti di lettura

Creato da

Come ogni lunedì netto calo dei contagi che da 12.317 si dimezzano a 6.415 anche se in virtù del minor numero di tamponi perde solo due decimali il tasso di positività che galleggia all’11,2%. I morti sono 33, appena uno meno di ieri mentre si cintano 4 ricoverati in meno nelle terapie intensive ma 66 in più nei reparti di medicina.

****Iscriviti alla newsletter Speciale coronavirus

Solo 671 casi positivi al Covid, nelle ultime 24 ore, in Veneto, dove ieri se ne contavano1.223. Un dato che conferma la discesa del numero di infetti ma che è viziato dal numero minore di casi processati, come sempre, nel fine settimana. È stato registrato un decesso, mentre negli ospedali vi è un leggero calo (-7) per i ricoveri in area non critica, che sono 537, mentre sono in aumento (+3) per un totale di 28 quelli in terapia intensiva

Da ormai una settimana, pur se lentamente, l'incidenza sta risalendo in Alto Adige. Il 4 settembre è stato registrato il valore più basso di 239, mentre oggi è tornato a 272. Il bollettino odierno non riporta decessi e 93 nuovi casi. Gli altoatesini in quarantena sono 1.569, mentre quelli guariti 231. Secondo i dati di ieri nei normali reparti ospedalieri si trovano 23 pazienti, mentre in terapia intensiva uno.

Sale, in Campania, il tasso di incidenza. Sono 595 i neo positivi al Covid contro i 1.205 di ieri. A fronte di un numero inferiore di test, il tasso di incidenza che ieri era pari al 12,87%, oggi è però al 13,16%. Tre i decessi nelle ultime 48 ore; sette deceduti in precedenza ma registrati ieri. Negli ospedali salgono i ricoveri in intensiva con 14 posti letto occupati (+2 rispetto a ieri) e soprattutto salgono in degenza con 271 posti letto occupati (+28 rispetto a ieri).

Oggi in Puglia si registrano altri 235 casi di positività al Covid su 3.227 test analizzati nelle ultime 24 ore con una incidenza del 7,2%. I contagi ieri erano 580, non ci sono stati decessi. Delle 11.205 persone attualmente positive 172 sono ricoverate in area non critica (come ieri) e 9 in terapia intensiva (come ieri).

Dopo il calo dei giorni scorsi, nelle ultime 24 ore è ferma al 6%, in Italia, la percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri (un anno fa era al 7%). A livello nazione è stabile, anche la percentuale di terapie intensive occupate, ferma al 2% a fronte del 6% che si registrava esattamente un anno fa. Lo rileva l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), in base ai dati del 11 settembre. La percentuale nei reparti ospedalieri di area medica (o non critica), nelle ultime 24 ore, cresce in 5 regioni e province autonome: Molise (6%), Pa Bolzano (4%), Pa Trento (9%), Umbria (18%), Valle d'Aosta (6%). Cala in altrettante: Basilicata (6%), Calabria (15%), Campania (6%), Sicilia (7%), Toscana (4%). È stabile in 11 regioni: Abruzzo (al 8%), Emilia Romagna (8%), Friuli Venezia Giulia (10%), Lazio (7%), Liguria (9%), Lombardia (5%), Marche (6%), Piemonte (4%), Puglia (6%), Sardegna (5%) e Veneto (5%). Solo l'Umbria supera la soglia di allerta del 15%: Umbria (18%). Quanto alla percentuale di terapie intensive occupate da pazienti con Covid-19, rispetto alla rilevazione del giorno precedente il valore cala in Calabria (2%) e Molise (0%), cresce in Campania (2%) e Sardegna (3%). Mentre è stabile in 14 regioni: Abruzzo (al 2%), Basilicata (1%), Emilia Romagna (3%), Friuli Venezia Giulia (1%), Lazio (4%), Lombardia (1%), Marche (1%), Pa Trento (2%), Pa Bolzano (1%), Piemonte (1%), Puglia (2%), Sicilia (3%), Toscana (1%) e Veneto (1%). In Liguria (1%), Umbria (0%) e Valle d'Aosta (0%) la variazione non è disponibile. Tutte le regioni sono sotto la soglia del 10%.

