In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Guerra Russia-Ucraina, l’Ue verso stop all’accordo con Mosca. “Colpiti edifici a 100 metri dai reattori di Zaporizhzhia”

Zelensky assicura: «Gli invasori russi si dissiperanno come rugiada al sole». Bombardamenti su Kharkiv e Nikopol

DALL'UCRAINA FRANCESCO SEMPRINI, AGGIORNAMENTI DI MARCO ACCOSSATO, GIACOMO GALEAZZI, ROBERTO PAVANELLO
Aggiornato alle 15 minuti di lettura

Creato da

(afp)

L’Ue sarebbe pronta a di ridiscutere l'accordo sui visti turistici per i russi. Secondo quanto scrive il Financial Times la riunione informale dei ministri degli Esteri prevista per martedì e mercoledì a Praga potrebbe decidere un giro di vite sugli ingressi: sono molti i turisti provenienti dalla Russia che continuano ad aggirare i bandi totali già introdotti da alcuni Paesi. Intanto, quando i giorni di guerra sono 186, a Zaporizhzhia c'è il rischio di una «fuoriuscita di sostanze radioattive». L'allarme sulla centrale più grande d'Europa, lanciato dalla società nazionale ucraina per la produzione di energia nucleare, Energoatom, segna un nuovo preoccupante passaggio nel conflitto, che ora corre pericolosamente sul filo di un incidente nucleare. E se in attesa della missione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) si assiste ad un crescendo dello scambio di accuse tra Mosca e Kiev per i ripetuti bombardamenti nella zona dell'impianto, il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha subito minimizzato: «I livelli delle radiazioni restano normali». D'altra parte, a chiarire cosa stia veramente accadendo a Zaporizhzhia ormai da tempo sotto il controllo del Cremlino, potrà essere solo la missione dell'Aiea. O almeno così auspica la comunità internazionale, che nelle ultime ore ha infittito i contatti. E mentre si fanno i bilanci dei morti, con 377 bambini uccisi dall'inizio dell'invasione, 46.500 soldati russi caduti, e i corpi di 541 soldati ucraini restituiti dai russi (fonti di Kiev), Volodymyr Zelensky promette: «Gli invasori russi si dissiperanno come rugiada al sole». 

La storia – Elena Kostioukovich: “Il mistero sulla morte e quel corpo nella bara, così Mosca ha creato il mito di Dugina”
Come donare – Fondazione Specchio dei Tempi


Nucleare, Zelensky: "Grazie a ingegneri di Zaporizhzhia ma rischi alti, servono ispettori"

Gli aggiornamenti ora per ora

19.50 –  Riunione tra Zelensky e funzionari sulla situazione operativa al fronte
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha tenuto un incontro riservato con i capi dei settori della difesa e della sicurezza del paese. Alla riunione hanno partecipato i capi delle forze armate, delle agenzie di intelligence, dei ministeri della Difesa e degli interni, del servizio di sicurezza e di altre agenzie. Lo ha reso noto Ukrinform citando il servizio stampa del presidente. «I partecipanti all'incontro sono stati informati sulla situazione operativa al fronte e hanno discusso di altre questioni classificate di sicurezza e difesa - si legge nella nota -. Separatamente, ci siamo concentrati sulle esigenze dell'esercito ucraino e sul coordinamento a vari livelli con i partner internazionali dell'Ucraina».

19.37 – Mosca, uccisi 250 soldati ucraini in zona Slovyansk
Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, afferma che raid missilistici russi hanno ucciso 250 fra soldati e riservisti ucraini a Slovyansk e nei dintorni. Le autorità ucraine non hanno commentato questa notizia, attenendosi alla loro policy di non discutere delle vittime fra le proprie fila. Stamattina il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, aveva riferito che nell'est dell'Ucraina, dove forze russe e separatiste stanno cercando di prendere il controllo di diverse zone, i bombardamenti avevano colpito le città grandi e strategicamente significative di Kramatorsk e Slovyansk, ma non aveva segnalato vittime. Gran parte della regione di Donetsk è detenuta da forze russe e separatiste. È una delle due regioni ucraine che compongono il Donbass, insieme al Luhansk, ed entrambe le regioni sono state riconosciute dalla Russia come Stati sovrani.

