Cantina Valle Isarco, ottimi vini a prezzi competitivi

Cantina Valle Isarco, ottimi vini a prezzi competitivi
Viticoltura eroica e qualità eccellente fanno della cantina un'eccellenza dell'Alto Adige, attiva dal 1961. Seguita dall'enologo Riccardo Cotarella, punta su gusto e varietà autoctone con la linea Aristos
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Due considerazioni alla vigilia di Vinitaly, che frequento ormai dal 1984, quasi quarant’anni. A quei tempi scrissi, fra i miei primi articoli, che una regione che trovavo grande era l’Alto Adige e questo giudizio, nel tempo, è cresciuto sempre di più, di anno in anno. L’altra considerazione riguarda il salto in avanti che hanno saputo fare le cantine cooperative italiane, dove oggi c’è il miglior vino come rapporto qualità/prezzo. E saranno proprio loro le protagoniste di Vinitaly and the city, il fuorisalone in programma da venerdì 8 aprile a lunedì 11 aprile, con la possibilità di conoscere, nella spazio ViVite in piazza dei Singori, oltre 200 etichette di tutta Italia.

 

Dedico allora a questo tassello importante della qualità del vino italiano l’assaggio dei vini della Cantina Valle Isarco con una gamma di etichette che tocca la perfezione. Un excursus, dunque, tra i vini della linea Aristos (che in greco non a caso è "migliore").  
Si tratta di circa 100mila bottiglie di questa linea, rispetto alle 950mila totali. Ora, alla fine degli assaggi il giudizio è di un pareggio al rialzo, nell'impossibilità di nominare un "primus inter pares".


 

Attiva dal 1961, la Cantina Valle Isarco rappresenta oggi la cooperativa più giovane dell’Alto Adige: 135 famiglie coltivano 150 ettari di vigneti che si arrampicano sulle montagne e per farlo praticano una viticoltura eroica, che nel 60% dei casi richiede terrazzamenti. L'ambiente è infatti quello di una valle alpina, stretta, montuosa, che si dipana da Bressanone a Bolzano, lungo l'omonimo fiume. La vite si arrampica sulla roccia, dai 3/400 metri di Chiusa per arrivare ai mille di Tiso. I vigneti sono posizionati sulla destra del fiume, orientati a sud-est e sud. Nella composizione dei terreni c'è porfido a sud e sasso di Chiusa al centro e a nord; l'escursione termica è notevole, le piogge scarse e l'irraggiamento è molto buono.
 

Una fatica ripagata dal vino che ne consegue, vero e proprio diamante (non a caso è il simbolo dell’azienda) che nell’enologo Riccardo Cotarella ha trovato un eccellente interprete. Un lavoro di squadra, il loro, Peter Baumgarner è il presidente della cooperativa, Armin Gratl il direttore generale e Hannes Munter l’enologo fisso, che non si limita alla vigna e alla cantina, ma prosegue anche nell’accoglienza del wine shop, dove tutto l’assortimento è presentato nella sua veste più bella, in un contesto confortevole dominato da elementi naturali come il legno e il granito di Bressanone.
 

Ma torniamo ai vini: l'Alto Adige Valle Isarco Kerner Aristos 2020, già premiato come Top Hundred a Golosaria 2021, al naso offre profumi di pesca melba, ananas, in bocca è vibrante tannico, con acidità importante e una leggera nota amaricante sul finale lungo. La vinificazione segue una pigiatura delicata dopo un breve tempo di contatto con le bucce, fermentazione a temperatura controllata in serbatoi in acciaio inox, nessuna fermentazione malolattica, 7 mesi di maturazione sulle fecce nobili. Sono 30mila le bottiglie annuali.



Il Weissburgunder Aristos 2020, pinot bianco in purezza, si mostra di colore giallo oro, al naso c'è la pera, netta, pulita, in bocca l'acidità ampia e il finale secco.


L'Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Aristos 2020 ha naso di banana con una speziatura di liquirizia accompagnata da una nota fumé. Si fa sentire il sorso più sapido che nella degustazione abbiamo anche definito a più riprese suadente, armonico, elegante. O semplicemente perfetto. Le uve selezionate provengono dai vigneti soleggiati che circondano il monastero di Sabiona, l’“Acropoli del Tirolo“ e seguono una fermentazione a temperatura controllata per metà in grandi botti di legno di acacia e metà in serbatoi in acciaio inox.



L'Alto Adige Valle Isarco Riesling Aristos 2020 guarda al frutto lasciando da parte gli idrocarburi: qui al naso è quasi un succo di albicocca, intenso, mentre in bocca l'acidità è galoppante e rotonda al tempo stesso.



L'Alto Adige Valle Isarco Grüner Veltiner Aristos 2020 è ottenuto da uve che provengono da vigneti situati nelle migliori zone di produzione della media Valle Isarco. L’affinamento avviene in botti di legno d’acacia. Al naso mostra una sottile aromaticità che accompagna i profumi verdi, di sambuco e miele, in bocca è grandioso, filigranato, con acidità sottile e una piacevole tannicità.



L'Alto Adige Valle Isarco Gewurtztraminer Aristos 2020 arriva ai frutti tropicali, dolci, in un naso che seppur esuberante "si mette il completo", tanto è elegante. In bocca l'ingresso è dolce, sostenuto però da un'acidità diffusa, prolungata, con un frutto che avvolge. La fermentazione si svolge a temperatura controllata in serbatoi in acciaio inox, nessuna fermentazione malolattica, 7 mesi di maturazione sulle fecce nobili.

Vini perfetti no? Fanno sognare!



Cantina Produttori Valle Isarco
Chiusa (Bz)
loc. Coste, 50
tel. 0472847553
Una bottiglia di L'Alto Adige Valle Isarco Kerner Aristos 2020: 18 euro 

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