I migliori ristoranti del mondo sono in Danimarca: Noma primo, Geranium secondo

Il trionfo 
René Redzepi ha sbaragliato la concorrenza internazionale con  i sapori della sua terra sul podio della The World’s 50 Best Restaurants, e condivide il podio con Rasmus Kofoed, che ha vinto il Bocuse d'Or nel 2011
1 minuti di lettura

C’è riuscito ancora una volta René Redzepi ad abbagliare il mondo con i sapori distintivi della sua terra. Oggi è il Noma il miglior ristorante sul podio della The World’s 50 Best Restaurants. Del resto questo pensiero era alla base del manifesto stilato insieme ad alcuni colleghi nel 2004 e che faceva leva su quel movimento che porta il nome di New Nordic Cuisine e che ha adepti in tutto il mondo. Origini macedoni e albanesi, René Redzepi ha scritto pagine importanti della cucina d’autore danese diventandone l’emblema e facendo diventare il Noma uno dei ristoranti più influenti al mondo. E non a caso al secondo posto troviamo un altro ristorante a Tre stelle di Copenaghen, il Geranium dello chef Rasmus Kofoed, che ha vinto il Bocuse d'Or nel 2011.

La personale rivoluzione di Redzepi è iniziata con alcune tappe fondamentali della carriera: The French Laundry di Thomas Keller in California, il Bulli di Ferran Adrià in Spagna e il Jardin de Sens in Francia. Poi l’apertura del Noma nel 2003: concept che ha cambiato, appunto, il concetto di cucina a Copenhagen decretandola nuova capitale gastronomica europea; foraging e fermentazioni sono state capaci di influenzare generazioni di chef in Europa e nel mondo. L’ultimo servizio nel febbraio del 2017 prima della nuova avventura del Noma 2.0 inaugurato un anno dopo, nel febbraio 2018, in un vero e proprio “villaggio” dove ha voluto creare il “miglior” luogo di lavoro al mondo.

Un locale in cui nel menu fanno capolino materie prime come alghe islandesi, pesce faroese o buoi muschiati della Groenlandia; un ristorante capace di trasformarsi come è successo durante la pandemia quando dopo il lockdown ha riaperto con in carta solo due hamburger e senza bisogno di prenotazioni. E dopo essere salito per quattro volte sul tetto della World’s 50 Best Restaurants (2010, 2011, 2012 e 2014), il Noma pochi giorni fa ha ottenuto anche la consacrazione nella Guida Michelin con l’assegnazione della terza stella.