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Ora la birra va in crociera e viene prodotta con l'acqua del mare

Teo Musso, fondatore e mastro birraio di Baladin
Teo Musso, fondatore e mastro birraio di Baladin 
Dalla partnership tra Msc e Baladin il lancio di una nuova esperienza. Il mastro birraio Teo Musso a ilgusto.it: "Questa è rivoluzione pura"
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Teo Musso, fondatore e mastro birraio di Birra Baladin, ci ha abituati ad avere le mani nella terra e la testa ovunque, macinando idee e proposte innovative. Adesso che siglando una partnership con Msc Crociere va a produrre birra direttamente su una nave turistica sembra raggiungere la perfezione del cerchio, abbracciando ogni parte della natura: terra, acqua, cielo. Il microbirrificio a grandezza naturale realizzato a bordo dell'ammiraglia della compagnia ginevrina Msc World Europa è già in azione, produrrà una gamma inedita di birre "oceaniche" realizzate desalinizzando l'acqua di mare.

Un'offerta, quella di Msc, che si affianca a un'altra novità, ovvero l'arrivo a bordo dello chef Niklas Ekstedt, che guiderà il nuovo ristorante di specialità Chef's Garden Kitchen all'insegna dello slogan "dalla fattoria all'oceano" lavorando in una suggestiva cucina a vista sul mare. La nave ammiraglia sarà ormeggiata in Qatar durante il periodo dei Mondiali di calcio, quindi salperà per la sua prima crociera a Doha, offrendo tra i propri servizi anche quello di un pub dallo stampo tipicamente anglosassone dove consumare, appunto, le birre oceaniche di Baladin.

Il pub a bordo dell'ammiraglia Msc World Europa
Il pub a bordo dell'ammiraglia Msc World Europa 

Musso, lei che ha fatto del rapporto con la terra il suo marchio di fabbrica ora finisce... in acqua: la rivoluzione non è ancora finita?

"No, anzi, questa è rivoluzione pura ed è in linea con quanto abbiamo sempre fatto: avevo a cuore la possibilità di fare della birra un prodotto nazionale italiano e non solo figlio della cultura tedesca; quindi c'è stata la volontà di ridare vita al prodotto e riportarlo nel mondo della ristorazione. E non ultimo quello di creare emozioni attraverso la birra, dare la percezione al consumatore che questo è un autentico prodotto della terra, ma che si era un po' perso. In più step si è realizzata questa rivoluzione sognata e desiderata".

Un prodotto della terra, che quindi si può realizzare in mare: difficile?

"No, è fattibile e lo stiamo dimostrando. Non c'è problema di stabilità della materia, luppolo o malto sono stoccati senza difficoltà, la parte liquida arriva direttamente dal mare. Ecco perché è stato possibile realizzaione un progetto contemporaneo e nel pieno rispetto dell'ambiente, visto che non esiste packaging".

Nessuna bottiglia, nessuna confezione?

"No, si passa dalla produzione ai fusti, quindi nessun materiale da dover buttare e riutilizzare".

La Msc World Europa
La Msc World Europa 

Qual è il valore aggiunto dell'acqua di mare nella birra?

"C'è una parte emozionale forte, resta alla fine della produzione una piccola traccia di sale assolutamente accettabile ed equilibrata, un equilibrio che definirei addirittura una pennellata, perché regala una leggere sensazione salina, ma non estrema".

Insomma, un'altra delle "cose mai fatte" che lei prova a fare...

"Ma perché quella è sempre stata la mia ricerca, arrivare a esperienze inconsuete e stimolanti, anche dal punto di vista tecnico, restando un romantico sognatore".

La sala del pub
La sala del pub 

Che birre state producendo?

"Una pils, una bitter e una wheat così da abbracciare esigenze e abitudini di un vasto modo di bere birra, considerando che su una nave da crociera come questa, tra gli ospiti ci sono centinaia di nazionalità differenti e, quindi, sensibilità e abitudini diverse". 

Tempi di produzione?

"Un paio di mesi per la pils, che ha fermentazione e maturazioni più lunga, poco più di un mese per bitter e wheat".