19 – Kiev, 2 morti per bombe russe su Bakhmut nel Donetsk
Due persone sono rimaste uccise in un bombardamento russo sulla città di Bakhmut, significativo obiettivo per russi e forze separatiste che provano a prendere parti della regione di Donetsk che ancora non controllano. Lo riferisce il governatore della regione di Donetsk in cui Bakhmut si trova, Pavlo Kyrylenko

18.34 – Mosca accusa Kiev, Zaporizhzhia bombardata 2 volte in un giorno
Mosca accusa le forze ucraine di avere bombardato due volte nell'ultima giornata la centrale nucleare di Zaporizhzhia. A lanciare l'accusa, precisamente, il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, il quale aggiunge che alcuni colpi sono caduti vicino agli edifici in cui sono conservati combustibile per i reattori e scorie radioattive. Inoltre sempre secondo i russi, a valle della centrale nucleare la centrale idroelettrica di Kakhovka e la città ad essa adiacente sono state colpite da razzi ucraini tre volte domenica: a denunciarlo è stato Vladimir Leontyev, capo dell'amministrazione locale installata dalla Russia. La diga dell'impianto costituisce una via di passaggio attraverso il fiume e una potenziale via di rifornimento chiave per le forze russe. La diga forma anche un serbatoio che fornisce acqua per la centrale nucleare di Zaporizhzhia.

18 – Nikopol epicentro di pesanti bombardamenti
«Mi è stato detto che è di notte che il nemico spara di più contro questa città della regione di Dnipropetrovsk. Immaginate: ogni notte la gente cerca di lasciare la città in macchina e di passare la notte nei campi per salvare le loro vite e quelle dei loro figli, e di giorno torna a casa e van al lavoro». Lo fa sapere l'arcivescovo maggiore di Kiev Shevchuk nel 186esimo giorno '«della grande e sanguinosa guerra che l'aggressore russo ha scatenato contro il popolo ucraino e il nostro Stato libero». '«Ieri e la notte scorsa - spiega Sviatoslav Shevchuk nel videomessaggio del giorno- l'Ucraina ha di nuovo tremato a causa dei bombardamenti dei missili e delle bombe russe. Secondo le notizie di questa mattina, il nemico ha cercato di attaccare le posizioni delle truppe ucraine soprattutto nel Donbas, nella regione di Donetsk, in particolare in tre direzioni - Sloviansk, Bakhmut e Avdiivka - ma ha incontrato una forte resistenza. Il nemico bombarda ininterrottamente le città e i villaggi pacifici raggiungibili dalla sua potenza militare omicida. Preghiamo per le nostre regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhia. Hanno tremato le nostre regioni di Sumy, di Kharkiv e di Mykolaiv».

17.30 – Aiea, livelli radiazioni a Zaporizhzhia nella norma
Tutti i sistemi di sicurezza della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia rimangono operativi e la radioattività è normale e non ci sono indicazioni di perdite di idrogeno, ha reso noto l'Agenzia internazionale per l'energia atomica riferendo delle informazioni fornite da Kiev sulle conseguenze dei bombardamenti degli ultimi giorni. I bombardamenti hanno colpito i due cosiddetti “edifici speciali” della centrale, che si trovano a circa 100 metri dai reattori (con impianti per il trattamento dell'acqua, officine per la riparazione di equipaggiamenti), e un cavalcavia. Ci sono stati anche danni ad alcune pompe dell'acqua che ora sono stati riparati.

