Torna il Salone del Gusto: a Torino dal 22 al 26 settembre 2022

Torna il Salone del Gusto: a Torino dal 22 al 26 settembre 2022
Il grande evento Slow Food torna in presenza dopo la versione itinerante del 2020. Cinque giorni di eventi e dibattiti nell'ex spazio industriale di Parco Dora, per fare il punto su un mondo che cambia in fretta e sulla rigenerazione
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Terra Madre Salone del Gusto torna a Torino dal 22 al 26 settembre 2022. Una notizia che potrebbe sembrare normale, se solo non si contasse quanto il mondo è cambiato e si è fermato negli ultimi due anni. La 14esima edizione dell'evento organizzato da Slow Food insieme a Regione Piemonte e Città di Torino, segna infatti il ritorno alla vita e alla tanto agognata normalità. Biennale, nel 2020 era stato investito in pieno dalla pandemia di Covid-19, senza però fermarsi mai normalmente: un'edizione durata un anno, tenutasu in giro per il mondo per portare, anche come buona novella, il pensiero futurista ed etico riguardante il cibo buono, pulito e giusto. Temi ancora più attuali dopo la crisi degli ultimi due anni e ancora di più in tempi di guerra. 

Un momento dell'edizione 2020
Un momento dell'edizione 2020 


La nuova edizione si terrà negli spazi di Parco Dora, ex area industriale che da circa quindici anni è al centro di un progetto di trasformazione e riqualificazione urbana. Un luogo simbolico per il ritorno in presenza del Salone del Gusto: qui fino agli anni ‘90 sorgevano fabbriche e impianti produttivi. Tutto ciò che è l'opposto del mondo pulito su cui Slow Food lavora ogni giorno. Negli spazi un tempo destinati ad acciaierie e ferriere e ora trasformati in un polmone verde della città, Slow Food organizza convegni, conferenze, momenti di incontro e convivialità, degustazioni: una contraddizione soltanto apparente, perché è proprio in questo incontro tra passato, presente e futuro che si sviluppa il tema scelto per la cinque giorni di Terra Madre Salone del Gusto, cioè la rigenerazione.

 

Rigenerare è il verbo che guiderà i lavori nei prossimi mesi, "quelli che avrebbero dovuto coincidere con la ripresa dopo il biennio di pandemia di Covid-19 e con la lotta alla crisi climatica e che sono resi ancora più complessi dalla grave situazione geopolitica internazionale". Rigenerare, sottolineano gli organizzatori, "non significa ricostruire, quanto piuttosto rinascere".

 

Un tema trasversale: si rigenera un albero mutilato di un suo ramo, ad esempio, così come può rigenerarsi un suolo, impoverito da monocolture o da prodotti chimici, ed è "possibile rigenerare la montagna grazie all’allevamento e al pascolo, sfidando l’abbandono delle terre alte. Acque dolci e acque salate possono invece venire rigenerate dal sapere e dalla cultura di chi da secoli si tramanda tradizioni, conoscenze e tecniche; le città, infine, lo possono fare cancellando la distanza tra produzione e consumo di cibo che si è venuta a creare con la Rivoluzione Verde del secolo scorso e che man mano ha reso invisibile gran parte della produzione di ciò che mangiamo". Masterclass, eventi, cooking show, che oltre alla gioia di stare insieme e di imparare, di conoscere, daranno probabilmente spunti di riflessione importanti in tempi come quelli contemporanei. Si legge, nella nota stampa infatti: "Ancor di più quest’anno, Terra Madre mostra come il cibo possa essere un ponte verso la pace e come solo insieme possiamo coltivare un future migliore". 

 

 

Il bentrovata a Torino con cui si chiude la lettera di presentazione di Slow Food del nuovo evento, non significa che ci si lascia alle spalle ciò che il 2020 ha insegnato. E così come molti uffici hanno tenuto lo smart working, anche in questo caso l'approccio digitale e il respiro globale restano: "chi non potrà raggiungere il Parco Dora avrà a disposizione una sezione di appuntamenti e di contenuti online e potrà vivere Terra Madre Salone del Gusto 2022 anche attraverso gli eventi diffusi, le attività e le esperienze organizzate dalla rete di Slow Food in Italia e nel mondo".