Dalle Alpi Retiche alla tavola, arriva l'acqua sostenibile

Dalle Alpi Retiche alla tavola, arriva l'acqua sostenibile
La minerale alcalina Maniva, con valore del pH pari a 8 che la distingue dalla maggior parte degli altri prodotti, si propone in un nuovo contenitore riciclabile che preserva le sue caratteristiche
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Che si debba bere tanto, almeno due litri di acqua al giorno, è risaputo. D'estate, poi, diventa indispensabile farlo per recuperare i sali minerali persi con la sudorazione, e anche questo non un segreto. E neanche una novità che pure non manca nel mondo delle acque che sempre più spesso cercano modi e maniere inedite per offrire ai loro consumatori  proposte rinnovate. Puntando al benessere globale, di chi le sceglie e del pianeta. Un esempio arriva dall'acqua minerale naturale alcalina Maniva pH8  che si chiama così, oltre che dal nome del monte delle Alpi Retiche da cui sorge, perché aiuta a mantenere il nostro pH corporeo a valori ottimali,  cioè alcalini, favorendo la creazione di un ambiente extracellulare che nutre al meglio le cellule, le ossigena e ne elimina le tossine.

Perché queste caratteristiche così particolari siano custodite si è pensato di realizzare, in collaborazione con Tetra Pak®, un nuovo packaging sostenibile, totalmente riciclabile. Denominato " Smile-Box Maniva pH8", in due formati, da 50 e da 100 cl, permette di poter garantire la purezza originaria dell'acqua in ogni condizione. Vale a dire: le caratteristiche organolettiche e i benefici alcalini vengono preservate all'interno del nuovo contenitore che protegge l'acqua dalla luce e dall'ossigeno fin dalla sua imbottigliatura che avviene in ambiente asettico. 

Una sfida lanciata dall'azienda lombarda, Maniva Spa  di Bagolino in provincia di Brescia, borgo medioevale incastonato all’interno di una valle alpina sovrastata dal monte che dà il nome all'acqua. E le regala le sue particolari caratteristiche: oltre alla purezza e alla leggerezza, questa specifica alcalinità con valore del pH pari a 8 che la distingue dalla maggior parte delle acque italiane.

Il gruppo dal 2003 è proprietario anche di un altro stabilimento in Toscana, in provincia di Arezzo, all’interno dell’Oasi naturale protetta delle Foreste Casentinesi dove sgorga l'acqua Verna. Qui si narra, che già nel 1600 il Conte Ubertini, al vertice della consorteria ghibellina toscana, ne apprezzasse le doti terapeutiche. E anche il gusto che come per l'alcalina Maniva non va sottovalutato perché ci possa essere un posto d'onore a tavola.