16.55 – Kiev: in attacco notturno a Zaporizhzhia danneggiati nove grattacieli
A seguito dell'attacco russo della scorsa notte a Zaporizhzhia , sono stati danneggiati 9 grattacieli e alti 40 edifici privati. Lo riferisce il segretario del consiglio comunale di Zaporizhzhya, Anatoliy Kurtev, secondo quanto riporta Unian . «Nove grattacieli e dozzine di altri edifici sono stati danneggiati dall'attacco nemico notturno a Zaporizhzhia», ha affermato, aggiungendo che «nei condomini, l'onda d'urto ha frantumato le finestre e distrutto gli infissi degli appartamenti e delle scale».

16.15 – Aiea: edifici colpiti a 100 metri da reattori Zaporizhzhia
«Ci sono stati bombardamenti nell'area di Zaporizhzia giovedì, venerdì e sabato, ma le informazioni sulla natura del danneggiamento sono incomplete. I bombardamenti hanno colpito i cosiddetti edifici speciali dell'impianto, situati a circa cento metri dagli edifici del reattore. Ci sono stati danni anche ad alcune condutture dell'acqua, ora riparate». Lo scrive l'Aiea sul suo profilo Twitter.

14.38 – Financial Times: Ue verso lo stop  all’accordo con la Russia sui visti
Si tratta di un tentativo di frenare il numero di permessi di viaggio rilasciati dopo che alcuni Stati membri dell'est hanno minacciato di chiudere unilateralmente i loro confini ai turisti russi, spiega il quotidiano britannico. Alcuni Paesi, si legge sul sito del Financial Times, hanno chiesto un'azione collettiva per impedire ai cittadini russi di recarsi nell'Ue con visti turistici per punire Mosca per la sua invasione dell'Ucraina. Paesi come la Repubblica Ceca e la Polonia hanno smesso di rilasciare visti ai turisti russi poco dopo che il presidente Vladimir Putin ha ordinato l'invasione su vasta scala dell'Ucraina lo scorso febbraio. Da allora hanno chiesto a Bruxelles di emanare un divieto completo, facendo eco a un appello del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. Ma altri hanno continuato a rilasciare i documenti di viaggio, consentendo ai russi con visto di viaggiare ovunque nell'area di libera circolazione Schengen. Come primo passo, i ministri intendono sostenere politicamente la sospensione dell'accordo del 2007 che facilita il rilascio dei visti fra Unione Europea e Russia in una riunione di due giorni che si terrà a Praga a partire da martedì, hanno detto al Financial Times tre funzionari coinvolti nei colloqui. «Non è appropriato che turisti russi possano passeggiare nelle nostre città, nei nostri porti turistici», ha affermato un alto funzionario dell'Ue. «Dobbiamo inviare un segnale alla popolazione russa che questa guerra non va bene, non è accettabile», aggiunge la stessa fonte. Parti dell'accordo del 2007 relative alla libera circolazione di funzionari governativi e uomini d'affari sono state sospese a fine febbraio. Una sospensione più ampia eliminerebbe il trattamento preferenziale per i russi quando richiedono i visti dell'Ue e li costringerebbe a pratiche burocratiche più lunghe e più costose.

14.31 – Mosca e Kiev concordi: «Zaporizhzhia, livelli di radiazione nella norma»
Non è stato registrato un aumento dei livelli di radiazioni nella centrale nucleare di Zaporizhzhia dopo gli ultimi bombardamenti, hanno annunciato fonti russe e ucraine. La situazione delle radiazioni rimane normale, ha affermato il portavoce del ministero della Difesa a Mosca, Igor Konashenkov, confermando quanto reso noto in precedenza dall'operatore delle centrali nucleari ucraine, Energoatom. Mosca ha denunciato altri due attacchi ucraini con «proiettili di alta precisione»contro la centrale, precisando che un proiettile ha colpito il sesto reattore e un altro una stazione di pompaggio per il sistema di raffreddamento

14.23 – Nel Donetsk bombe russe su Kramatorsk e Slovyansk
Nell'est dell'Ucraina, dove forze russe e separatiste stanno cercando di prendere il controllo di diverse zone, i bombardamenti hanno colpito le città grandi e strategicamente significative di Kramatorsk e Slovyansk, ma non sono state segnalate vittime. Lo riferisce il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. Gran parte della regione di Donetsk è detenuta da forze russe e separatiste. È una delle due regioni ucraine che compongono il Donbass, insieme al Luhansk, ed entrambe le regioni sono state riconosciute dalla Russia come Stati sovrani.

