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Covid, il bollettino del 25 agosto: 23.438 contagi e 84 morti. Tasso di positività al 15,2%. Oms: “Un milione di vittime nel mondo”

In calo le terapie intensive (-5) e i ricoveri ordinari (-166). Gli attualmente positivi sono 711.312.

Aggiornato alle 3 minuti di lettura

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(ansa)

Sono scesi, anche se leggermente, i nuovi contagi Covid registrati nelle ultime 24 ore: oggi sono 23.438, contro i 25.389 di ieri. Anche le vittime sono 84, in diminuzione rispetto alle 112 di ieri. Dai dati del ministero della Salute emerge inoltre che i tamponi effettuati sono stati 154.143 e il tasso si attesta è al 15,2%, in leggero aumento rispetto a ieri che era al 14,6%. Continua a scendere la pressione sugli ospedali: sono 234 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (-5), mentre gli ingressi giornalieri sono 21. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 6.004, 166 in meno nelle ultime 24 ore. Gli attualmente positivi sono 711.312, 16.500 in meno rispetto a ieri. Dimessi e guariti sono 20.858.626 (+39.851) mentre il totale dei casi dall'inizio della pandemia è di 21.745.065 e quello dei decessi è di 175.127.

La regione con il maggior numero di casi odierni è la Lombardia con 3.099 contagi, seguita da Veneto (+2.851), Campania (+1.992), Sicilia (+1.762) ed Emilia Romagna (1.711). Il numero totale dei casi da inizio pandemia sale a 21.745.065. I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 39.851 (ieri 49.555) per un totale che sale a 20.858.626. Gli attualmente positivi sono 16.500 in meno (ieri -24.279) e diventano 711.312, di cui 705.074 in isolamento domiciliare.

Sono 1.992, in Campania, i neo positivi al Covid su 11.155 test esaminati. In leggero calo il tasso di incidenza che ieri era pari al 18,59% ed oggi si attesta al 17,85%. Un decesso nelle ultime 48 ed altri quattro deceduti in precedenza ma registrati ieri. Negli ospedali restano pressoché invariati i ricoveri nelle terapie intensive con 15 posti letto occupati (-1 rispetto a ieri); calo, invece, in degenza con 321 posti letto occupati (-18 rispetto a ieri).

Scende la curva di crescita dei contagi Covid in Veneto, che registrano 2.851 nuovi positivi nelle ultime 24 ore contro i 3.145 di ieri. Si contano anche 2 vittime contro le 7 di ieri che porta il totale a 15.325 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione. I nuovi casi portano il totale delle infezioni dall'inizio della pandemia a 2.183.613. Cala anche il dato degli attualmente positivi, che oggi sono 51.007 (- 223), e anche quello dei ricoveri ospedalieri nelle aree mediche: i posti letto occupati da Covid sono 771 (-9), quelli in terapia intensiva 29 (-3).

I nuovi casi di Covid accertati in Piemonte sono oggi 1.273, con un tasso di positività dell'11,2%. E' quanto risulta dall'aggiornamento epidemiologico pubblicato dalla Regione. I tamponi processati sono 11.323 (di cui 10.865 test antigenici). Stabile il numero dei ricoverati: 8 in terapia intensiva, come ieri, 313 negli altri reparti (-1 rispetto a ieri). Sono stati registrati 5 decessi.

Nel Lazio, su 3.112 tamponi molecolari e 8.955 tamponi antigenici per un totale di 12.067 tamponi, si registrano 1.699 nuovi casi positivi (-125), sono 4 i decessi (+1), 623 i ricoverati (-32), 41 le terapie intensive (+2) e +10.622 i guariti. il rapporto tra positivi e tamponi è al 14%. 

Sono 1.356, invece, i nuovi casi di positività al Covid rilevati in Puglia su 9.328 test, con una incidenza del 14,6%. C'è solo una vittima registrata. E 613 i contagi in Sardegna, di cui 546 diagnosticati da antigenico. Tra molecolari e antigenici sono stati processati in totale 3.043 tamponi. Due i decessi: un uomo di 88 anni, residente nella provincia di Sassari e un paziente residente nella provincia di Nuoro.

Oms, raggiunto un milione di morti nel mondo
Questa settimana è stata raggiunta la quota di un milione di morti per Covid-19 nel mondo. Lo ha affermato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, nel corso della conferenza stampa dell'Oms. «Abbiamo i mezzi per prevenire tuttavia» questi decessi e «chiediamo ai governi di vaccinare cittadini e lavoratori», ha aggiunto. Ad oggi, ha avvertito Ghebreyesus, ancora «un terzo della popolazione mondiale non è vaccinato e non lo sono tre quarti degli anziani nei paesi più poveri»

Gli ultimi dati Agenas
La percentuale delle terapie intensive occupate da pazienti Covid, nelle ultime 24 ore in Italia, è stabile al 3% (un anno fa era al 6%) ma registra un calo in 5 regioni: Basilicata (0%), Calabria (4%), Emilia Romagna (3%), Puglia (4%), Umbria (2%). Mentre la percentuale di posti letto occupati per Covid-19 nei reparti ordinari è stabile al 10% (un anno fa era al 7%) e, nell'arco di 24 ore, cala in 8 regioni o province autonome: Friuli Venezia Giulia (14%), Lazio (10%), Liguria (18%), Pa Trento (14%), Puglia (10%), Sardegna (7%), Toscana (6%), Umbria (23%). Questa la rilevazione dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) sui dati del 24 agosto.

Nel dettaglio, la percentuale di posti nei reparti ospedalieri di area medica (o non critica) occupati da pazienti Covid non vede aumenti, mentre è stabile in 13 regioni: Abruzzo (13%), Basilicata (11%), Calabria (19%), Campania (9%), Emilia Romagna (13%), Lombardia (7%), Marche (10%), Molise (11%), Pa Bolzano (6%), Piemonte (5%), Sicilia (14%), Valle d'Aosta (11%), Veneto (8%). Restano quindi 3 quelle in cui il valore supera la soglia del 15%: Umbria (23%), Calabria (19%) e Liguria (18%). Quanto alle intensive, l'occupazione cresce in Abruzzo (al 5%) e Liguria (4%); in Pa Bolzano (0%) e Valle d'Aosta (0%) la variazione non è disponibile, mentre è stabile in 12 regioni: Campania (3%), Friuli Venezia Giulia (2%), Lazio (4%), Marche (2%), Lombardia (1%), Molise (5%), Piemonte (1%), Sardegna (5%), Sicilia (4%), Pa Trento (1%), Toscana (3%) e Veneto (2%). Tutte le regioni sono sotto la soglia del 10%.

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