Aumenta nel frattempo l’uso di terapie anti virus. Dal 10 marzo 2021 al 7 settembre 2022 sono stati avviati 77.068 trattamenti con anticorpi monoclonali contro il Covid-19, di cui 69.397 in terapia precoce per pazienti contagiati da Sars-Cov-2 a rischio di forma grave di malattia e 7.671 come profilassi pre contagio in pazienti con sistema immunitario molto debole. È quanto emerge dal 59/mo report sull'uso dei monoclonali, realizzato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e relativo al periodo 1-7 settembre 2022. Confrontando i dati con quelli della rilevazione di 14 giorni prima, si nota un aumento delle prescrizioni dei monoclonali dell'1,69%, trainato soprattutto dalla crescita del 9,18% dell'uso in profilassi di Evusheld (la combinazione tixagevimab e cilgavimab), autorizzato da Aifa a fine luglio 2022. Mentre sono sostanzialmente stabili rispetto a due settimane fa le prescrizioni di monoclonali utilizzati in terapia (0,92%). Gli anticorpi monoclonali contro il Covid-19 sono ad oggi prescrivibili in 285 strutture in Italia, dislocate in tutte le regioni e province autonome. In numeri assoluti, il Veneto (con 10.786 prescrizioni fino a oggi) e il Lazio (10.456) sono le regioni che vedono un maggiore uso dei monoclonali in terapia. Lombardia (1.841) e Piemonte (835) sono quelle con il maggior uso in profilassi.

Si smorza sempre più il pre-allarme “Centaurus”. La vaccinazione con tre dosi offre un effetto protettivo contro la sotto-variante BA.2.75 (cosiddetta Centaurus) comparabile a quello che si ottiene contro le sotto-varianti BA.1 e BA.2 e maggiore a quella contro BA.5. È questo il dato che emerge da uno studio condotto da ricercatori del Duke University Medical Center di Durham e di Moderna pubblicato sul New England Journal of Medicine. «BA.2.75 è emersa di recente con un lento ma allarmante aumento della prevalenza», scrivono i ricercatori. Attualmente «è monitorata come una delle prossime varianti potenzialmente prevalenti a livello globale. La capacità di BA.2.75 di sfuggire agli anticorpi neutralizzanti indotti dal vaccino è quindi di grande interesse». Il team ha verificato la capacità degli anticorpi sviluppati dopo la vaccinazione di riconoscere e neutralizzare la nuova variante utilizzando il siero di 20 volontari che avevano ricevuto la dose booster del vaccino Moderna da quasi un mese. Dallo studio è emerso che la vaccinazione ha un'efficacia contro Centaurus del tutto sovrapponibile a quella di BA.1 e BA.2 (poco più bassa rispetto a B1.A, ma più alta rispetto a BA.2); l'efficacia è invece più che doppia rispetto alla sotto-variante BA.5, che è quella attualmente dominante nel mondo. «Se e in che misura un altro richiamo del vaccino, in particolare uno contenente la proteina Spike di Omicron, possa suscitare una risposta più potente contro BA.2.75 e le future varianti SarsCoV2 rimane di grande interesse», concludono i ricercatori.

Sui mezzi pubblici senza mascherina: 203 persone sono state multate per questa ragione in tutta Italia all'esito di una campagna dei Nas che complessivamente hanno controllato 30mila utenti. L'ammontare complessivo delle sanzioni è di 81mila euro. Tra i multati 31 minori, che rappresentano il 15% del totale, e anche 11 autisti. Risultati che indicano più un certo permissivismo che una applicazione bulgara dell’obbligo di mascherina.

I commenti dei lettori