13.59 –  Ue verso stop a accordo con Russia sui visti
L'Unione Europea si appresta a sospendere l'accordo con la Russia sui visti. Lo riporta il Financial Times precisando che il provvedimento potrebbe essere adottato già la settimana prossima dai ministri degli Esteri dell'Ue.

13.43 – Kiev: «Sicurezza nucleare è priorità, i russi lascino Zaporizhzia, centrale trasformata in base militare»
«Per decenni la sicurezza nucleare è rimasta la priorità assoluta dell'Ucraina, soprattutto in considerazione del nostro passato tragico. Gli invasori russi hanno trasformato la centrale nucleare di Zaporizhzia in una base militare, mettendo a rischio l'intero continente. I militari russi devono lasciare l'area dell'impianto», sscrive il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, su Twitter.

13.22 – Quattro milioni di persone rientrate in Ucraina dalla Polonia
Dal 24 febbraio oltre 5,8 milioni di persone hanno lasciato l'Ucraina per entrare in Polonia, mentre quasi 4 milioni si sono mosse nella direzione opposta. Lo riferiscono i media polacchi citando la guardia di frontiera del Paese. «Dall'invasione russa le guardie di frontiera polacche hanno elaborato l'arrivo di 5.835.000 persone dall'Ucraina», si legge in un comunicato. Allo stesso tempo, 3.996.000 persone hanno viaggiato nella direzione opposta. Le guardie di frontiera hanno specificato che il 26 agosto circa 24.800 persone sono arrivate in Polonia dall'Ucraina, mentre 33.200 hanno fatto il tragitto inverso.

12.56 – Ucraina day giovedì 8 settembre alla Mostra di Venezia
La Biennale di Venezia annuncia per giovedì 8 settembre l'Ukrainian Day alla 79esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, con alcune iniziative intese a manifestare solidarietà all'Ucraina e sostegno ai suoi artisti, con particolare attenzione alle condizione dell'industria cinematografica, nel tragico contesto in cui versa tutta la popolazione del Paese. Con questo evento, spiega una nota, la Biennale di Venezia «ribadisce il proprio ruolo quale piattaforma di dialogo culturale e di solidarietà per l'Ucraina, dimostrando che il cinema e la cultura non possono stare in silenzio di fronte a questa tragedia».Tra gli argomenti affrontati nel panel, sostenuti anche da contenuti video: la cooperazione fra Ucraina e Italia; la difficile situazione nella quale versa oggi l'industria cinematografica ucraina; la situazione delle coproduzioni; il ruolo degli autori e del cineasti; la varietà dell'industria audiovisiva ucraina, che include cinema d'autore, commerciale, serie televisive e piattaforme streaming; il futuro della cinematografica ucraina. 

12.15 – Altre sei navi con grano lasciano l’Ucraina
Altre sei navi con prodotti agricoli hanno lasciato l'Ucraina questa mattina dopo l'autorizzazione del Centro di coordinamento congiunto di Istanbul. Lo ha reso noto il ministero della Difesa turco. Si tratta di Melina, Silver Lady, FPMC B 201, DS Sofie Bulker, SSI Invincible II e la Aeolos. A sbloccare la partenza dei carichi di prodotti agricoli bloccati nei container dall'inizio della guerra è stato un accordo fra Russia e Ucraina raggiunto con la mediazione di Turchia.

11.20 – Il Papa a L’Aquila prega per i popoli in guerra
Il Papa prega per il popolo ucraino e per le altre popolazioni che soffrono a causa della guerra. Nel corso dell'Angelus all'Aquila, Bergoglio invoca «la Madonna affinché, come dicevo al termine dell'omelia, ottenga per il mondo intero il perdono e la pace. Preghiamo per il popolo ucraino e per tutti i popoli che soffrono a causa delle guerre. Il Dio della pace ravvivi nel cuore dei responsabili delle nazioni il senso umano e cristiano di pietà, di misericordia».

