Un messaggio dal ceto medio che ancora resiste

Un'iniezione di fiducia pari a 14 miliardi di euro. A tanto ammonta la cifra raccolta tra i risparmiatori italiani nel pieno della crisi peggiore. Un messaggio ai riottosi alleati europei: noi ci mettiamo i nostri, di soldi, ma voi non voltateci le spalle. Si può leggere così il successo dell'emissione del Btp Italia, conclusa ieri, superiore alle stesse aspettative del ministero dell'economia e delle finanze che puntava a portare in cassa al massimo dieci miliardi. I 14 miliardi provengono dai portafogli delle famiglie italiane, quel ceto medio ancora in grado di mettere da parte cifre tra i 20 e i 40mila euro e parcheggiarli in titoli di Stato. Perché, nonostante il debito pubblico esagerato, questo nostro Paese non può fallire.

L'emissione ha segnato il record delle sottoscrizioni da quando il Btp Italia è comparso per la prima volta sul mercato nel 2012. Il totale della somma raccolta ieri ammonta a 22,3 miliardi. Infatti ai 14 miliardi della clientela al dettaglio vanno aggiunti i soldi degli investitori istituzionali. Bisogna ritornare al novembre 2013 per trovare una cifra appena appena inferiore: 22,27 miliardi. Mentre l'ultima emissione nell'ottobre scorso aveva raccolto meno di un terzo: 6,75 miliardi.

Che cosa ha spinto una folla di circa 350mila italiani a fidarsi ancora una volta del risparmio gestito dallo Stato? Come hai tempi del cosiddetto BOT-people quando l'inflazione correva a due cifre e i buoni del Tesoro sembravano un buon rifugio. Attualmente, secondo la Banca d'Italia, è in mano ai piccoli e medi risparmiatori solo il 3 per cento del mostruoso debito pubblico italiano, 2.431 miliardi stimati al 31 marzo scorso (sia pure in leggero calo rispetto ai 2.447 del mese precedente).

A voler dare una risposta ottimista, potremmo parlare di spirito di solidarietà nazionale. I fondi raccolti in questa settimana saranno spesi per fronteggiare l'emergenza sanitaria provocata dall'epidemia di Covid-19. Insomma l'Italia che resiste ha visto uno scopo utile in questa sottoscrizione; è come se avesse voluto dire: facciamo la nostra parte nel tenere su la baracca, mentre troppi nostri connazionali sono intrappolati nella crisi. Il rendimento per i prossimi cinque anni del titolo è in linea con il mercato (1,40 per cento). Vuoi vedere che più della convenienza abbia prevalso la responsabilità?

C'è forse anche un altro messaggio da interpretare. Gli italiani, si sa, sono grandi risparmiatori; una parte dei loro soldi può essere investita in progetti di scopo per la ripresa economica. Con altri titoli di Stato finalizzati a un nuovo corso. Ma purché si smetta di tartassare quel ceto medio sempre più in via di estinzione con nuove tasse, prelievi forzosi, patrimoniali alla Monti che colpirono i piccoli anziché i grandi imprendibili patrimoni. Come sempre il fisco a senso unico.

 

 

--© RIPRODUZIONE RISERVATA

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi