A Saint-Tropez la gente si chiede... dove faccio colazione?

A Saint-Tropez la gente si chiede... dove faccio colazione?
Dalla pasticceria che ha inventato la torta tropézienne a quella in cui provare i sablés de Pampelonne fino al caffè con vista sul porto: tutti gli indirizzi per scoprire l'anima enogastronomica della Costa Azzurra
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"Ballano, cantano, senti che brivido, questa è la vita fantastica di Saint-Tropez”: Peppino di Capri cantava così nel suo twist del 1958 la dolce vita sulle rive del Mediterraneo. Appena un paio d’anni prima Roger Vadim aveva fatto nascere il mito di Brigitte Bardot con il film E Dio creò la donna e il turismo si impadroniva di quello che fino ad allora era rimasto un semplice villaggio di pescatori.

Saint-Tropez (@Jean-Louis Chaix)
Saint-Tropez (@Jean-Louis Chaix) 
Storie di cinema che si intrecciano alla storia della gastronomia, perché – a quanto si racconta – fu BB a suggerire a Alexander Micka, pasticcere di origine polacca che aveva preparato una torta per la troupe del film, di battezzarla Tarte de Saint-Tropez. Micka scelse di chiamarla Tarte Tropézienne, ancora oggi specialità molto amata. 

Rimanendo in tema di dolci, sono da provare i Sablés de Pampelonne, biscotti prodotti dalla Biscuiterie de Saint-Tropez di Kaled Koudhair. Con l’arrivo dello chef pâtissier Philippe Grouiller sono nati altri prodotti. Da segnalare il Nougat blanc, un torrone morbido con mandorle e miele. In tema di torrone bisogna però dirigersi verso Sénéquier, la pasticceria presente in Place aux Herbes fin dal 1887, quando i primi artisti sbarcavano sulla penisola di Saint-Tropez. Quest’anno si festeggiano i 130 anni dall’arrivo in barca a vela di Paul Signac che, prima di BB, contribuì ad attirare la curiosità dei parigini verso questo tratto di costa. Signac attraversò il Canal du Midi e poi da Sète fece rotta verso Saint-Tropez: una regata storica (7-13 maggio) e una mostra dedicata all’artista al Musée de l’Annonciade (dal 5 maggio) celebreranno l’evento. 

 Il porto (@Jean-Louis Chaix)
 Il porto (@Jean-Louis Chaix) 
Dal 1930, il nome di Sénéquier è anche legato al caffé sul porto caratterizzato dal colore rouge Sénéquier degli arredi: il posto giusto per gustare le specialità della casa e osservare il passeggio di fronte agli yacht. Pronto per una nuova stagione estiva anche il Café Lapérouse, seconda sede della celebre maison parigina fondata nel 1766, con il titolo di Limonadier du Roi. Ben posizionato sul porto, è l’indirizzo adatto per la colazione, il pranzo o una degustazione di frozen yogurt o di pasticcini.

Fra le novità c’è Homer Lobster, primo indirizzo aperto fuori Parigi da Moïse Sfez, fondatore di fast food di qualità. La specialità è il lobster roll, un hot dog dove l’astice sostituisce il wurstel e il pan brioche è una ricetta del panettiere Thierry Racoillet, premiato con il titolo di Meilleur ouvrier de France. Per Saint-Tropez è stata ideata una ricetta esclusiva con formaggio grigliato e caviale di Sologne.

Circondata da 300 ettari di vigneti, Saint-Tropez va fiera del suo vino. Da visitare la nuova boutique della cantina Torpez dove campeggia l’opera “Nuages-vignes” dell’artista Jean-Jacques Pigeon.

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