10.56 – Dell lascia la Russia 
Dell Technologies, fornitore essenziale di server in Russia, ha dichiarato sabato di aver cessato tutte le operazioni in Russia dopo aver chiuso i suoi uffici a metà agosto, l'ultima azienda occidentale ad uscirne.

10.49 – La Germania potrebbe nazionalizzare le attività energetiche abbandonate dalla russa Gazprom in aprile
Il governo tedesco ha creato una holding per realizzare una possibile nazionalizzazione di Gazprom Germania, riferisce la Welt am Sonntag. La Germania potrebbe nazionalizzare le attività energetiche abbandonate dalla russa Gazprom in aprile.

10.38 - Silos pieni di grano a Odessa
Il portavoce dell'amministrazione regionale, Serhiy Bratchuk, sull'app Telegram riferisce che «milioni di tonnellate di cibo provenienti dai raccolti precedenti in Ucraina devono ancora essere sgomberate per fare spazio nei silos». Il coordinatore delle Nazioni Unite sollecita un accordo chiave sull'esportazione di cereali. Il primo ministro ucraino ha dichiarato sabato che i marinai mercantili potranno lasciare l'Ucraina se riceveranno l'approvazione dell'ente amministrativo militare locale, una mossa che potrebbe facilitare il processo di spedizione del grano.

10.32 – Attacco ucraino alla base militare russa a Melitopol
Il sindaco ucraino della città occupata di Melitopol riferisce che le forze governative hanno bombardato la base militare russa: «Secondo le informazioni preliminari una delle più grandi basi militari che si trova nella città di Melitopol è stata danneggiata e parzialmente smilitarizzata».

10.29 – Kiev e Mosca si accusano a vicenda delle bombe su Zaporizhzhia
I bombardamenti alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, in Ucraina, hanno alimentato i timori di un disastro; entrambe le parti si accusano a vicenda degli attacchi. La società nucleare statale ucraina Energoatom ha dichiarato sabato che le truppe russe hanno nuovamente bombardato il terreno dell'impianto di Zaporizhzhia nelle ultime 24 ore e che i danni sono in corso di valutazione. Il ministero della Difesa russo ha accusato sabato le forze ucraine di aver bombardato il complesso tre volte in 24 ore. Ha dichiarato che quattro proiettili hanno colpito il tetto di un edificio che conteneva «168 gruppi di combustibile nucleare della Westinghouse statunitense».

10.23 – Sottosegretaria Nesci: «Commissione inchiesta su ingerenze russe»
Afferma la sottosegretaria per il Sud e la Coesione Territoriale Dalila Nesci, di Impegno Civico: «Evidentemente non è solo Impegno Civico a porsi la domanda dei rapporti tra alcuni esponenti della destra italiana e Putin. Interrogativi arrivano ora anche dal mondo della cultura che si chiede se Salvini e Berlusconi fanno gli interessi di Vladimir Putin, con cui indubitabilmente intrattengono relazioni da anni, oppure del popolo italiano. Per questo, come loro, ci domandiamo se il libero convincimento degli italiani al voto il 25 settembre è messo in qualche modo in pericolo da ingerenze russe. Insistiamo: serve una commissione parlamentare d'inchiesta appena insediata la nuova legislatura». Aggiunge Nesci: «Ci chiediamo soltanto perché Salvini e Berlusconi, con Meloni che ormai è loro ostaggio, non si impegni ufficialmente a istituirla. O a qualcuno di loro non conviene? I cittadini devono sapere che mentre c'è una sofferenza diffusissima per una crisi economica senza precedenti c'è chi ancora qualche settimana fa stava per farsi pagare in rubli un biglietto aereo per Mosca dall'ambasciata russa in Italia. Possiamo lasciare l'Italia nelle mani di persone che nei fatti mostrano quanto meno grande ambiguità?».

