La pace del calcio nel nome di Astori

Per lui hanno chiuso il Colosseo, riposto le mazze e le lance dell’ignoranza. Per lui sono usciti dall’arena e si sono abbracciati anche i gladiatori  dell’odio che popolano le curve, quelli con un “pollice verso” sempre in faccia all’avversario, mai rivale e sempre nemico. Il peggior calcio non  potrà certo cambiare in tre giorni ma quel che si è visto a Firenze apre il cuore alla speranza

Risotto alle capesante, zafferano e olio al prezzemolo

Casa di Vita