La mia settimana di dieta nella clinica gourmet con i piatti di Heinz Beck

Lo chef stellato Heinz Beck con il professor David Della Morte, direttore sanitario della clinica
Lo chef stellato Heinz Beck con il professor David Della Morte, direttore sanitario della clinica 
A Fiuggi, nell’ex albergo liberty dove soggiornarono Pablo Picasso, Ingrid Bergman ed Eleonora Duse, oggi c’è una struttura dedicata al benessere. Anche grazie alle ricette light dello chef tristellato
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C'era una volta “Villa Samantha”, improbabile clinica dimagrante diretta dagli pseudo dottori Alfio Tamburini e Silvano Baracchi, rispettivamente Carlo Verdone e Renato Pozzetto, che promettevano miracolosi risultati con la formula “7 chili in 7 giorni”, che prevedeva terapie mediche a base di clisteri e dieta severissima rappresentata dalla “cena psicologica”, nella quale nel piatto vuoto, il malcapitato ospite immaginava la sua pietanza preferita.

 

L’epilogo della storia è abbastanza scontato: clienti in rivolta verso il frigorifero e fuga dalla struttura. Ma che cosa succederebbe se al posto di quel duo improponibile mettessimo un luminare e uno dei più grandi chef mondiali nel contesto meraviglioso di un’icona dell’ospitalità italiana? Raggiungo il Lazio e curioso mi dirigo a Fiuggi, verso il suo palazzo più rappresentativo, che porta il nome dell’omonima cittadina. La struttura, acquisita e ristrutturata dal gruppo “Forte Village”, punta a diventare una delle mete di riferimento più autorevoli al mondo in tema di benessere. Ed è qui, dove l’acqua scorre, che svetta Palazzo Fiuggi, che prima si chiamava per l’appunto Palazzo Fonte. Sì, perché a Fiuggi tutto nasce dall’acqua, la cui fonte è venerata da secoli. Nei tempi curò i disturbi di Papa Bonifacio VIII, al quale è dedicato anche un sito di pregio architettonico, e quelli di Michelangelo. 

L’impatto visivo è imponente. Mi spiegano che quello che oggi è un hotel 5 stelle lusso e medical Spa, era un edificio del 1913, nato per essere l’albergo più elegante di Europa (fu il primo con una piscina), in stile liberty. Nel tempo l’hotel ha ospitato personaggi come Vittorio Emanuele III, Marconi, la Duse, Picasso, Ingrid Bergman e il mio preferito: Gabriele D’Annunzio. E visto che il Piacere, per dirla alla sua maniera, passa anche dalla bellezza, immagino di essere un novello Andrea Sperelli e mi perdo nei saloni su cui splendono gli affreschi dell’epoca, fra i larghi corridoi e le terrazze, i marmi di Carrara, i 54 lampadari di Murano e i parquet originali. 

 

Sono disorientato, ho bisogno di un Cicerone. Lo intravedo all’orizzonte avvicinarsi con sorriso rassicurante: Heinz Beck, leggenda della cucina che, in silenzio e senza clamori, col suo ristorante romano “La Pergola” detiene tre stelle Michelin dal lontano 2005. Heinz non è solo, con lui c’è il direttore sanitario della struttura, il professor David Della Morte Canosci, neurologo e ricercatore di fama internazionale. Insieme hanno ideato una food line, con ben 1600 ricette bilanciate. 

 

Beck non è nuovo del binomio cibo-salute. Da circa vent’anni è impegnato nella ricerca e nello studio di patologie come il diabete, tanto da ricevere anche una laurea ad honorem. Il prof Della Morte, a dispetto del cognome ossimorico, ha come principale obiettivo quello di chiarire i meccanismi patologici che collegano le malattie metaboliche e genetiche, e sta lavorando all’analisi del ruolo di particolari enzimi antiossidanti, nei processi di senescenza cellulare.

Saccottini ripieni di radici con fagioli e funghi (@Adriano Truscello)
Saccottini ripieni di radici con fagioli e funghi (@Adriano Truscello) 

I menù proposti sono pensati in questo senso. La cucina è un vero laboratorio, dove micro e macro nutrienti sono calibrati in base alle esigenze dell’ospite. Sì, perché paradossalmente qui non si viene solo per dimagrire, ma per stare bene. “Cosa ce ne facciamo di vivere a lungo se la qualità della vita peggiora?”, dice David Della Morte, secondo cui, attraverso un programma medico alimentare, si possono annullare o quantomeno rallentare tante patologie legate al metabolismo e all’invecchiamento in senso stretto. “Il segreto è tutto qui, siamo quello che mangiamo”, gli fa eco Heinz Beck. La food line messa a punto da Beck e Della Morte è rivoluzionaria. Alla fine della settimana di trattamento si osservano i valori di trigliceridi e colesterolo crollare fino al 30 o 40 per cento, una vera e propria terapia alimentare.

Faccio gli esami del sangue completi, un elettrocardiogramma e una bioimpedenziometria che valuta la qualità e la quantità di grasso, muscolo e liquidi. Dopo avrò un colloquio con un medico per stabilire programma e obiettivi in base agli esami clinici e, se il medico ritiene, posso provare altri iter diagnostici, giacché siamo in una clinica qui c’è tutto, e si può fare anche la risonanza. Dopo i percorsi nelle piscine, le terme e un po’ di fitness sono pronto per provare la food line: carpaccio di tonno rosso e barbabietola marinata con clorofilla di erbe, saccottini (un must di Beck) ripieni di radici con fagioli e funghi e filetto di vitello in crosta di cereali con cavolfiore misti.

Ho deciso: alla settimana bianca, preferisco la settimana buona.