10.11 – Respinta offensiva russa in tre direzioni nel Donetsk
Le forze ucraine hanno respinto l'offensiva russa in 3 direzioni nell'Oblast' di Donetsk. Lo riferisce lo Stato Maggiore ucraino. Lo Stato Maggiore ucraino ha riferito che le forze russe hanno bombardato diversi insediamenti nella regione. La Russia ha condotto attacchi aerei vicino a Kodema, Valentynivka e Vodyane.

9.47 – Kherson, continuano rapimenti nella zona occupata dai russi
Le forze russe continuano a rapire persone e a esercitare violenza fisica durante gli interrogatori dei detenuti nella parte occupata della regione di Kherson. Lo comunica l'amministrazione militare regionale di Kherson: «Gli occupanti hanno rapito tre uomini e una donna. Le loro case sono state perquisite con il pretesto di una ricerca generale di armi illegali. I locali sono stati saccheggiati, mentre i proprietari sono stati portati via in una direzione sconosciuta».

9.43 – 46.750 soldati russi uccisi dall'inizio della guerra
Circa 46.750 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione, secondo l'esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito ucraino indica che si registrano anche 234 caccia, 202 elicotteri e 838 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.942 carri armati russi, 1.050 sistemi di artiglieria, 4.257 veicoli blindati per il trasporto delle truppe oltre a 15 navi e 196 missili da crociera.

9.39 – Altre 6 navi cariche di cereali lasciano i porti di Odessa
Altre sei navi cariche di cereali ucraini hanno lasciato oggi i porti del Paese sul Mar Nero: lo ha reso noto su Twitter il ministero della Difesa turco. «Questa mattina, altre sei navi sono partite dai porti ucraini con carichi di grano», si legge in un comunicato. Nel complesso, 51 navi con prodotti agricoli ucraini hanno lasciato i porti del Mar Nero nella regione di Odessa da quando il blocco navale è stato revocato lo scorso 1 agosto. 

9.28 – 379 bambini uccisi dall'inizio dell'invasione russa dell’Ucraina
Almeno 379 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto su Telegram l'ufficio del Procuratore Generale di Kiev. I bambini feriti sono almeno 733.

9.25 – La guerra russo-ucraina danneggia le reti di solidarietà ecclesiale in Medio Oriente e aggrava la diaspora dei cristiani 

L’invasione russa dell’Ucraina mette a rischio la tenuta economica delle reti di solidarietà ecclesiale attive in Medio Oriente. Si aggrava in Iraq la diaspora dei cristiani. A peggiorare la situazione, sottolinea l'agenzia missionaria vaticana Fides, è la crisi economica mondiale. Con la congiuntura globale segnata dall’intervento militare russo in Ucraina. Tutto ciò produce effetti gravi anche sulla rete di opere caritative e sociali sostenute dalle Chiese in Medio Oriente. E fornisce ulteriori spunti alla fuga dei cristiani autoctoni dall'Iraq. Sos del cardinale iracheno Louis Raphael Sako. Il patriarca è intervenuto al Sinodo annuale dei vescovi caldei che si è svolto a Baghdad dal 21 al 27 agosto. Il cardinale Sako ha descritto gli effetti diretti della crisi mondiale e dalla guerra in corso in Europa.

9.19 – A Mosca donna contraria alla guerrà incendia l’auto ddi un irigente della censura
A Mosca una donna contraria alla guerra in Ucraina ha dato fuoco alla vettura di Yevgeny Secretaryov, un funzionario della censura russa, responsabile del controllo dei media su informazioni sull'esercito e sulle sue operazioni. La donna è stata arrestata da forze di sicurezza russe.

