Non solo Fiera, si brinda anche nelle vie della città

Non solo Fiera, si brinda anche nelle vie della città
Durante il Vinitaly, Verona diventa un palcoscenico anche per altre iniziative e manifestazioni, in una sorta di "fuoriosalone"
2 minuti di lettura

Verona, da domenica scorsa e  fino al 13 aprile, è un tripudio di persone, vini e calici per Vinitaly 2022, l’evento più atteso del mondo del vino e la sua energia si propaga  dal quartiere fieristico a tutta la città. È così che si origina “Vinitaly and the city”, il fuorisalone che coinvolge in questi giorni locali, piazze e luoghi d’arte, tra installazioni, performance artistiche e scenografie a tema che coinvolgono la rete Civica Museale, l’enogastronomia e le attività commerciali nei punti storici di Verona. Un percorso “Into the wine”: è questo il nome degli appuntamenti cittadini e fa sì  che ogni angolo di Verona parli di vino. Dunque, nella città di Giulietta e Romeo, l’amore si tinge dei profumi e dei colori del vino, andando a disegnare una “Verona da bere” tout-court ricca di proposte vinicole e di intrattenimento.

 

 A partire da piazza dei Signori, con “Il Vino al Centro” per una degustazione di 100 etichette regionali tra bianchi, rossi e spumanti delle cantine cooperative aderenti al progetto ViVite: una grintosa presenza per affermare l’importanza della produzione vinicola cooperativa, che vedrà questa sera alle 19 una masterclass di vini rossi dalle cooperative condotta da Paolo Massobrio. La scena è dominata da interessanti Trento DOC come quelli proposti dalle Cantine Vivallis, eloquente espressione dinamica del territorio della Vallagrina, passando da ogni regione italiana fino alla Vernaccia sarda portata in scena da una cooperativa di viticoltori, come Cantine della Vernaccia, impegnata da tempo nella valorizzazione anche degli altri vitigni autoctoni, dalle unicità del Nieddera ai classici Vermentino e Cannonau.

Qualche passo più in là, sotto la Loggia di Fra Giocondo, sono i vini sostenibili a farla da padrone, con le degustazioni promosse tramite il progetto “Biols”, mentre nel Cortile di Mercato Vecchio le bollicine di Asolo Prosecco accompagnano gli incontri culturali tra cui la rassegna letteraria “Parole-di-Vino” promossa da Feltrinelli. Non manca l’attenzione al Mixology, grande novità di questo Vinitaly 2022, in un connubio eccezionale con le bollicine di Asolo DOCG. Le suggestioni letterarie dunque  non mancano in una città votata all’amore grazie alla Giulietta di Shakespeare e diventano simboli: grazie a Vinitaly and the city è stato infatti suggellato in questa edizione  quasi un patto d’amore con tutte le arti,  proponendo passeggiate enogastronomiche guidate ricordando Shakespeare e visite nelle vinerie locali in un crescendo di degustazioni, dal Lugana all’intensità dell’Amarone per terminare con un giro in funicolare organizzato dall’associazione locale Romeo and Juliet.

 

Il nuovo brand “Marche, land of excellence”, poi, in questa occasione è stato portato in alto in tutti i sensi con un brindisi in cima alla Torre dei Lamberti. Qui la giornata trascorsa in giro con un calice fra le mani e uno sguardo rivolto alle bellezze della città, raggiunge  il suo culmine. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi - reduce, fra le altre cose, da un’ottima annata – è stato reso ancora più prezioso dall’esclusiva location che lo ospita definita “il salotto più alto di Verona”. Un brindisi ad alta quota con vini come “Fondiglie”, Verdicchio delicatamente fruttato, dall'etichetta impreziosita da un’ape che vola su un fiore  a ricordare la libertà. Dalla Torre dei Lamberti gli appassionati del vino posano lo sguardo  su una Verona affollata e festosa dopo due anni segnati dalla pandemia. La città e Vinitaly vanno a braccetto e guardano al futuro, anche in questo particolare momento storico, brindando alla speranza!