9.08 – Gb: «Improbabile Russia aumenti potenza combattimento»
Afferma l'intelligence britannica nell'ultimo report sulla guerra in Ucraina, pubblicato dal ministero della Difesa: «L’amministrazione presidenziale russa ha emesso un decreto presidenziale che aumenta la forza stabilita delle forze armate russe a 1.150.628, con un incremento di circa 140.000 unità. Il governo è stato incaricato di fornire i fondi per raggiungere questo obiettivo. Non è ancora chiaro se la Russia cercherà di coprire questa maggiore dotazione reclutando più soldati volontari 'a contratto' o aumentando gli obiettivi annuali per il servizio di leva. In ogni caso, in base alla legislazione attualmente in vigore, è improbabile che il decreto compia progressi sostanziali verso l'aumento del potere di combattimento della Russia in Ucraina. Questo perché la Russia ha perso decine di migliaia di truppe; pochissimi nuovi soldati a contratto vengono reclutati; e i coscritti non sono tecnicamente obbligati a prestare servizio al di fuori del territorio russo». 

08.30 – Bombe russe su Zaporizhzhia
Due persone sono rimaste ferite la notte scorsa a Zaporizhzhia nel corso di un attacco delle forze russe: lo ha reso noto su Telegram il segretario del consiglio comunale della città, Anatoly Kurtev: «Questa notte, Zaporizhzhia è stata nuovamente oggetto di un attacco nemico», ha scritto Kurtev spiegando che sono stati colpiti due distretti della città. Cinque case sono state danneggiate e due persone sono rimaste ferite da schegge di vetro, ha aggiunto.

08.25 – Le autorità russe: “Pronti a evacuazione la zona di Zaporizhzhia”
Le autorità russe della regione di Zaporizhzhia hanno messo a punto un piano per l'evacuazione della popolazione in caso di gravi problemi alla centrale nucleare più grande d'Europa: lo ha detto all'agenzia russa Ria Novosti il capo dell'amministrazione della regione, Yevgeny Balitsky, accusando il governo di Kiev di «spietatezza» nel mettere a rischio i propri concittadini. «Attualmente, la centrale nucleare di Zaporozhzhia funziona come al solito e il livello di radiazioni è normale - ha detto il responsabile della regione occupata - Ma, conoscendo l'astuzia, l'incoscienza e la spietatezza del regime di Kiev nei confronti delle persone che chiama i suoi cittadini nella retorica pubblica, ci siamo preparati per qualsiasi sviluppo della situazione e, pertanto, abbiamo sviluppato un piano per l'evacuazione della popolazione in caso di tale necessità», ha affermato. Dal 18 luglio scorso, ha aggiunto, «la centrale nucleare è stata bombardata quasi quotidianamente dall'Ucraina. I bombardamenti arrivano dal territorio controllato da Kiev, dalla riva destra del Dnepr - dagli insediamenti di Marganets e Nikopol». 

08.10 – Scatta foto di una scuola con app geolocalizzata: arrestato come spia russa
La polizia di Chernihiv, città nel nord-est dell'Ucraina, ha arrestato un collaboratore delle forze armate russe sorpreso a scattare fotografie di una scuola locale con una app di geolocalizzazione installata sul suo telefono cellulare. Secondo quanto riporta Ukrinform, l'uomo - un 49enne originario di Sebastopoli, in Crimea, ma residente a Chernihiv dal 2016 - passava ai russi, in cambio di denaro, le immagini dei siti fotografati, con i relativi dati sulla loro esatta ubicazione. Nel suo cellulare sono state trovate, oltre alle foto della scuola, immagini di fermate di autobus, chiese ed altri siti frequentati dal pubblico.

07.50 – Kiev: situazione ancora difficile a sud, ma sotto controllo
«La situazione nella zona operativa della regione meridionale rimane difficile, anche se sotto controllo": lo ha reso noto nel suo aggiornamento quotidiano Comando operativo meridionale ucraino, sottolineando che nella giornata di ieri le forze armate di Kiev hanno eliminato 35 soldati russi. «Il nemico continua a condurre le ostilità lungo le linee di difesa occupate. Non ci sono stati cambiamenti significativi nella composizione e nelle posizioni delle forze di invasione. Non ottenendo alcun successo nelle operazioni di terra, i russi sono stati attivi con la ricognizione aerea, impiegando anche diversi mezzi di attacco aereo», dice un comunicato. «Per tutta la giornata di i eri i russi hanno colpito le posizioni ucraine lungo la linea di contatto, utilizzando droni, elicotteri e un cacciabombardiere che ha lanciato un missile aria-terra Kh-59», spiega il Comando aggiungendo che in serata «sono state attaccate infrastrutture a Nikopol con missili non guidati lanciati da un elicottero Mi-24. Un edificio è stato distrutto, non ci sono state vittime».

07.30 – Le autorità di Kherson: “Ancora violenza e rapimenti nella zona occupata dalla Russia”
Le forze russe continuano a rapire i residenti nella parte occupata della regione ucraina di Kherson e ad usare la violenza durante gli interrogatori dei detenuti: lo ha reso noto l'amministrazione militare regionale, secondo quanto riporta Ukrinform. «A Kherson, gli occupanti hanno rapito tre uomini e una donna. Le loro case sono state perquisite con il pretesto di una ricerca di armi illegali. Le case sono state saccheggiate, mentre i proprietari sono stati portati via in un luogo sconosciuto», si legge in un comunicato. Se alla fine le persone rapite tornano a casa, sottolinea la nota, raccontano che durante gli interrogatori i loro rapitori hanno usato la violenza.

05.00 – Donna incendia l’auto del responsabile della censura sui media
Secondo media statali russi citati dal Kyiv Independent, a Mosca una donna che si oppone all'invasione russa dell'Ucraina ha dato fuoco con della benzina all'auto di Yevgeny Secretaryov, funzionario responsabile della censura sui media in merito alle informazioni sull'esercito e sulle sue operazioni militari. Non risulterebbero vittime o feriti. La donna è stata arrestata.

06.00 – Quattro milioni di persone rientrate dalla Polonia da inizio guerra
Dal 24 febbraio oltre 5,8 milioni di persone hanno lasciato l'Ucraina per entrare in Polonia, mentre quasi 4 milioni si sono mosse nella direzione opposta. Lo riferiscono i media polacchi citando la guardia di frontiera del Paese, riporta Ukrinform. «Dall'invasione russa le guardie di frontiera polacche hanno elaborato l'arrivo di 5.835.000 persone dall'Ucraina», si legge in un comunicato. Allo stesso tempo, 3.996.000 persone hanno viaggiato nella direzione opposta. Le guardie di frontiera hanno specificato che il 26 agosto circa 24.800 persone sono arrivate in Polonia dall'Ucraina, mentre 33.200 hanno fatto il tragitto inverso. 

03.00 – Lo spettro di un incidente atomico a Zaporizhzhia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha rilasciato una dichiarazione in occasione della Giornata dell'aviazione ucraina, in cui ha promesso che gli invasori russi «si dissolveranno come rugiada sul sole». Secondo l'intelligence britannica, la Russia ha aumentato l'intensità dei suoi attacchi nell'area di Donetsk. I separatisti filo-russi hanno fatto progressi verso il centro del villaggio di Pisky, vicino all'aeroporto di Donetsk, ma nel complesso le forze russe si sono assicurate poche conquiste territoriali. Il ministero della Difesa britannico ha fornito sei droni subacquei all'Ucraina per aiutare a liberare la costa dalle mine e rendere più sicure le spedizioni di grano. Inoltre al personale della marina ucraina verra' insegnato a usare i droni nei prossimi mesi, ha affermato il ministero. Il Kazakistan, vicino e alleato della Russia, ha sospeso tutte le esportazioni di armi per un anno, Polonia e Repubblica Ceca hanno concordato di proteggere lo spazio aereo della loro alleata della Nato, la Slovacchia, mentre aggiornerà la sua forza aerea dai caccia MiG-29 di fabbricazione sovietica a un nuovo lotto di jet F-16 dagli Stati Uniti.

Ecco cosa è accaduto sabato 27 agosto 

I commenti dei lettori